A Napoli per il Green Blue Days

Non c’è più tempo: al primo posto dell’Agenda politica globale l’ambiente deve necessariamente essere al primo posto. Sono anni che l’emergenza ambiente è una realtà sempre più allarmante sentita particolarmente dalle nuove generazioni che stanno ereditando un pianeta malato con poche e diradate prospettive di inversione di tendenza. Sharing words. Changing worlds è il motto che accompagna in questi giorni a Napoli nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore, il Green Blue Days è un progetto in forma di lab-talk dedicato alla Green-Blue economy.

Si promuove ricerca, innovazione e inclusione sociale creando sinergia tra esperti del mondo accademico, imprenditori, associazioni, start-up e giovani in formazione. 

Greenbluedays è progetto pluriennale per il Sud sulla sostenibilità sistemica, itinerante, che vede la realizzazione di un forum nella sua prima edizione a Napoli nelle date 13-15 Ottobre 2021 ed una seconda edizione a Taranto nel mese di Giugno 2022.

Abitare il nostro mondo è un’arte che esige fatica. Comunicare la sostenibilità vuol dire assumerla come stile di vita. Il proposito è gettare un ponte tra istituzioni, aziende, studenti in formazione e privati cittadini. Dove si costruiscono ponti non c’è fusione né assimilazione, ma soltanto accrescimento, scambio e conoscenza. Un’esperienza concreta quindi di unità e diversità insieme, parte attiva e partecipativa del cambiamento; per alimentare dialoghi e risvegliare una nuova coscienza, per diffondere nuovi modelli di produttività, rigenerazione, sviluppo ed inclusione. Per avanzare insieme, per fare rete secondo un’etica della responsabilità.

SDGs 2030, Transizione ecologica, Innovazione tecnologica e Trasformazione digitale, Agricoltura sociale, Turismo sostenibile, Architettura e Territorio, Economia Circolare, End of waste, Design e Moda sostenibili, Food anti-spreco, Smart City e Green Mobility, Logistica ed Infrastrutture, Energie, Prevenzione e Salute, Formazione sono le macroaree su cui verterà il confronto.

Napoli sul più bel golfo del mondo non può non interrogarsi su come salvare il bene più prezioso per la nostra sopravvivenza: l’acqua, il mare. I prossimi decenni saranno decisivi per un serio investimento sulle energie rinnovabili, uno sviluppo sostenibile. In Italia siamo molto sensibili al restauro dei beni culturali possedendo un grande patrimonio, ma uno dei paesi che meno si sta muovendo verso il restauro degli ecosistemi marini, del ripristino delle biodiversità. La Cina ha già predisposto un piano di recupero delle sue coste, finirà che importeremo da loro le tecnologie necessarie. Un investimento auspicabile invece che porterà ad un ritorno in crescita economica e occupazionale. Il recupero degli ambienti marini sfocia in un ritorno tangibile, cosa sarebbe Bagnoli finalmente recuperata per esempio. Risanare un ambiente malato comporterebbe un risparmio in termini di spesa sanitarie.

Abitare il nostro mondo è un’arte che esige fatica perché va prima assunta e poi comunicata.

A rappresentare un mondo sostenibile e inclusivo ci sono i ragazzi della Bottega dei Semplici pensieri in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Per qualche giorno saranno parte attiva di un cambiamento possibile. Belli e seri come nelle grandi occasioni, in compagnia degli amici di Si Può Dare Di Più Onlus per il servizio ricettivo. Con l’esempio di una fatica, di un impegno curano la pausa pranzo speciale, sostenibile e inclusiva. Da loro dovremmo prendere esempio di come con serietà, caparbietà certi obiettivi che sembrano lontani invece sono possibili e rendono la nostra vita migliore per noi e per quelli che abiteranno il nostro malandato pianeta.

Coordinatore scientifico: di questa iniziativa è l’IRISS CNR.

Patrocini: Ministero della Transizione Ecologica, ANVUR, ISPRA, CNR, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari.

Partner scientifico: Stazione Zoologica Anton Dohrn, SIMA, SRM, GBC, Fondazione Della Rocca.

Di fondamentale importanza è fare rete per divulgare e promuovere la cultura dello sviluppo sostenibile

Co-founder dell’iniziativa: Sonia Cocozza, Rosy Fusillo, Elisabetta Masucci

Si Può Dare Di Più opera dal 2014 per favorire l’inclusione sociale e lavorativa
di giovani con disabilità cognitive e comportamentali attraverso le attività di formazione della Casa Dei Mestieri. La sede si trova a Marechiaro, i corsi di
formazione e avviamento al lavoro sono svolti da docenti qualificati con il supporto di tutor e terapisti; danno l’opportunità ai partecipanti di acquisire le abilità fondamentali per svolgere attività lavorative in vari ambiti.

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About Angela Ristaldo

Angela Ristaldo, giornalista pubblicista per inseguire una passione per il giornalismo nata tra i banchi di scuola come espediente didattico privilegiato per educare i ragazzi, anche in tenera età, all'autonomia di giudizio e al senso critico. Organizza da anni un giornale scolastico che spazia tra gli interessi dei ragazzi agli stimoli circostanti che la realtà propone. Laureata in Lingue è dal 2005 insegnante di scuola primaria per scelta, credendo fortemente nella scuola come veicolo e velivolo formativo di cultura: unica arma per essere vincente in questi tempi così cangianti e difficili. Amante dell’Arte, spazia nei suoi articoli, tra le più svariate tematiche dal sociale alla scuola senza mai perdere di vista la bellezza insita in tutte le cose se la si sa osservare e valutare.