A COLLOQUIO CON LUCIANO SOMMA di Giovanni Moschella

INTERVISTA AL POETA LUCIANO SOMMA

Ci parli dei suoi studi e della sua formazione.

Ho fatto studi irregolari, la perdita di mio padre, quando avevo appena 14 anni, fermò il mio cammino scolastico ai primi anni di ragioneria, , poi però come autodidatta ho studiato parecchi, conseguendo anche nel 1987 la laurea Honoris causa in lettere e filosofia.  

Quando nasce l’interesse per la scrittura.

 Intorno ai 13 anni, inizialmente scrivendo dei versi ingenui per una compagna di banco, poi ho sviluppato negli anni tantissime altre tematiche.

E’ autore di tanti testi poetici, quale la rappresenta di più.

Quelli introspettivi, quasi mai però autobiografici, dove alcune riflessioni esistenziali sono rimasti indelebili sulla carta e nel mio modus vivendi.

Molti sono coloro che scrivono,però si legge poco, che cosa ne pensa.

Oggi purtroppo è così, troppe distrazioni, la tecnologie ci ha allontanati, tutti, dalla lettura che invece era il nostro passatempo preferito 50 anni fa.   

Com’è cambiata la società con l’avvento dei social network. 

Moltissimo, oggi si socializza poco da vicino, tutto avviene in maniera virtuale, si allontana il profumo della conoscenza fisica.  

Quali sono gli altri suoi interessi oltre la scrittura.

Moltissimi, la canzone, della quale sono protagonista avendo scritto migliaia di testi, i viaggi, il collezionismo, la buona cucina e tutto ciò che di bello la vita ci può regalare.

Grazie per la gentile intervista e buon lavoro.

                                                                                                        Giovanni Moschella

 

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