ANDY SUPERSTAR OVVERO L’ARTE PER TUTTI

locandina evento

Intervista a Michelangelo Belviso e Marianna Calabrese

Andy Superstar è un’iniziativa di Zigarte, ossia di Marianna Calabrese, e consiste in una serie di appuntamenti per l’infanzia che si terranno presso la galleria d’arte AXRT di Avellino che sta, al momento, ospitando la mostra di Andy Warhol. Partecipando agli incontri, i bambini avranno l’opportunità di conoscere la vita e l’opera dell’artista internazionale.

Michelangelo Belviso, attore avellinese della compagnia teatrale Puckteatré interpreterà Andy Warhol.

Lo incontro presso la galleria durante le prove della sua performance e approfitto per chiedergli qualcosa in più.

Il coinvolgimento diretto dei bambini è un modo per far comprendere loro tante cose. Non credo che loro conoscano Andy Warhol. Come ha pensato di catturare la loro attenzione?

Ho pensato di utilizzare la figura del personaggio, cercando di renderlo quanto più vicino ai bambini, a partire dal costume. Spero di far conoscere loro un Andy Warhol “colorato”.

Lavora spesso con i bambini?

Soprattutto con i bambini. Facciamo laboratori e letture teatrali. Tramite il coinvolgimento loro entrano con noi nelle storie che raccontano diventando anch’essi personaggi. Anche nel caso di Andy Warhol cercheremo di farli partecipare. È una bella esperienza per farli entrare nell’arte.

Andy Superstar è un’idea di Marianna Calabrese. Laureata in economia delle Arti e Attività Culturali, Marianna ha creato il progetto Zigarte di cui mi racconta.

Con lei mi soffermo a pensare più ché a parlare in quanto le sue parole invitano alla riflessione. Mi ringrazia per averle chiesto di intervistarla perché per lei significa aver avuto la mia attenzione.

Si sofferma a parlare proprio di questo, di attenzione.

 “Oggigiorno il disinteresse per tutto ciò che ci circonda e l’indifferenza caratterizzano la nostra vita; non ci fermiamo mai a guardare cosa abbiamo intorno a partire dalle bellezze naturali. Invece, credo che dovremmo soffermarci di più a guardare il mondo aprendo la mente facendo nostro il concetto che l’arte non è per pochi ma per tutti.

In passato le banali attività della persona erano apprezzate come arte ed era più facile capire il talento di un uomo che dipingeva o un musicista che suonava uno strumento. Con il passare del tempo si è sviluppata la concezione dell’arte come un fatto elitario sia per chi la fa, che per chi ne usufruisce. Invece, io sono convinta che sia solo un problema sociale e culturale perché ognuno di noi può vedere l’arte in qualcosa. Avere la conoscenza e la formazione aiuta sicuramente ma non è quella la molla giusta, è l’apertura mentale che rende l’arte per tutti.

Oggi si sta diffondendo molto la sensibilizzazione verso la tutela e la valorizzazione del territorio e dell’ambiente. Sarebbe buona cosa se lo stesso sforzo si facesse anche per l’arte. E questo è uno dei motivi per cui mi sono tanto appassionata all’opera di Andy Warhol.  Lui cercava l’attenzione delle persone, nella speranza che le barriere della nostra società fossero abbattute, perché convinto che l’arte non è solo per alcuni. L’artista non è quell’essere eccezionale che vuole esprimere una sensazione particolare mettendola su tela ma è anche l’uomo medio, che cattura l’immagine di un luogo comune, un oggetto, un avvenimento.

Nella presentazione di Zigarte ho letto che hai cercato il significato del tuo nome, in cui oggi ti riconosci. Volevi cercare la tua identità e scoprirla. L’opera d’arte prima è l’Universo dato che tu parli di natura, del cielo e delle stelle. Mentre, invece, chi è Zigo?

Zigo vuol dire grido, e Zigarte vuole essere un grido dolce, un invito ad aprire gli occhi e vedere il mondo che ci circonda.

È soprattutto un progetto educativo perché sono stata ricercatrice fino a quattro anni fa e non amo solo la teoria, mi piace metterla in pratica. Cerco sempre di arrivare alle radici delle cose e sono aperta a tutto, per cercare di conciliare ogni aspetto.

Quindi Zigarte è, innanzitutto, un progetto pedagogico che cercherò di proporre in quei luoghi come le gallerie d’arte, i musei o i cinema che, in genere, sono considerati elitari proprio per dimostrare che anche un bambino può capire il senso artistico di un’opera. Gli ospiti del nostro atelier su Andy Warhol non verranno a giocare, come si fa in una ludoteca, ma saranno invitati ad imparare qualcosa.

Quindi ha proposto lei  l’atelier alla galleria?

Ne avevamo già parlato ma è con Andy Warhol che abbiamo deciso di aprire la galleria ai bambini. Sono convinta, essendo anche madre di un bambino di quattro anni, che educare nel modo giusto significhi anche insegnare ad avere una mente aperta e penso che iniziare sin dall’infanzia sia molto più utile, in quanto l’interesse per la cultura va alimentato come il motore di una macchina.

Per questo motivo ho creato Zigarte: la vita sociale, il nostro mondo culturale ed economico, sono strettamente connessi e noi dobbiamo insegnare ai nostri bambini a sentirsi parte del mondo e a fare proprio il concetto che l’arte è tutto ed è per tutti.

Ho scritto il monologo che sarà recitato e i bambini saranno avvicinati all’arte seguendo un percorso basato sull’ascolto.

Chiameranno l’arte e l’artista, il quale, comparendo, spiegherà loro ogni cosa a cui seguirà un’intervista che servirà ai bambini a memorizzare ancora altre informazioni.

Io mi auguro che il momento possa diventare una festa per l’arte con l’arte.

 

Bene, complimenti per l’iniziativa e buon lavoro.

Maria Paola Battista

@riproduzione riservata WWWITALIA.EU

 

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo ai miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Difetti? Non ho una buona capacità di guardarmi intorno e, strano a comprendere forse, non sono molto curiosa! Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu