Buona sanità: la Clinica Città di Alessandria

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Circa 94.000 prestazioni ambulatoriali erogate e 3.800 pazienti ricoverati, di cui circa 2.500 per Cardiochirurgia e Cardiologia; centinaia di pazienti provenienti da molte regioni d’Italia, Campania in testa; prestazioni di Diagnostica per Immagini Cardiologica triplicate in tre anni fino a raggiungere le 1.600, un numero al top in Italia. Sono dati, quelli della Clinica Città di Alessandria relativi al 2018, che fotografano il continuo miglioramento della qualità e dell’appropriatezza della diagnosi, della cura e dell’assistenza che vengono offerte al paziente. E spiegano perché la Clinica è conosciuta anche come “Centro Cuore”.

In attività fin dagli anni Settanta, nel 1995 la Clinica Città di Alessandria è entrata a far parte del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza. Nel 2014 la Clinica si è trasferita in una sede interamente progettata intorno al paziente, in grado di seguirlo lungo tutto il percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo. Nei suoi oltre vent’anni di attività, la struttura ha continuato a migliorare e ad arricchire la propria offerta sanitaria.

Un desk di reparto della Clinica Città di Alessandria

Un desk di reparto della Clinica Città di Alessandria

La Clinica Città di Alessandria è un presidio del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza, che ad Alessandria è presente anche con il presidio “Clinica Salus”, che si distingue soprattutto per percorsi di riabilitazione motoria efficaci anche in presenza di patologie ortopediche complesse. Il Gruppo Policlinico di Monza conta, oltre a vari poliambulatori e a un istituto di formazione aziendale, undici strutture sanitarie, diffuse sul territorio nazionale e non solo: dalla Lombardia al Piemonte, passando per la Liguria e la Valle d’Aosta e arrivando fino a Bucarest, dove lo Spitalul Monza è diventato un centro di riferimento per l’intera Romania soprattutto nella cura delle malattie cardiovascolari e neurochirurgiche. Un’espansione resa possibile da équipe competenti e attente alla relazione con le persone che hanno in cura, a procedure interventistiche sempre aggiornate e ad apparecchiature diagnostiche di ultima generazione.

La struttura si è sempre più specializzata in Ortopedia, in Cardiologia e in Cardiochirurgia, fin da quando, nel 1998, attorno al tavolo operatorio si è radunata per la prima volta l’équipe del Prof. Mario Fabbrocini, oggi Direttore del Dipartimento Cardiovascolare “Centro Cuore” della struttura. Da allora il Dipartimento non ha mancato di dare il suo contributo alla storia della Cardiochirurgia e della Cardiologia, con tecniche innovative praticate anche per la prima volta a livello mondiale. Tanto da essere invitato, per tre anni consecutivi dal 2016 al 2018, all’“Annual Congress of the World Society of Cardiovascular & Thoracic Surgeons”, volando prima in Sudafrica, poi in Kazakistan e, infine, in Slovenia. Entrambi i lavori scientifici che il Centro Cuore ha inviato per l’ultima edizione del Congresso, incentrati sulla tecnica di Bentall, sono stati selezionati tra tanti per la presentazione orale e saranno pubblicati per intero sulla rivista della Società. Merito di un tasso di sopravvivenza a lungo termine, dopo un intervento praticato con la tecnica di Bentall, raro nella letteratura mondiale e a una procedura innovativa nel trattamento degli pseudoaneurismi che possono insorgere dopo le operazioni che applicano la stessa metodica.

Il Prof. M. Fabbrocini, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare “Centro Cuore” della Clinica Città di Alessandria

Il Prof. M. Fabbrocini, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare “Centro Cuore” della Clinica Città di Alessandria

Come la tecnica di Bentall, anche la sostituzione della valvola aortica con la bioprotesi St. Jude TRIFECTA, su cui il Centro Cuore ha esposto un lavoro al Congresso del 2017, è una tecnica standardizzata, la cui applicazione alla Clinica Città di Alessandria si è però distinta, oltre che per i buoni risultati, anche per una delle casistiche più vaste a livello mondiale. Mentre la partecipazione all’edizione 2016 del Congresso Mondiale ha rappresentato un importante tassello per il riconoscimento, da parte della comunità scientifica internazionale, della Twist Technique introdotta dal Prof. Fabbrocini per la ricostruzione del ventricolo sinistro del cuore in pazienti colpiti da aneurisma post-infarto. Dopo quel Congresso, infatti, il Centro Cuore è stato invitato a presentare di nuovo la procedura a Chicago, al “Global Summit on Heart Diseases and Therapeutics”. La “15th World Cardiac Surgery & Angiology Conference” di Philadelphia ha poi premiato come migliore e originale presentazione proprio quella dedicata alla Twist Technique. Infine, a luglio 2017 l’intero articolo è stato pubblicato sul World Society of CardioVascular and Thoracic Surgeons Journal, segnando la definitiva approvazione scientifica della procedura.

L’équipe del Prof. M. Fabbrocini durante un intervento cardiochirurgico

L’équipe del Prof. M. Fabbrocini durante un intervento cardiochirurgico

 

La Clinica Città di Alessandria si avvale di una Diagnostica per Immagini all’avanguardia in Italia per dose più bassa di radiazioni assorbite dai pazienti durante gli esami radiologici, senza nessuna ripercussione sulla loro qualità diagnostica. Il principale esempio è l’angio-TC coronarica, con parametri di dose per ogni esame misurati in DLP (Prodotto Dose-Lunghezza) inferiori del 38,2 percento rispetto alla media nazionale e del 14,2 percento rispetto al livello diagnostico di riferimento europeo.

Ma non solo cuore: la Clinica Città di Alessandria è all’avanguardia anche nell’Ortopedia Protesica di anca e ginocchio. Merito dell’équipe guidata dal Dott. Andrea Camera, per anni primario di Chirurgia Protesica all’Ospedale “Santa Corona” di Pietra Ligure e ora Responsabile Scientifico e Direttore di Dipartimento dell’Unità Funzionale di Ortopedia della Clinica Città di Alessandria, nonché Presidente della Fondazione “Lorenzo Spotorno” per l’Eccellenza Protesica dell’Anca e del Ginocchio. Il Dott. Camera e la sua équipe si avvalgono di un approccio chirurgico che, soprattutto per quanto riguarda l’anca, si presenta come il meno invasivo possibile. Un approccio innovativo, tanto da aver trovato spazio in oltre 50 pubblicazioni scientifiche, anche internazionali, e da far aumentare gli specialisti che arrivano addirittura dall’Asia per apprendere la tecnica. In che cosa consiste? Se le condizioni lo permettono, per i giovani vengono usate le protesi a stelo corto, da cui i pazienti possono trarre numerosi benefici, come un minor impatto sull’osso, un minor sanguinamento e la possibilità, in caso di revisione della protesi, di inserirne una di primo impianto anziché una più invasiva. Grazie all’abbinamento di ceramica e polietilene, poi, queste protesi più piccole consentono di evitare i problemi di metallosi che si sono verificati in passato. Inoltre, la ceramica è una ceramica forte, fatta apposta per l’industria aerospaziale oltre che per quella ortopedica, mentre il polietilene è addizionato con la vitamina E, che ha un effetto antiossidante: il risultato è che le protesi resistono maggiormente agli urti e si usurano più lentamente, garantendo una sopravvivenza dell’impianto molto più lunga che in passato.

È importante constatare la soddisfazione espressa dai pazienti, l’abbattimento delle trasfusioni, l’attenzione verso le infezioni ospedaliere e la pratica della riabilitazione precoce. Quest’ultima è molto importante sia sul piano fisiologico sia su quello psicologico, perché favorisce un più rapido recupero. A migliorare le tempistiche di recupero contribuisce anche una metodica ecoguidata per il trattamento del dolore postoperatorio: un’infiltrazione di anestetico sul nervo femorale, che viene praticata, soprattutto nella protesica di ginocchio, dopo l’intervento, quando il paziente è ancora in sala operatoria.

All’interno della Clinica Città di Alessandria, inoltre, operano in piena sinergia anche i reparti di Chirurgia Generale, Day Surgery, Medicina Generale, Oculistica e Urologia, un Poliambulatorio che comprende ulteriori specialità e il Laboratorio Analisi.

La Clinica Città di Alessandria si prende cura del paziente ricoverato ma riserva una particolare attenzione anche ai familiari che lo accompagnano. Per restare accanto ai loro cari, i parenti possono infatti beneficiare del Servizio Ospitalità: sedici camere, a due letti con servizi igienici, rese accoglienti da wi-fi gratuito, TV LCD, aria condizionata, cassaforte di sicurezza e quant’altro necessario a rendere il soggiorno degli ospiti confortevole. Per il soggiorno l’ospite riconosce una donazione alla Fondazione Policlinico di Monza. La Fondazione è un ente senza fini di lucro e legalmente riconosciuto, che persegue scopi di interesse sociale, in particolare quello di aiutare i bambini che necessitano di interventi al cuore e che non godono di assistenza pubblica.

Una camera di degenza della Clinica Città di Alessandria

Una camera di degenza della Clinica Città di Alessandria

Sempre per i familiari che scelgono il Servizio Ospitalità la Clinica effettua un mini check-up benessere gratuito. Si tratta di un percorso di prevenzione, accurato ma poco invasivo, che comprende gli esami di laboratorio, l’elettrocardiogramma e la visita specialistica con un medico internista.

È garantito altresì agli ospiti un servizio ristorazione completo.

Maria Paola Battista

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo ai miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Difetti? Non ho una buona capacità di guardarmi intorno e, strano a comprendere forse, non sono molto curiosa! Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu