Giovanni Allevi. Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato
Continuiamo oggi il nostro viaggio nella musica classica con Robrto Roganti, ideatore della Rubrica Il Mese Classico grazie alla quale stiamo prendendo in considerazione compositori di ogni Paese ed epoca, famosi e anche meno conosciuti, e che, tuttavia, a prescindere dal livello di successo ottenuto, hanno dimostrato grande talento e contribuito con il loro impegno e la loro produzione ad arricchire culturalmente noi tutti.
Ciò premesso, Roberto e io auguriamo a voi tutti una buona lettura e un buon ascolto.
MTDD: Ciao, Roberto, e bentornato in questo spazio culturale virtuale.
RR: Bentrovata, Maria Teresa. È sempre un piacere essere tuo ospite.
MTDD: Roberto, quale compositore ci presenti oggi?
RR: Oggi ho pensato di proporvi Giovanni Allevi.
MTDD: Un altro ‘orgoglio italiano’.
RR: Assolutamente sì.
MTDD: Cosa puoi dirci di lui e delle caratteristiche delle sue produzioni?
RR: Giovanni Allevi è un compositore e pianista di fama internazionale, nato ad Ascoli Piceno il 9 aprile 1969; è responsabile di un profondo rinnovamento della musica colta, riportando l’arte della composizione all’attenzione delle nuove generazioni. È diplomato in Pianoforte e in Composizione ed è laureato in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”. Ha calcato i palchi delle più importanti sale da concerto del mondo, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro alla Scala di Milano, fino all’Auditorium della Città Proibita di Pechino. Grazie al suo impegno intellettuale, è punto di riferimento filosofico sui concetti di innovazione e analisi del cambiamento. Il suo ultimo libro è intitolato “Revoluzione”. Numerose sono le tesi di laurea a lui dedicate.
MTDD: Roberto, vogliamo menzionare i premi e riconoscimenti che gli sono stato conferiti grazie al suo impegno musicale, artistico e culturale?
RR: Certamente. Ne ha ricevuti molti: Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e culturali, è Stella d’Oro al Valor Mozartiano, Premio Falcone e Borsellino, ed Ambassador di Save the Children, in prima linea nella difesa dei diritti dei più piccoli. Ha ricevuto apprezzamenti di stima da Papa Benedetto XVI, Papa Francesco, dal Premio Nobel Mikhail Gorbaciov. L’Agenzia Spaziale Americana NASA gli ha intitolato un asteroide: giovanniallevi111561. Recentemente è stato autore e conduttore di una innovativa docu-serie in onda su Rai Play: “Allevi in the jungle”. “Kiss me again” è il brano con cui torna al pianoforte solo dopo il successo delle sue produzioni con orchestra sinfonica per pianoforte e orchestra e coro e orchestra.
MTDD: Riconoscimenti meritatissimi. Vuoi parlarci di un suo lavoro in particolare?
RR: Sì. Ho pensato a “13 Dita” (1997).
MTDD: Perché hai scelto proprio questo?
RR: Perché questo album rappresenta l’esordio discografico di Allevi e già in quest’opera si possono intravedere i germi della sua rivoluzione musicale. “13 Dita” è un lavoro che esplora le potenzialità espressive del pianoforte, con Allevi che si cimenta in composizioni che oscillano tra la musica classica, il jazz e sperimentazioni più audaci. Nonostante non abbia ottenuto immediatamente un grande successo commerciale, l’album ha stabilito Allevi come un artista da tenere d’occhio, mostrando il suo talento e la sua capacità di pensare fuori dagli schemi tradizionali.
MTDD: Molto interessante. Si è trattato di un ottimo biglietto di presentazione, potremmo dire.
RR: Sono d’accordo.
MTDD: Grazie, Roberto, per averci presentato Giovanni Allevi oggi e avercelo fatto appezzare ancor di più. Ti aspetto prossimamente per continuare la nostra conversazione parlando di un altro compositore a tua scelta.
RR: Grazie a te, Maria Teresa, per l’invito. Ci vediamo presto.
L’articolo su Giovanni Allevi è stato pubblicato precedentemente al seguente link:
https://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/2025/10/giovanni-allevi_0681280403.html
Photo credits:
(Source: Fotoguru.it – Author: Iaconianni family)
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