Il sigillo del cielo di Glenn Cooper. L’autore è una garanzia. Recensione no spoiler

Uscito l’estate scorsa in Italia, per gli amanti del thriller storico il libro completa la serie dedicata a Cal Donovan

Che dire dell’ultimo romanzo di Glenn Cooper, Il sigillo del cielo? Anche questa quarta avventura del professor Cal Donovan coglie nel segno, confermando la bravura dell’autore di indimenticabili gialli storici. L’uso di diversi piani temporali e di narrazioni parallele nei suoi libri, hanno fatto delle opere di Cooper un genere letterario distinto che ha ispirato poi diversi scrittori, a tutto ciò si aggiunge molte volte la felice scelta di temi storici non sovraffollati.  Dal bestseller mondiale della serie La Biblioteca dei morti, che consacrò l’autore per l’originalità del racconto, ai libri dedicati alle avventure del professore della Harvard di Cambridge, il modello narrativo non cambia, ma si raffina regalando sempre nuove ed eccitanti emozioni. Non possiamo scordare la trilogia dei Dannati, che ci ha proiettati nel mondo dell’aldilà al fianco di John Camp, né i singoli volumi del Marchio del diavolo o della Mappa del destino o addirittura de L’ultimo giorno, forse il libro che più ho amato.

Ne Il Sigillo del cielo, Glenn Cooper conferma anche le sue qualità di meticoloso ricercatore affermando di avere avuto accesso a materiali appartenenti al mistico elisabettiano John Dee, che descrivono nel dettaglio le sedute oracolari tenute col suo veggente Edward Kelley. È Proprio intorno alla magia enochiana, praticata da veggenti e basata sulla comunicazione con gli angeli, che Cooper ha architettato un giallo completo dall’immancabile ritmo incalzante alla ricerca di un pluriassassino a piede libero.

Il protagonista della serie che si conclude con questo romanzo, Cal Donovan, ricorda l’agente FBI Will Piper dei primi romanzi a causa della sua debolezza per l’alcool e per le donne, ma in Donovan questi difetti accompagnano una smodata passione per l’investigazione storica, tale da tenerlo incollato ai documenti d’archivio per giorni interi, restituendo un’immagine singolare di studioso di Storia delle religioni e Archeologia, che ricorda l’amato Indiana Jones. Il lettore, incantato dal suo prorompente fascino, non può che perdonargli ogni debolezza umana.

La credibilità accademica del protagonista si rivela un valore aggiunto consentendogli di accedere a luoghi e informazioni altrimenti più che inaccessibili e, forte di un passato nell’esercito che gli permette di maneggiare con padronanza le armi da fuoco, affronta un pericolo che fonda le sue radici in un tempo lontanissimo e minaccia l’esistenza dell’umanità. Ma questa volta è in ballo per il nostro eroe qualcosa di molto personale.

Il sigillo del cielo di Glenn Cooper, Edizioni Nord, 2019, pp. 391

 

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.