Anelli Mancanti: Capire chi siamo attraverso la vita di coloro che ci hanno preceduti di Maria Teresa De Donato. La recensione (no spoiler)

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La storia di una famiglia attraversa il Novecento costruendo la trama di Anelli mancanti di Maria Teresa De Donato. L’autrice, traendo spunto dalle vicende dei suoi familiari, riesce a descrivere con puntualità la storia di un secolo breve ma denso di trasformazioni, con la volontà evidente di conservare la memoria di attività umane, valori, gesti e pensieri che ormai sembrano quasi perdersi nella globalizzazione degli usi e dei linguaggi ancora prima di essere veramente dimenticati, assorbiti da un relativismo del pensiero che appiattisce ogni cosa. Alle pagine di un libro la De Donato ha affidato, così, l’arduo compito di conservare la memoria, non solo degli affetti, ma anche del significato stesso delle vite di cui narra. A queste la scrittrice dà un senso, reputando che tutto sia collegato e serva a uno scopo. La rivelazione di questa chiave di lettura illumina tutto il racconto, rendendo significativi incontri, scelte, alterne fortune, vite spezzate, amori non vissuti come se tutto facesse parte di un piano e credo che per Maria Teresa De Donato la famiglia sia veramente il centro di tutto, il luogo dove si compie la storia degli uomini.

Ma la ricerca delle origini riporta ai luoghi, diversi e distanti tra loro, anche questi solo all’apparenza casuali. Così a Edmondo Marra, medico di base irpino ed eccellente ricercatore di storia locale, autore di molti romanzi storici e di studi genealogici, mente fervida e brillante, la De Donato ha affidato la prefazione del volume, in virtù delle origini volturaresi di sua madre.

Il sorriso dell’autrice si intuisce tra le righe, mentre il suo sguardo benevolo nei confronti delle decisioni un tempo contrastate, e della via che ha preso la sua stessa vita, rivela una raggiunta pacificazione degli affetti.

La scrittura della De Donato è fluida e la forma sempre impeccabile, il che rende la lettura piacevole. La storia prende e, pur non trattandosi di persone comuni, fatti salvi personaggi che ebbero ai loro tempi una buona visibilità a causa dei ruoli ricoperti e delle virtù dimostrate, si finisce per affezionarsi alle loro vicende, scoprendosi partecipi di questa bella storia.

Vi invito a rileggere una intervista che tempo fa feci all’autrice.

Dai libri alla sopravvivenza. A colloquio con Maria Teresa De Donato

Descrizione di Anelli mancanti

Può la vita dei nostri antenati aiutarci a capire meglio chi siamo e dove stiamo andando?L’Autrice Maria Teresa De Donato crede di sì.Attraverso una dettagliata ricerca genealogica ed una profonda analisi della personalità e dei comportamenti di coloro che l’hanno preceduta, l’autrice esamina attentamente la storia e come questa ha forgiato la vita dei suoi avi ed, infine, della sua famiglia. Dal tempo delle invasioni barbariche ad oggi, viaggiando nel Medioevo e focalizzandosi soprattutto sui secoli XVIII e XIX riporta in maniera accurata tutti i maggiori eventi che hanno caratterizzato l’Europa nel corso della storia, con speciale riferimento alla Casa di Svevia da cui ha origine il suo ramo paterno, le probabili origini greche del suo ramo materno e gli effetti che la Prima e la Seconda Guerra Mondiale hanno avuto sulla sua famiglia, ad iniziare da sua madre e suo padre.La sua infinita gratitudine per l’amore che ha ricevuto, per le lezioni imparate, per la straordinaria ricchezza in termini di tradizioni familiari e di eredità culturale che le è stata tramandata sono tutti fattori che contraddistinguono questo suo romanzo autobiografico insieme all’accurata descrizione di attività, eventi e di un tempo cui milioni di persone guardano con nostalgia.“Ne esce un quadro bellissimo di persone e di situazioni che ripercorre tutto il novecento italiano, sia di paese che metropolitano, dando uno spaccato di una realtà che pochi ricordano.” (dalla Prefazione del Dr. Edmondo Marra)(Cognomi presi in esame: Trotta, Fuccio, Mazzone, di Luna, Pennetti, di/de’ Iorio, di/de’ Sangro, Perrotta).

Maria Teresa De Donato

Romana di nascita, dopo aver studiato lingue straniere e giornalismo in Italia, si è trasferita negli USA dove vive da oltre 25 anni ed ha ultimato i suoi studi giornalistici presso l’American College of Journalism e conseguito le lauree Bachelor, Master e Dottorato di Ricerca in Salute Olistica presso Global College of Natural Medicine, specializzandosi in Omeopatia Classica, Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese. Un’appassionata blogger, dal 1995 ad oggi ha collaborato con varie riviste, giornali e periodici in qualità di giornalista freelance.

Scrittrice eclettica, olistica e multidisciplinare è anche autrice di numerose pubblicazioni, tra cui due romanzi. I suoi libri sono disponibili su tutti i canali di distribuzione Amazon, librerie incluse.

Profilo Autore Amazon:

https://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-PhD/e/B019G68L8Q

Per contatti: info@dedoholistic.com

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.