Quando il cervello non è “profondo”: la rivoluzione silenziosa delle scorciatoie mentali nell’intelligenza artificiale
Per anni abbiamo pensato all’intelligenza – umana e artificiale – come a qualcosa che cresce in profondità: più strati, più complessità, più capacità. È su questa idea che si fonda gran parte del cosiddetto deep learning, modelli costruiti per imitare la corteccia cerebrale, la parte più evoluta del nostro cervello, responsabile delle decisioni complesse, del linguaggio e del ragionamento. Una […]
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