Intervista a Giancarlo Dell’Angelo. Recensione di La strada laterale

Come appuntamento di questa rubrica, che vede il nostro giornale affiancare la splendida iniziativa letteraria e dedicata agli scrittori che partecipano a questa edizione della Fiera del libro della Biblioteca suore di Montevergine, proponiamo una intervista all’esordiente Giancarlo Dell’Angelo, autore del romanzo La strada laterale, uscito lo scorso novembre.

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Sappiamo che è alla sua prima esperienza di scrittura. Chi è Giancarlo Dell’Angelo e cosa lo ha convinto ad intraprendere la realizzazione di un romanzo?

Sono una persona normale. Con il suo lavoro, la sua famiglia, la sua storia semplice e le sue passioni. Potrei definirmi normalmente folle. Nel senso che dalle passioni traggo una leggera e positiva dissennatezza di vivere. La mia attrazione per la scrittura credo nasca sin da bambino quando scegliamo in maniera inconscia e, allo stesso tempo, inevitabile i nostri orientamenti. Nel mio caso il percorso della scrittura è stato tortuoso e ad un certo punto abbandonato.

La strada laterale lo definisco nato proprio da alcune lacune. E quella per la scrittura è una di queste. Amata, abbandonata e risorta. Il secondo vuoto che ha ispirato il libro è riconducibile ad un aspetto intimistico legato alla perdita di una persona cara, un evento improvviso e doloroso che ha generato una forte spinta emotiva e, allo stesso tempo, riflessiva sulla vita. Un ruolo significativo ha giocato anche il desiderio di osservare e di meditare sulle possibilità che abbiamo di colmare il vuoto che rimane tra quello che ci si aspetta dalla vita e ciò che ci tocca.

Ora che La strada laterale è in vendita come si sente? 

Intanto c’è da sottolineare che la realizzazione de La strada laterale è avvenuta per buona parte durante lo scorso anno, davvero complicato per tutti. Certamente la pubblicazione ha rappresentato una grossa soddisfazione. Il piacere di poter condividere con i lettori le vicende e le emozioni rappresentate nel libro gratificano molto. In merito posso affermare che alcuni aspetti, frutto del racconto, sono lasciati alla percezione del lettore stesso e nei quali ognuno può riuscire ad immedesimarsi. Per il resto sono ritornato alla routine quotidiana quella fatta di lavoro, famiglia e passioni.

Crede che continuerà a farlo e, se sì, ha già un progetto?

La strada laterale ha generato, oltre alla soddisfazione per la vendita, una sorta di responsabilità verso me stesso. Quella di non abbandonare di nuovo questa passione. In questa fase direi che “mi metto in gioco” attendendo innanzitutto la risposta della critica e dei lettori al libro d’esordio. Però non nascondo che, non appena lo completai, forse sfruttando un momento di fervore propizio, iniziai un nuovo racconto. I suoi progressi tra periodi di fecondità e di incostanza hanno animato qualche lieve ed evidente battito che ha bisogno ancora di notevole linfa per venire definitivamente alla luce. Credo che sarà una storia molto diversa da La strada laterale. Il progetto principale spero sia quello di riuscire a dedicarmi sempre maggiormente alla scrittura.

Cosa si aspetta dalla Fiera del libro cui ha aderito?

Ovviamente è la prima volta che partecipo a questa manifestazione e farei un plauso all’organizzazione che mi è parsa, sin da subito, eccellente. Mi aspetto sicuramente di avere l’opportunità di far conoscere il mio libro così come di apprendere i lavori di tanti altri bravi scrittori e scrittrici. È un momento di conoscenza e di confronto molto importante. Una finestra sul magnifico mondo dei libri, in un frangente in cui tutto il sistema produttivo è contraddistinto da crisi ed instabilità. Sono veramente lieto di partecipare alla Fiera del libro promossa dalla Biblioteca Suore Montevergine.

Di seguito riportiamo anche la recensione del libro

l titolo La strada laterale suggerisce subito che nel libro si tratti di un cammino. Ed è questo che caratterizza in effetti il romanzo di esordio di Giancarlo Dell’Angelo, impiegato con una vera passione per la scrittura e un istinto poetico latente. Lo scopriranno i lettori nelle pagine: La strada laterale è un viaggio nei sentimenti di persone legate tra loro dal luogo in cui vivono, connesse inesorabilmente da un destino comune. Ma esiste il destino?

«Tu ci credi al destino?» gli chiese lei qualche anno dopo. Questa è una domanda a cui nessuno si sognerebbe di rispondere: «No. Non ci credo». Un po’ di destino si crea, un po’ è già destino, pensava lui.

Saranno sensibilità e umanità a permeare il racconto multiplo fatto di intrecci e di amori spezzati, in cui la speranza viene recapitata per posta seguendo un tragitto tortuoso.

Sono strade conosciute come Via della Volontà, Via della Fortuna o Via del Destino e, nel lungo percorso della vita, continueremo a perderle e a cercarle. Ma anche le parole, le speranze, le gioie, le ambizioni si possono smarrire lungo la strada. Può accadere che una bottiglia gettata in mare incontri la corrente sbagliata e che un bacio non dato permanga tale. Che un sogno resti un sogno.

Personalmente lo reputo un libro gradevole, che lascia un buon sapore in bocca, punteggiato di pensieri che invitano a riflettere sul senso della vita e sull’importanza dei rapporti. Quanto di più adatto, secondo me, in un periodo così difficile per i nostri affetti. Gradevole anche è l’aspetto tattile che premia la versione cartacea rispetto alla più comoda e diffusa in formato kindle.

Il libro è acquistabile su Amazon anche con Bonus Cultura e Carta del docente, si consiglia per un pubblico ampio e diversificato.

Buona lettura!

GIANCARLO DELL’ANGELO

Nato il 24 maggio del 1967 a Sant’Angelo dei Lombardi (Av) vive, sin dall’infanzia, a Monteforte Irpino (Av). Laureato in Scienze Politiche è impiegato presso una società di servizi pubblici. Appassionato di giornalismo e di lettura. È il suo primo libro.

LA SUA SCHEDA NELLA FIERA DEL LIBRO DELLA BIBLIOTECA SUORE DI MONTEVERGINE

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.