A COLLOQUIO CON GIUSEPPE FEMINA

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Abbiamo incontrato Giuseppe Femina, che ha pubblicato recentemente il libro di poesie “Ruah. Lo Spirito Divino”, Europa Edizioni, nella collana TracciareSpazi (65 pagg, 11,50 euro). Nella vita è un apprezzato medico, esperto della delicata opera di curare i malati di Alzhaimer, ma è anche un uomo dalla profonda fede.

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Ci parli dei suoi studi e della sua formazione.

Ho studiato presso il Liceo Classico “P. Colletta” di Avellino ricevendo l’impronta indelebile dei classici greci e latini. In quel periodo si è man mano approfondita la passione per la poesia che è diventata per me vitale. Ho pubblicato alcune poesie sulla rivista “Verso il Futuro” di Avellino. Tra gli autori italiani molta influenza hanno avuto su di me: Dante, D’Annunzio, Montale. Tra gli stranieri: Machado, Hikmet e in particolar modo Gottfried Benn. Fra i movimenti artistici ha inciso molto sulla mia formazione l’Espressionismo. Nel periodo liceale e universitario la mia ansia di Assoluto mi ha spinto a interessarmi di yoga, zen, taoismo e buddismo. Dopo il mio matrimonio, avvenuto nel 1983, mi sono riavvicinato da praticante alla Religione Cattolica. Nel 1979 mi sono laureato in Medicina e Chirurgia.

Come nasce questo libro “Ruah. Lo Spirito Divino” e qual è il suo obiettivo?

Avendo fatto esperienza viva dello Spirito Santo ho sentito nascere in me sempre più il desiderio, l’auspicio che numerosissime persone Lo conoscano, capiscano, amino e adorino. Contemporaneamente è aumentata in me la coscienza che c’è necessità e urgenza di una nuova Pentecoste, di una nuova potente e diffusa Effusione dello Spirito Santo. Solo lo Spirito Santo di Dio può col fuoco del Suo Amore e Sua Onnipotenza trasformare i cuori di pietra colmi di fango e le teste piene di immondizia.

In una società attuale come la nostra, c’è ancora spazio per la spiritualità?

Il modo attuale è il mondo dell’anticristo cioè di tutto ciò che è contrario e opposto a Gesù: denaro, sesso immondo, sete sfrenata di potere, egoismo bieco e becero, orgoglio, superbia, violenza, disordine, bruttezza interiore, odio, mancanza di perdono e conseguente vendetta. Il cuore, la coscienza, l’Intimo dell’uomo è immenso.

Come si accostano i giovani alla fede oggi?

Tanti giovani oggi sono come il figliol prodigo: a loro interessa solo quotidianamente partire e andare via e divertirsi, ubriacarsi e immergersi nel sesso facile attuale. Ma dentro l’intimo giorno dopo giorno invece della gioia piena si accumula l’insoddisfazione, la scontentezza, la mancanza di Pace, l’angoscia asfissiante. Bisogna far sapere loro che la gioia piena la si può sperimentare solo con lo Spirito Santo: non c’è alternativa. La musica più armoniosa, la pace intima, le danze più divertenti, la bellezza autentica le dona a piene mani abbondantemente solo lo Spirito Divino.

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