ECO SOSTENIBILITÀ VISIONARIA, LA MOSTRA PRESSO AXRT

Mostra

Il vernissage sabato 22 settembre ad Avellino

Il tema attuale e spinoso dell’eco sostenibilità riunisce quattro artisti nella mostra inaugurata ieri sera presso la galleria d’arte AXRT di Avellino, curata da Stefano Forgione.

La mostra vede protagoniste le opere di Gennaro Vallifuoco, Luigi Grassia, Emiliano Stella e Davide Brioschi mentre all’esterno Teresa Sarno, che fa parte della collettiva, ha dal vivo realizzato un suo dipinto che sarà esposto nella mostra.

Era un modo – mi racconta Stefano Forgione – per coinvolgere artisti di Avellino in una iniziativa che ha un carattere internazionale secondo l’impostazione della galleria, vietando la parola Avellino – Irpinia non perché non ami questa terra, ma perché secondo me l’artista deve essere universale e non può essere associato a un territorio. L’arte è universale e internazionale ed è così che deve essere vista. Sono artisti che conoscevo da anni e ho intenzione di coinvolgere in seguito altri artisti di Avellino in un progetto di più alta veduta, che abbia una visibilità internazionale e vorrei proporre questa mostra a gallerie amiche di altre città.

Il primo artista espositore che incontro è Luigi Grassia. Il suo lavoro nasce con la fotografia che ritrae le sue composizioni create in laboratorio a cui segue il disegno e il dipinto. Ma, un po’ per lo studio del Caravaggio, un po’ perché  mentre preparava un set fotografico, gli cadde un vasetto in cui c’erano dei fiori, cominciò a pensare di realizzare non più elementi ordinati e in bella mostra quanto, piuttosto anche ciò che in natura viene dopo la vita come fiori secchi, oggetti desueti, rametti e sassi.

Nel quadro mostrato in foto c’è la rosa a terra che appassirà, come anche le foglie, il ramo diventerà secco, della vita che avrebbe potuto nascere non resta che un guscio ma nello stesso tempo queste cose che possono essere considerate rifiuti in natura vengono riciclate. Ecco, quindi, il mio ecosistema. È la natura stessa che crea, distrugge e riproduce a differenza degli uomini che con l’inquinamento e lo sfruttamento delle risorse rompono tale ciclo.

Tutte le scene rappresentate nei dipinti sono composte da me: metto lo sfondo, magari mi proietto un cielo dietro, oppure, successivamente, attraverso il computer faccio dei montaggi fino a che non arrivo a quello che voglio rappresentare.

Nei dipinti esposti questa sera si possono vedere oggetti in bilico, dei pezzetti di legno, pietre, fiori, sorretti da un piano costruito da me. La mia pittura è molto figurativa, cerco di essere un realista abbastanza definito.

Il dipinto di Luigi Grassia

Il dipinto di Luigi Grassia

Il primo dipinto di Emiliano Stella è Amnios, da liquido amniotico, probabilmente il luogo più sicuro dove poter stare, ma oltre ad essere di buon auspicio, vuole avere un doppio gioco visivo perché  è qui che si vede la consueta ironia che l’artista mette nei suoi quadri. Oltre la donna in attesa, infatti,  c’è uno sgabello piccolo che con le sue gambe esili sostiene il futuro, per mostrare come può diventare precaria la nostra vita se continuiamo a distruggere l’ambiente. L’altro dipinto si intitola Rusty. E’ ispirato ad un paesaggio visto qualche tempo fa in Alta Irpinia, un campo di grano, dove all’improvviso si staglia un cimitero di auto abbandonate. I rottami sono come dei mostri che rientrando bene nel paesaggio secolare bucolico, causano un contrasto tra bene e male. Una di queste carrozzerie dilaniata, sembrava proprio un mostro pronto a ingoiare gli altri. Sulle colline, poi, un segno di speranza, le pale eoliche che, appunto, rappresentano uno dei mezzi per produrre energia pulita.

Amnios di Emiliano Stella

Gennaro Vallifuoco ha accolto con grande piacere l’invito a partecipare alla mostra. Ho voluto rappresentare il tema dell’eco sostenibilità, in una maniera un po’ teatrale facendo leva su alcuni progetti che ho realizzato in passato. In realtà i miei dipinti sono dei teatri di Verzura, quindi per me è una reinvenzione della memoria storica e dell’ecologia per augurarci che, con il riconoscimento del passato, si possa avere un mondo nuovo e migliore.

Il dipinto di Gennaro Vallifuoco

Il dipinto di Gennaro Vallifuoco

Davide Brioschi ha visto nell’invito a partecipare uno stimolo per la città e i suoi artisti. Resto colpita da due elementi dei suoi dipinti, gli occhi bianchi della donna e la testa di un cavallo. Lui mi spiega che ogni opera ha sempre degli elementi simbolici che appartengono alla propria formazione e al proprio vissuto. Inizialmente è stato un motivo tecnico, simbolico perché mi piace pensare che abbiano gli occhi rivolti all’interno, per guardarsi dentro. Riguardo il cavallo si sa che esso ha un simbolismo molto forte. Personalmente l’ho scelto perché mi sono imbattuto, durante una festa di artisti di strada, in un cavallo a dondolo rosso bellissimo, tanto che una mia amica se ne impossessò. L’episodio mi colpì cosi tanto da darmi lo spunto per lavorare su dei bozzetti. In seguito ho cercato di adattare tutto al tema odierno.

Il dipinto di Davide Brioschi

Il dipinto di Davide Brioschi

ECO SOSTENIBILITÀ VISIONARIA rimarrà  aperta dal martedì al venerdì dalle ore 18 alle 21, il sabato dalla 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 e la domenica dalla 10 alle13 e dalle 18 alle 21 presso la galleria di arte contemporanea AXRT sita in Via Mancini 19 ad Avellino.

Maria Paola Battista

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo i miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Difetti? Non ho una buona capacità di guardarmi intorno e, strano a comprendere forse, non sono molto curiosa! Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu