Fabrizio Paterlini. Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato
Cari amici, oggi siamo di nuovo con Roberto Roganti, ideatore e curatore della Rubrica Il Mese Classico che da anni ospito sul mio Blog e Salotto Culturale Virtuale. Con Roberto abbiamo intrapreso un affascinante viaggio nella vita e produzione musicale dei compositori classici, dai più noti a quelli meno conosciuti, ma la cui valenza artistica è degna, comunque, di essere menzionata e ricordata.
MTDD: Ciao Roberto e bentornato tra noi.
RR: Grazie, Maria Teresa e ben ritrovata.
MTDD: Roberto, la volta scorsa ci hai presentato il grande Gershwin e quella che resta la sua opera più significativa, ossia Rhapsody in Blue. Oggi parliamo, invece, di un compositore contemporaneo: Fabrizio Paterlini.
Perché hai scelto proprio lui?
RR: Per varie ragioni, come cercherò di spiegare. È giusto che il compositore e pianista Fabrizio Paterlini, nato il 22 febbraio 1973, sia nato e viva nell’antica città di Mantova, nel nord Italia. Centro romantico e storicamente significativo di eccellenza musicale e artistica, l’eleganza e la profondità culturale della città permeano le squisite composizioni originali per pianoforte solo di Paterlini. Eppure, nonostante l’inevitabile influenza di Mantova nell’informare il lavoro del compositore, la sua musica cinematografica è lungi dall’essere localizzata, o addirittura riconoscibilmente italiana, ma attinge invece direttamente alle emozioni umane universali.
MTDD: Vorresti elaborare per i non addetti ai lavori?
RR: Volentieri. Sia gli ascoltatori che i critici sono combattuti su come etichettare al meglio il bellissimo suono di Paterlini. Si parla di neoclassicismo, ambient, minimalismo e new age, ma è più pertinente notare alcuni degli aggettivi regolarmente usati per apprezzare la sua tavolozza sonora. Etereo, pieno di sentimento, lussureggiante, emotivo, sognante, delicato e, significativamente, appassionato, appaiono tutti con infallibile frequenza. Lo stesso compositore descrive il suo lavoro come “come un bicchiere di vino rosso in una sera d’estate”, consapevole dell’effetto calmante delle sue melodie riflessive sull’ascoltatore.
MTDD: Davvero interessante. Com’è approdato alla composizione musicale Paterlini e che tipo di formazione ha?
RR: Paterlini ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. Dal primo momento in cui ha toccato i tasti la sua vita è cambiata irrevocabilmente, la musica diventando “una scelta fatta ogni giorno… esplorata in tutti i suoi aspetti”. E così la musica e il suo percorso di vita sono diventati, e rimangono, indissolubilmente legati; mentre progredisce come musicista e compositore, così il suo sviluppo come essere umano corre parallelo. Lo studio formale del percorso artistico prescelto è avvenuto con i cinque anni presso l’Accademia Campiani, l’Accademia delle Belle Arti di Mantova, dove si è laureato in Teoria musicale.
MTDD: Quali sono stati i maggiori cambiamenti nella sua produzione e anche nel modo di fare musica nel corso degli anni?
RR: Gli anni ’90 hanno visto Paterlini farsi le ossa come musicista itinerante, esibendosi in classici rock, pop e jazz in gruppi locali. Mentre suonava con questi gruppi iniziò a comporre musica, in questa fase principalmente materiale di persuasione rock progressivo. Mentre il decennio e il secolo volgevano al termine, Paterlini prese una decisione importante: concentrarsi esclusivamente sul pianoforte – lo strumento che, secondo le sue stesse parole, “esprime al meglio il suo mondo interiore”. Eppure è stato solo nel 2006 che ha iniziato a comporre la musica per piano solo.
L’anno successivo il viaggio musicale della sua vita fece un passo epocale con l’uscita del suo CD di debutto, Viaggi in Aeromobile (Travel in Aircraft) per l’etichetta Music Center. Una raccolta di pezzi dall’atmosfera aggraziata e ben strutturati che mostrano il tocco naturale di Paterlini e il suo talento apparentemente disinvolto, l’uscita è stata accolta calorosamente dalla stampa specializzata italiana.
Il 2008 ha visto la pubblicazione di un EP che presentava in anteprima il secondo full-length di Paterlini, Viandanze. Nel frattempo la raccolta Remixed di 8 tracce ha presentato il materiale del compositore come paesaggi sonori sottilmente rielaborati, adattandoli comodamente in un convincente territorio chillout. Nel 2010 dell’impeccabile CD Fragments Found, sempre per l’etichetta di Paterlini, facendo paragoni con luminari come Ludovico Einaudi, Erik Satie e George Winston.
Nel 2011 è uscito il doppio CD set “Fragments Found + Viandanze” e nell’autunno dello stesso anno inizia a lavorare al suo progetto “Storie d’Autunno”, componendo, registrando e pubblicando on-line una canzone per ogni settimana della stagione autunnale, pubblicandolo nel febbraio 2012.
Nel 2013 ha pubblicato il suo nuovo album completo “Now”.
Il 2017 ha visto l’uscita del suo primo album di canzoni originali dopo 3 anni: Secret Book, uscito a maggio, è ancora una volta diverso dai suoi lavori precedenti, compreso un ampio uso di archi ed elettronica.
Nel 2018 pubblica “Winter Stories”, presentando il nuovo album dal salotto di casa e registrandolo con live quotidiani, trasmessi in streaming sul suo principale canale social durante il mese di febbraio.
Nel 2019, è stato principalmente in tournée in Europa con il suo “Piano Stories 2019 Tour”.
Nel 2023 esce con Riverscape. Giovanna Musolino scrive di questa opera:
“Riverscape è un album di liquida bellezza, che scorre, fluisce, si insinua profondamente nell’animo.
La musica è ispirata al e dal fiume e al suo incessante scorrere. Suite di 13 brani in cui l’elettronica, il pianoforte e gli archi dialogano e pennellano paesaggi sonori di intensa bellezza e velata malinconia.
Le note di Paterlini narrano il fiume, le sue acque, che seguono il loro corso perpetuo e inarrestabile, ne catturano la voce, i colori, gli umori, i mutamenti. Suggestioni, emozioni, incanto.”
MTDD: Possiamo dire che si tratta, quindi, di un giovane e contemporaneo compositore italiano di grande talento. Sono felice che tu lo abbia scelto per presentarlo in questa nostra Rubrica e sono certa che, come me, saranno in molti ad apprezzarlo.
Grazie ancora, Roberto.
RR: Grazie a te, Maria Teresa, per l’invito.
Il presente articolo è stato pubblicato precedentemente al seguente link:
https://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/2025/04/fabrizio-paterlini_0754350662.html
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