Il busto di Pigafetta verso Roma con una Fiat 500 brandizzata

Poi raggiungerà il Cile

Il busto di Pigafetta, esposto nel cortile di Palazzo Trissino fino al 8 settembre, a bordo di una 500 brandizzata raggiungerà Roma il 23 settembre accompagnato da una delegazione vicentina composta dal sindaco, dal capo di Gabinetto, dal consigliere comunale delegato alle celebrazioni, dal console del Cile a Vicenza dal presidente dell’associazione Pigafetta 500.

Dalla capitale partirà poi alla volta del Cile a cui sarà donato per ricordare i 500 anni dalla spedizione di Ferdinando Magellano e Antonio Pigafetta.

In Cile, il 21 ottobre, sarà installato a Punta Arenas, nella piazza che già ospita la statua di Ferdinando Magellano, nel corso di una cerimonia a cui prenderanno parte il sindaco della città cilena, la Marina Militare del Cile e i rappresentanti dei circoli dei Veneti nel Mondo del Cile. Non potrà invece essere presente all’evento una delegazione vicentina, a causa delle restrizioni sui viaggi imposte dal Covid-19.

In contemporanea, il 21 ottobre, a Vicenza, una delegazione, con l’ambasciatore del Cile in Italia (quest’ultimo raggiungerà Vicenza con una Maserati messa sempre a disposizione con De Bona Motors) assisterà all’evento.

L’operazione, che lega le due straordinarie figure ed evidenzia il ruolo che ebbe il Pigafetta nel far conoscere al mondo una delle imprese più coraggiose e avvincenti dell’umanità, darà visibilità internazionale a Vicenza e alle imprese che hanno sostenuto questo progetto.

A presentare l’iniziativa e l’automobile su cui sarà trasportato il busto erano presenti oggi, nella sede di De Bona Motors, in viale del Lavoro 52-56, il sindaco, il console del Cile a Vicenza , il consigliere comunale delegato alle celebrazioni e il presidente dell’associazione Pigafetta 500.

Ringrazio a nome della città De Bona Motors, l’associazione Pigafetta500, i vari enti e sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa  – ha dichiarato il sindaco – . Per la nostra amministrazione il messaggio di Pigafetta è molto importante. Due anni fa è stata creata un’associazione dedicata per ricordare appunto la sua figura: un vicentino che partito come capitano d’impresa per una circumnavigazione del globo al fianco di Magellano, è stato uno dei pochi superstiti e testimoni di un viaggio che ha consentito di realizzare importanti scoperteMi auguro che nel 2021 sarà possibile andare in Cile per vedere il luogo dove verrà posizionato il busto che porterà un po’ di vicentinità in una terra bellissima quasi in fondo al mondo”.

E’ meravigliosa questa unione – ha precisato il consigliere comunale delegato alle celebrazioni – di 500 anni di storia dal primo viaggio intorno al mondo del vicentino Pigafetta con la presentazione di questa auto, una 500 brandizzata, che rappresenta il futuro essendo un veicolo completamente elettrico. Il primo viaggio intorno al modo di Pigafetta continua, quindi, con questa grande innovazione: con l’auto porteremo, infatti, il busto di Pigafetta, copia della statua originale ubicata a Campo Marzo, a Roma per consegnarlo all’ambasciatore del Cile”.

La copia del busto del navigatore e scrittore vicentino riprodotto nel monumento di viale Roma, partirà alla volta di Roma il 23 settembre con la Fiat 500 offerta da De Bona Motors.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle Celebrazioni per i 500 anni dal primo giro del globo e, in particolare, dall’attraversamento dello stretto di Magellano, tra il 21 ottobre e il 28 novembre 1520.

A memoria di quell’epico evento, consegnato ai posteri proprio grazie ai racconti del vicentino Pigafetta, la città e la provincia di Vicenza, il consolato del Cile a Vicenza e l’associazione culturale Pigafetta hanno deciso la donazione della statua al Cile.

Si tratta della fedele riproduzione del busto in bronzo inserito nel monumento dedicato al navigatore in viale Roma.

Il busto in bronzo, alto 80 centimetri e pesante 80 chilogrammi, è appoggiato su un basamento in marmo di due metri e mezzo di altezza e 2 tonnellate di peso. L’imponente basamento in fior di pesco carnico è stato realizzato e donato dalla ditta Margraf di Chiampo.

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