E poi?

e poi

E poi? scritto da Nando Percopo, la recensione

Dopo Pensieri sparsi in cerca di applicazioni Ricordi dal futuro leggo con piacere e poi?, il secondo libro di Nando Percopo.

Il filo conduttore della precedente narrazione continua e, anche questa volta, mi impressiona, coinvolgendomi, pur non avendo “effetti speciali” o scenari fantastici.

Ciò che colpisce di più, infatti, è come l’Autore riesca a calare con fascino il lettore in fatti di vita quotidiana.

Se vogliamo sono pochissimi gli avvenimenti narrati ma i particolari rendono tutto molto speciale.

Sono straordinari, innanzitutto, i sentimenti: l’amore, gli incontri, l’amicizia e gli affetti familiari, come anche il racconto del dipanarsi di un’idea che prende forma e sostanza al punto da coinvolgere mezzo mondo e diventare una S.P.A.

É un libro, questo, che, secondo me, dà esempio di buone prassi e dimostra che un’idea semplice ma che porta con sé una forte connotazione culturale, può realizzarsi con successo per dare soddisfazione a chi l’ha pensata e voluta e a chi ha lavorato per realizzarla.

L’amore per la vita, il buon cibo, i cocktails e gli aperitivi, le terrazze, l’incanto del profumo dei fiori, le distese naturali e le città come Roma: preziosi luoghi d’arte ma, nello stesso tempo, caotiche metropoli in cui l’ostentazione disincanta.

Non solo Roma, Berlino, la Cina e il Giappone, il Sudamerica.

La passione per lo studio e la conoscenza si fonde con l’interesse per l’archeologia: senza passato non si può conoscere il presente né immaginare il futuro.

Così anche nella vita del protagonista passato, presente e futuro si fondono.

I suoi studi lo porteranno a girare il mondo e le Università accoglieranno le sue proposte innovative. Lui si arricchirà di altro sapere e di incontri.

Donne di grande cultura, intelligenza e semplicità, argute ma mai arroganti, pronte a cogliere la bellezza interiore di un uomo travolgente perché ama coinvolgere.

Nel libro si celebra il bello delle relazioni umane perché, magari molti non sono d’accordo, non è detto che bisogna sempre guardarsi alle spalle nel lavoro, nella carriera e nei rapporti con gli altri. Esiste anche l’empatia, l’accoglienza benevola, quella che fa guardare gli altri non con sospetto bensì con lungimiranza. Possono, pertanto, esistere anche racconti “positivi”.

Se un amore è perduto, continua a vivere e ad accompagnare, nei sogni e nella nebbia, e, quando tutto sembra perduto e ci si sente sconfitti dal dolore e dall’abbandono, la vita non è finita, ci si può rialzare.

Gli amori trascorsi, che non abbandonano se veri, aiutano il risveglio.

Al resto penserà la vita.

Maria Paola Battista

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo ai miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Difetti? Non ho una buona capacità di guardarmi intorno e, strano a comprendere forse, non sono molto curiosa! Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu