Di draghi di streghe di pianeti lontani di Luigi e Federica Giampetraglia, Terebinto edizioni. Intervista all’autore

Un libro dal tema fantastico creato a quattro mani da padre e figlia. Nato per mettere alla prova le capacità di Federica, undicenne dislessica con una smisurata immaginazione, da cui nascono brillanti narrazioni, il libro è composto da quattro racconti ed è scritto in modo da essere letto con facilità da ragazzi che hanno difficoltà nella lettura. Abbiamo incontrato il papà, già autore di un giallo di successo, Vient’ ‘e terra, pubblicato con lo stesso editore.

E.D.: Nella tua introduzione al libro spieghi molto bene di cosa si tratta e di come è nata questa avventura letteraria. La scoperta della dislessia di tua figlia Federica è stato il motore per saperne di più, così tu e tua moglie avete scoperto un mondo di cui non sapevate quasi nulla. Molte persone ancora lo conoscono poco e pensano che avere un figlio dislessico non sia una cosa buona, finendo per rifiutare l’aiuto che la scuola può dare. Questo libro, secondo te, è servito più a voi due per rafforzare un legame padre/figlia, già bellissimo a quanto ho visto di persona, o pensi che possa servire più a fare capire alle persone che dislessia può significare ricchezza e non disgrazia?

L.G.: Certamente condividere questa esperienza ha contribuito a rafforzare un legame comunque già molto forte. La verità, però, è che ci siamo divertiti sempre moltissimo a fare delle cose insieme e non parlo solo di scrittura. Quanto alla dislessia, devo ammettere che la condizione di Federica si è rivelata incredibilmente funzionale al progetto che avevo in mente.

La sfida stava anzitutto nel farle prendere coscienza delle proprie potenzialità e di darle modo di esprimersi liberamente.  Io mi sono limitato a incanalare la sua fervida immaginazione e a dare forma narrativa alle sue idee e ai suoi spunti.

E.D.: Ci fai qualche esempio del lavoro che avete svolto insieme?

L.G.: Ogni racconto ha avuto una sua personale e originale genesi. Il contributo di Federica è stato però sempre determinante. Anche quando si è limitato a delle semplici suggestioni, come nel caso de La Torretta di Guardia. Va detto che il racconto dove più forte si avverte la sua impronta è certamente Egus. Da solo non sarei mai riuscito a concepire un’idea del genere. Il world building di Egus è per la quasi totalità opera sua. Trattandosi di un racconto che si svolge in un universo fantastico ho lasciato che desse sfogo a tutta la sua creatività: in Egus ci sono draghi, giganti pelosi, strane chimere, folletti guerrieri, un pantheon di insolite divinità e un villain di tutto rispetto capace di dare filo da torcere ai due curiosi  protagonisti.

Egus è anche il racconto al quale è ispirata la bellissima copertina del libro e quello che ci ha dato più soddisfazioni, vincendo ben due concorsi letterari nazionali.

E.D.: Quale sistema di scrittura avete adottato per andare incontro alle difficoltà di lettura delle persone con dislessia?

L.G.: Ci è sembrato naturale per questo nostro nuovo progetto studiare con il nostro editore una soluzione che potesse venire incontro a tutti i ragazzi con le stesse difficoltà di Federica. Abbiamo quindi scelto per il font l’open dyslexic, una famiglia di caratteri tipografici che agevola la lettura nei ragazzi con dsa senza compromettere la normale leggibilità. Inoltre abbiamo previsto un’interlinea ampia ed evitato la sillabazione a capo in chiusura rigo. Decisioni per le quali ci siamo avvalsi della competenza della Dottoressa Maria Follo, Presidente sezionale AID (Associazione Italiana Dislessia), che ci ha peraltro onorato di una splendida introduzione a sua firma.

E.D.: Dove lo presenterai?

L.G.: Quanto alla promozione, in tempi di Covid non è facile organizzare presentazioni ed eventi e ci stiamo muovendo al momento in direzioni un po’ diverse. Registriamo con grande piacere però un certo interesse per il lavoro svolto.

E.D.: Tua figlia ti ammirava già come scrittore. Lo ricordo bene alla presentazione del tuo libro Vento ‘e terra. Credo che il libro sia solo l’inizio di un percorso tuo e di Federica. Ce ne vuoi parlare?

L.G.: L’idea sarebbe quella di portare la nostra esperienza nelle scuole, anche perché tecnicamente si tratta di un libro di letture per ragazzi, corredato per altro da sezioni di approfondimento e proposte didattiche.

Approfitto anzi dello spazio che ci hai così gentilmente offerto per invitare i dirigenti scolastici interessati a contattarci per studiare eventuali incontri con i ragazzi, perché di Dislessia si può e si deve parlare.

Link per l’acquisto

9788831340175

©Riproduzione riservata WWWITALIA

Print Friendly, PDF & Email

About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.