Il sindaco di Siena non ci sta e scrive a Mattarella, Conte e Giani

Siena

La situazione in cui si trova l’Italia oggi sfiora la tragedia, molte attività chiuderanno a causa delle misure adottate per contrastare la diffusione del Virus. Mentre la gente protesta nelle strade delle grandi città, c’è chi affida ancora alle parole pacate la sua preoccupazione.

Riportiamo testualmente la lettera che Luigi De Mossi, sindaco di Siena ha inviato oggi all’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Egregio Presidente,

le scrivo per quanto riguarda la situazione del mio Comune, chiedendole alcune modifiche legate alla contingenza sanitaria ed economica nel mio territorio.

Le richieste che le avanzo,per non farle perdere tempo, sono la possibilità di tenere aperti ristoranti e bar fino alle ore 22. Richiesta che lei ha già sul tavolo avanzata dalle categorie economiche.

Se crede, potremmo legare questa possibilità a un obbligo di controllo, con sanzioni e chiusura immediata per i commercianti che non rispettano le norme e magari valutare anche la possibilità che degli steward verifichino la mancanza di assembramento davanti ai locali.

Si chiede inoltre la possibilità di poter effettuare spettacoli, concerti e riaprire le sale cinema, stante il fatto che i teatri ed i cinema hanno dovuto approntare presidi sanitari molto costosi e oggi si trovano nella impossibilità di lavorare.

Voglio sottolineare il fatto che la cultura e anche il pensiero libero che certamente si esprime tramite il teatro, il cinema e la musica sono aspetti assolutamente importanti e predominanti in una società in cui, in caso di chiusura, prevarrebbe soltanto il grande fratello televisivo, confuso e allo stesso tempo dittatoriale che fa prevalere il pensiero unico a discapito della varietà di linguaggi, idee e sentimenti.

In attesa di una pronta risposta risolutiva che accolga le richieste dei cittadini e degli operatori di questo Comune.

Distinti saluti.

Siena, 28 ottobre 2020

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