Chievo Verona – Napoli: 1 – 3. Vittoria in campionato ma con il pensiero alla Europa League

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VERONA. Né allenamento, né sgambatura, ma solo il tentativo di ritrovare la serenità perduta, di sentirsi forti come lo si era qualche mese addietro, prima delle quattro sconfitte, compresa Europa League che hanno caratterizzato le uscite del Napoli (Juve in casa, Empoli, Salisburgo e Arsenal in trasferta), non considerando i pari con Sassuolo, Fiorentina e Torino. Operazione riuscita? Per il risultato sì, per il gioco a sprazzi, ma i segnali positivi si sono apprezzati per gli innesti difensivi di Chiriches e Ghoulam, il primo più incisivo in fase di spinta rispetto a Maksimovic, il secondo per la sua precisione nei passaggi e per la capacità di crossare con la giusta altezza della palla: una differenza sostanziale con Mario Rui, confusionario e impreciso, autore, tra l’altro, dei più grossi danni nell’ambito delle competizioni europee, prima con la Champions, commettendo errori a Liverpool, a Parigi, in casa contro la Stella Rossa di Belgrado, non tralasciando il regalo agli inglesi, nel match di giovedì scorso, avviando, con un passaggio impreciso, l’azione del primo gol dell’Arsenal che ha tagliato le gambe ai partenopei.

Altro enigma di formazione da risolvere è stabilire, ove mai decidesse Ancelotti di schierare il trio Insigne-Milik-Mertens, chi sacrificare in mediana, se optare per Allan, Ruiz e Callejon, oppure lasciare in panca il brasiliano ed inserire Zielinski. L’obiettivo è schiacciare gli avversari nella loro metà campo per cercare di sovvertire il pronostico che vede soccombere gli azzurri, in virtù delle due reti da mettere a segno per andare quanto meno ai supplementari: il test con il Chievo non regge il paragone con i blasonati albionici, la partita non ha avuto storia, per differenza di spessore tecnico e per la conclamata rassegnazione dei clivensi, condannati dalla matematica alla retrocessione, e il gigante Koulibaly ha potuto segnare una incoraggiante doppietta anche per scaldare le polveri in vista delle “capocciate” che dovrà ricercare nell’area avversaria, sempre nella “calda” serata di giovedì al S. Paolo. L’ultima marcatura targata dal senegalese risale a quella storica serata allo Stadium, che mise in ginocchio la Juve riaprendo il campionato: brutto segnale, da non ripetere, nella prestazione contro l’Aresenal, fu la partita successiva, la debacle di Firenze che mise il sigillo allo scudetto bianconero, quindi guai a fidarsi della prestazione in terra veronese, bisogna essere concentrati e mettere al bando la superficialità che regna in alcuni calciatori, speriamo destinati a sedersi tranquillamente accanto alla famiglia Ancelotti…. Altra soddisfazione di marca napoletana, l’aver condannato Di Carlo a “pagare” l’esordio come allenatore del Chievo, subentrando a Ventura, quando si esaltò nella partita di andata a Napoli, strappando un punto agli azzurri ed allontanando la Juventus, che iniziò la fuga verso l’ennesimo titolo: e aveva fatto sperare i gialloblu in una salvezza che sembrava una chimera e che è diventata realtà con la sconfitta di ieri pomeriggio.

Il tecnico del Napoli continua a lanciare SOS verso i supporters, fidando in una bolgia che possa disorientare gli inglesi, non irresistibili lontano dall’Anfield, ma è anche vero che egli stesso dovrà imporre il gioco, schierare una formazione, equilibrata sì, ma votata decisamente all’attacco, ricordando chi ha commesso errori marchiani nella partita di Londra e non rischiando elementi che non sembrano in forma smagliante, né fisicamente né psicologicamente. La riunione, in sua assenza, tenutasi in albergo, nella giornata di sabato, indetta dai veterani del gruppo, ha messo in chiaro quali sono gli obblighi cui devono ispirarsi tutti, giovani e meno giovani, per non deludere una tifoseria in ansia e preoccupata, assolutamente vogliosa di non ripetere la stagione passata, caratterizzata da “zero tituli”!

La scheda

CHIEVO VERONA: Sorrentino 5, De Paoli 5, Andreolli 5, Cesar 6, Barba 5, Hetemaj 5, Diusse 5, Giaccherini 6, Vignato 5 ( 67′ Leris 5), Stepinski 5 (80′ Kiyine s.v.), Meggiorini 5 (74′ Grubac s.v.).

In panchina: Semper, Rigoni, Frey, Piazon, Pucciarelli, Karamoko, Pellissier, Tomovic, Ndrecka

All. Domenico DI CARLO 5

In panchina: Meret, Malcuit, Rui, Luperto, Ounas, Gaetano, Maksimovic, Karnezis.

All.Carlo ANCELOTTI 6,5NAPOLI: Ospina 6, Hysaj 6, Chiriches 7, Koulibaly 8, Ghoulam 6,5 , Callejon 6,5 (80′ Verdi s.v.)) , Zielinski 6, Ruiz 6 (73′ Younes 6), Insigne 6 ( 67′ Allan 6), Mertens 6,5 , Milik 6.

Arbitro: La Penna di Roma 6,5

Guardalinee: Manganelli e Colarosso

Quarto uomo: Massimi

VAR: Abisso

AVAR: Di Iorio

Marcatori 15′ ed 81′ Koulibaly (N), 64′ Milik (N), 90′ Cesar (CV)

Note: terreno in ottime condizioni in una giornata nuvolosa accompagnata dalla pioggia nella seconda frazione di gioco. Spettatori presenti, poche migliaia con nutrita presenza di tifosi ospiti.

Nessun ammonito. Calci d’angolo 7 a 3 per il Napoli. Recuperi: 1′ e 1′

Adriano Mongiello

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