A Maria Lidia De Rosa

Cosa sarebbe una lapide senza i ricordi?

Il passante le dedicherebbe un distratto sguardo chiedendosi, forse, il motivo della sua presenza. È l’affetto, la dolorosa memoria che porta in sé a farla diventare un monumento.

La dottoressa Maria Lidia De Rosa morì il 25 luglio di quattro anni fa. Era medico veterinario e, per la sua opera di grande cura e carità verso gli animali, la città di Avellino rimase sgomenta di fronte alla sua scomparsa. Nessuno tra quelli che la conoscevano l’ha dimenticata né la dimenticherà. Era forte, coraggiosa, temeraria, era un veterinario capace e competente ma, soprattutto, amava gli animali e aveva fatto del suo lavoro una missione prima che una professione retribuita.

Perché potesse esservi un segno tangibile della sua presenza persone a lei molto vicine, che le erano amiche e che si dedicavano alla cura dei cani e gatti meno fortunati, fecero richiesta al Comune di Avellino di dedicare alla Dottoressa prematuramente scomparsa un luogo della città.

Così ieri sera, a distanza di quattro anni e per opera del Sindaco Gianluca Festa, è stata celebrata la messa in opera di una lapide in sua memoria presso l’area di sgambamento cani di rione Valle.

Erano presenti il Sindaco, il parroco della chiesa di SS.ma Trinità dei Poveri Don Vincenzo Spagnuolo, i familiari della Dottoressa nonché molti amici e conoscenti con i loro fedeli amici a quattro zampe.

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Di seguito una breve intervista concessami dal Sindaco prima della cerimonia.

Sindaco, la dedica del parco alla dott.ssa Maria Lidia De Rosa ha una triplice valenza: quella di rendere omaggio alla stimata veterinaria, quella di mostrare una particolare sensibilità verso le morti premature illustri e, infine, quella di un impegno forte dei cittadini. Questo è un luogo che è rinato grazie ai proprietari dei cani che, con il proprio impegno e civiltà, hanno provveduto a risanarlo e oggi lo tengono lustro come uno specchio. Avellino ha da imparare dal parco Maria Lidia De Rosa, non crede?

Non a caso ho voluto intitolare questo parco a Maria Lidia che io conoscevo non solo per la passione per gli animali ma anche per il basket perché ho avuto la fortuna di allenarla. Da quando mi sono insediato ho avuto in mente, vista anche la richiesta che era già pervenuta all’Amministrazione, di intitolarle un luogo. Io credo che noi abbiamo bisogno di sottolineare chi si è impegnato per la comunità, dobbiamo mostrare le parti buone della città anche per recuperare un’identità e per dare un buon esempio. Ricordare artisti e personaggi storici è giusto e importante ma altrettanto lo è il non perdere le origini e l’identità. L’intitolazione di oggi va in questa direzione, far comprendere che chi si impegna per la città, per la nostra comunità, sarà ricordato. Un buon esempio è la collaborazione con i cittadini che ci consegnano realtà come questa. Per me costituisce anche un invito alla operosità per la propria città che rivolgo all’altra parte dei cittadini.

Quindi il parco e la sua intitolazione ci insegnano che non è necessario compiere imprese leggendarie per vivere in armonia. Quali sono, a suo avviso, le iniziative che l’Amministrazione potrebbe intraprendere per rendere Avellino una città più vivibile e in armonia?
Io direi che serve una sana collaborazione in cui l’Amministrazione deve fare la sua parte. Noi non siamo una metropoli, siamo una città micropolitana quindi dobbiamo utilizzare e valorizzare le nostre risorse, dobbiamo offrire alla nostra gente più servizi migliorando la qualità della vita. L’Amministrazione deve puntare a manutenere il verde, le strade, i giochi, erogare servizi per anziani e diversamente abili per le fasce deboli. Dall’altra parte chi può, deve dare alla città. Noi siamo una comunità in cui realmente può esserci questa sinergia e io sto cercando di trasferire la mia passione e il mio sentimento nonché il senso di appartenenza agli avellinesi e mi sembra che siamo sulla buona strada.

La benedizione della lapide e di tutti i presenti tocca a don Enzo Spagnuolo, il quale precisa che amare gli animali è un segno della presenza di Dio.

Il fratello di Maria Lidia De Rosa, Agostino, ricorda con accorate parole la Veterinaria: “La memoria è il patrimonio condiviso di una comunità e Maria Lidia ne è un esempio. Adesso lo è divenuta istituzionalmente ma nel cuore della città era già presente. Al di là della memoria che è della collettività, però, c’è il ricordo che è individuale. Ognuno di noi ha un ricordo di Maria Lidia, un ricordo legato a sensazioni, esperienze, rapporti strettamente personali, un ricordo bello dovuto al fatto che Maria Lidia era una persona di valore e di qualità. Era donna di scienza e rigorosamente seguiva le regole e le procedure scientifiche ma era anche, e soprattutto, donna di amore perché si è donata agli animali e alle persone che a loro volta hanno seguito e curato gli animali. Quindi sono felice, nella tristezza, che questo giorno sia arrivato. È stato un atto ammirevole aver voluto fare memoria di Maria Lidia e ringrazio quanti si sono adoperati nel realizzarlo.

Il Sindaco della città Gianluca Festa sottolinea il carattere di Maria Lidia, forte e determinata. Dichiara di aver colto l’invito fattogli in maniera convinta, senza protocolli ritenendo opportuno il recupero dei piccoli eroi cittadini che alimentano l’identità e il senso di appartenenza.

Attraverso la lapide e l’intitolazione non solo ricordiamo Maria Lidia ma la ringraziamo per ciò che ha fatto per la nostra città.

In ricordo di Maria Lidia De Rosa si è svolta alle 19 presso la Chiesa di San Ciro la Santa Messa.

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo ai miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Difetti? Non ho una buona capacità di guardarmi intorno e, strano a comprendere forse, non sono molto curiosa! Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu