DANZANOVA, AD ISERNIA I RITMI DELLA TARANTELLA

DANZANOVA TARANTELLA
IL GRUPPO SI ESIBIRA’ SABATO 9 DICEMBRE ALLE 18 NELL’AUDITORIUM UNITÀ D’ITALIA

Il tempo travolgente e l’energia ritmica della tarantella, l’armonia della bellezza antica della Grecia, suoni caldi del nord Africa, la musica che incalza fino a scatenare passioni convulse, atmosfere incantate: è così che Michele Màngano e I Danzanova portano, sul palcoscenico il calore della tradizione mediterranea, l’inquieto spirito gitano.

Le danze appaiono più che mai festaiole, imprevedibili, suggestive, eccentriche, ma sempre permeate di un’eleganza e di una raffinatezza assolutamente inusuali per il mondo folk.

I Danzanova compiono un vero e proprio viaggio nella danza a partire dalla tradizione popolare partenopea, madre della tarantella, per giungere dal Gargano al Salento, terre antiche, terre del sud, terre d’oriente, terre di magie, terre di intrecci tra i popoli, terre di culture e riti che si incontrano, terre di luce che accieca gli occhi e di ombre che tagliano di netto i muri delle case, terre d’immensi silenzi e di tamburi nella notte, terre di diavoli scatenati nei loro raduni misteriosi e clandestini, terre del senso magico religioso, e ancora terre di ulivi e di mare, terre del mito e terre di uomini e di donne tra cui il mito s’incunea e attecchisce in profondità con il morso della taranta.

Si può così ben dire che I Danzanova riflettano i colori del Mediterraneo, orgogliosi di un’originalità culturale di cui li ha investiti la storia e che la vulcanica creatività ed energia di Michele Màngano (che si avvale di coraggiosi arrangiamenti) riesce a portare in tutto il mondo.

Michele Màngano

Coreografo e ballerino di fama internazionale, inizia ad esibirsi nel 1977 (quest’anno festeggia i 40 anni di attività artistica). E’ stato il primo ad esportare la “vera tarantella” in Europa e in America. Inizialmente, fra il 1992 e il 1993, in Belgio (Bruxelles) e Germania (Dortmund) e poi a New York dove ha aperto una ‘Scuola di tarantella e di altre danze etniche’. Si è esibito in più di venti nazioni del mondo, fra cui, oltre quelle già ricordate, in Canada, Austria, Lettonia, Albania, Grecia, Slovacchia, Ungheria. E’ stato anche in Africa per studiare i balli tribali e reinterpretarli. Nel 2000, la Regione Puglia lo ha insignito del titolo di Ambasciatore della cultura popolare pugliese nel mondo. Sono centinaia le sua apparizioni televisive sui network nazionali e internazionali (Cnn, Rai, Mediaset), e nei grandi teatri e festival del mondo.

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