Avellino ricorda Ettore Scola a dieci anni dalla scomparsa del regista

Ad Avellino, nella sua amata Irpinia, nel salone ipogeo della chiesa di S. M. di Costantinopoli, sabato 24 gennaio alle 17,30, sarà ricordato Ettore Scola, nativo di Trevico e scomparso dieci anni fa. A farlo saranno lo scrittore e critico cinematografico Ciro Borrelli e Alfonso Perugini, attore, regista e ricercatore del patrimonio Culturale presso Unicusano, dopo i saluti di Pasquale Luca Nacca, presidente di Insieme per Avellino e per l’Irpinia, e di Andrea Gennarelli, presidente del Cinecircolo Santa Chiara di Avellino. A coordinare l’incontro sarà Alfonso Bruno, presidente del Centro Studi Cinematografici della Regione Campania. Titolo dell’evento “Ettore Scola… e l’ora blu”.

Fra i maggiori registi italiani, Ettore Scola è noto soprattutto per aver diretto film come C’eravamo tanto amati (1974), Brutti, sporchi e cattivi (1976), Una giornata particolare (1977), La terrazza (1980), La famiglia (1987) e Che ora è (1989).

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.