Quando il potere deviato è costretto a inventare sempre nuovi disturbi, significa che non controlla più la verità, ma ne ha paura
Quando il quadro è ormai compromesso e i meccanismi sono stati riconosciuti, la mafia borghese non affronta lo svelamento: sceglie l’invisibilità. Riduce le tracce, abbassa il profilo, si ritrae dall’esposizione diretta e affida il lavoro sporco a strumenti meno evidenti. Questa fase è particolarmente insidiosa perché non produce eventi eclatanti. Tutto appare normale, amministrativo, persino tranquillo. In questa apparente quiete […]
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