Il Vorarlberg Landeskonservatorium, nel cuore dell’Austria. Intervista alla mezzo soprano Dora Kutscki

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Abbiamo incontrato il mezzo soprano Dora Kutscki, da diciassette anni docente del Conservatorio austriaco di Vorarlberg (Vorarlberg Landeskonservatorium), vicino Vienna, in occasione di una Masterclass di canto tenuta al Conservatorio Cimarosa di Avellino e le abbiamo posto alcune domande

Dora Kutscki

Lei è stata già due volte, nel 2016 e 2017, ad Avellino per incontrare gli studenti di canto. Come mai è giunta qui?

Dodici o tredici anni fa un’allieva del conservatorio di Avellino venne da noi per l’Erasmus e mi parlò molto bene di questo istituto. In seguito, fu lei a mettermi in contatto con il Cimarosa.

Gli studenti di questo Conservatorio sono preparati, attenti e hanno voglia di imparare; inoltre, i colleghi sono molto simpatici, in particolare la pianista Concetta Varricchio, che mi accompagna in questa Masterclass, affiancata quest’anno da Cinzia Salvetti, Roberto Maggio, responsabile del Programma Erasmus, che si spende molto per l’organizzazione e per gli studenti, e il soprano Paola Francesca Natale, che però ora è andata a Venezia.

Cosa pensa dell’estensione del Programma Erasmus anche ai più giovani?

L’Erarmus è una grande opportunità sia per gli studenti che per noi docenti che abbiamo, in questo modo, più contatti con le altre realtà, ci arricchiamo di relazioni. E, per rispondere alla sua domanda, il Programma funziona molto bene per ragazzi già formati e con una certa autonomia. Onestamente non so come potrebbe funzionare per ragazzi minori di 18 anni. Sono scettica.

Come è organizzato il vostro Conservatorio?

Il nostro istituto diventerà molto probabilmente Università della Musica: per ora abbiamo il bacelleriato, cioè quello che è qui il primo livello, che da noi è quadriennale, e il biennio di specializzazione come qui in Italia. Ci manca solo il master. Per ora dobbiamo operare in partenariato con una Università, puntiamo però ad essere indipendenti.

Il nostro Conservatorio è un luogo di lavoro incredibile; la struttura, molto antica, poi è molto bella. Non ha una platea studentesca molto estesa ma gli allievi vengono anche dall’estero: dalla Germania, dalla Svizzera, dall’America latina, dalla Russia, dal Giappone e anche dall’Italia, soprattutto dal Trentino.

Le produzioni interne del Conservatorio?

Produzioni ce ne sono molte con il Coro e con l’Orchestra del Conservatorio. Poi produciamo opere in collaborazione con il Teatro statale. Io, quasi ogni anno, realizzo produzioni operistiche per i bambini con gli studenti della mia classe, e mi occupo anche della regia. È un’attività che mi entusiasma molto.

Quale ruolo tra quelli che ha interpretato come mezzo soprano le è rimasto di più nel cuore?

Senz’altro Rosina del Barbiere di Siviglia è la mia preferita, ma anche Santuzza della Cavalleria Rusticana, la strega Ježibaba della Rusalka di Antonín Dvořák, Dorabella del Così fan tutte di Mozart e tante altre.

Come è andata questa prima giornata di Masterclass?

Ho ritrovato, tra gli altri, studenti che avevo già incontrato nelle precedenti Masterclass qui e li ho trovati molto migliorati. Si vede che si lavora molto bene qui, c’é un buon supporto da parte dei docenti non solo di canto ma anche accompagnatori, come la Maestra Varricchio.

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.