Armonia

Negli ultimi anni sembra essersi sviluppato un mercato dell’armonia. Corsi e corsi di yoga e meditazione, post motivazionali, playlist rilassanti, regole d’oro impacchettate per la ricerca di una pace, una tranquillità interiore come risposta al caos di tutti i giorni. Ma sappiamo qual è il significato autentico di armonia?

Un grande aiuto per scoprire la vera natura dell’armonia lo si trova nella sua etimologia: dal greco, armonia, ‘disposizione, proporzione’, e da armozein ‘collegare, connettere’. Si svela, pan piano, un concetto sublime e assai più complicato. Che sia nel nostro mondo interiore o esteriore, che sia nei pensieri o nella musica, o ancora nei movimenti, l’armonia non è solo composizione, come ricongiungere tasselli di un puzzle che si incastrano perfettamente, ma è anche, e forse soprattutto, equilibrio tra tensioni, differenze, contrasti, e questo ce lo ricorda bene il mondo della musica e delle orchestre in cui convivono, cooperano e si fondono strumenti con suoni profondamenti diversi e anche discordanti.

Per gli antichi greci, d’altronde, l’armonia in musica rappresentava una vasta e logica successione di suoni, o, ancora meglio, di elementi contrastanti, come le note più alte che dovevano sposarsi con quelle più basse.

«L’orchestra è un mondo. Ognuno contribuisce con il proprio strumento, con il proprio talento. Per il tempo di un concerto siamo tutti uniti, e suoniamo insieme, nella speranza di arrivare ad un suono magico: l’armonia. Questo è il vero comunismo. Per il tempo di un concerto.»

(Il concerto – 2009)

Ecco che Andreï Filipov, nel film Il concerto di Radu Mihăileanu sembra suggerirci che l’armonia non nasca dall’uniformità, ma dalla capacità di accordare le differenze, di dare spazio a ogni voce nel momento giusto, lezione che forse dovremmo far nostra anche per il quotidiano, perché lì dove smettiamo di creare armonia, di accordare le differenze e di dare spazio si genera il caos, come la guerra.

L’armonia, non dovremmo mai smettere di ricordarlo, non è mai un dato acquisito e, di certo, mai un bene eterno scontato e anche i romanzi ci ricordano con forza che la sua ricerca, è tanto interiore, quanto storica, collettiva, politica. In Guerra e pace (1865-1869) Lev Tolstoj rompe con la narrazione dell’epoca della guerra, dipingendola non più come qualcosa di eroico e glorioso, ma come caos incomprensibile e insensato a cui si contrappone la ricerca di pace, di un equilibrio, un ordine morale che i personaggi tentano conquistare. L’armonia, ancora una volta, non coincide con l’assenza di conflitto, ma con la capacità di trattare con esso e di trasformarlo in un nuovo ordine possibile, umano, condiviso. È, la pace, per Sant’Agostino, non mera assenza di conflitti, ma tranquillitas ordinis: un’armonia generata da giustizia e carità, che non nasce dall’alto, che non arriva da fuori, ma è piuttosto un cammino da affrontare, che coinvolge noi stessi e si riflette nella comunità, un cammino che mai come oggi sembra essere stato smarrito.

L’armonia, dunque, non è solo un concetto astratto o artistico: è anche una pratica concreta, che riguarda il corpo, la salute, il modo in cui ci nutriamo e ci ascoltiamo.

Spesso, infatti, la ricerca dell’armonia si configura come un percorso lungo e faticoso, fatto di pazienza, consapevolezza e speranza. Lo sanno bene molte coppie che oggi in Italia si trovano ad affrontare le difficoltà legate all’infertilità.

In questo viaggio complesso, anche l’alimentazione gioca un ruolo cruciale, come ci ricorda la Dott.ssa Valentina Di Giovanni, Biologa Nutrizionista e Biologa della Riproduzione, nel suo libro Nutrizione e fertilità femminile: benessere e armonia.

Un testo che non è solo una guida scientifica, ma un gesto di cura verso chi desidera diventare madre e si confronta con il dolore, la frustrazione, l’attesa.

Attraverso consigli pratici, ricette e riflessioni, la Dott.ssa Di Giovanni invita a riscoprire il cibo come atto d’amore e di riequilibrio, ricordandoci che nutrire il corpo e la mente in modo armonioso può diventare il primo passo per creare un ambiente favorevole alla fertilità, ma soprattutto alla cura di sé.

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About Martina Bruno

Martina Bruno, laureata in Lingue e Letterature Moderne, classe 1996, fermamente convinta che la comunicazione e la cultura, in tutte le sue sfaccettature, siano elementi fondamentali per entrare in relazione con gli altri e con il mondo. Non posso smettere di essere curiosa e osservare, c’è troppo da scoprire, assaporare e raccontare.