Irpini per sempre, un viaggio di emozioni. La recensione di WWWITALIA

C’è tutta l’Irpinia, o quasi, nel lavoro coordinato da Rossella Luongo per Edizioni della Sera. È nelle atmosfere e nelle emozioni che ne disegnano i contorni grazie a ventisette racconti di autori locali, di origine o acquisiti da questa terra feconda di idee. In Irpini per sempre, viaggio emozionale nel cuore dell’Irpinia, Rossella Luongo, brava poetessa e scrittrice raffinata, ha saputo mettere insieme ingredienti diversi per dare vita a questo piatto ricco e profumato, che sa di buono e che mette di buonumore. Introdotte dalla prefazione di Angelo Picariello e dalla nota di Franco Arminio, storie ed epoche diverse si confrontano, così, in un florilegio di racconti che incollano alla poltrona e lasciano volare l’immaginazione.

Sì, ci sono tanti paesi dell’Irpinia in questo libro, non tutti ché sarebbero troppi, ma abbastanza. E anche il tempo è dilatato per abbracciare una Storia di tutti che in ogni luogo rivela qualcosa e che continua a raccontarsi anche attraverso le tradizioni rimaste sulle tavole irpine, nei ricordi dei nonni, nelle favole tramandate e oggi sommerse sotto il bombardamento di informazioni che non ha mai sosta.

A fare da cornice ai paesi, qualche spicchio di altre storie che parlano del terremoto dell’80 o di treni non più giunti, come quelli della linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, o della guerra e dell’epidemia di Spagnola, che andò falcidiando vite anche tra i giovani soldati. Mentre qualcun’altra parla di vecchi perniciosi pudori, vergogne di famiglia, di altri tempi lontani che hanno segnato tante vite. E poi c’è chi parla di profumi del borgo che mostrano ciò che gli occhi non possono più vedere.

Il viaggio in Irpinia ideato dalla CE Edizioni della Sera, insomma, è una bella sfida per i nostri tempi e per i nostri ritmi ma, per coloro che vogliano conoscere meglio i nostri paesi, lasciandosi guidare in questa avventura, in cui ruderi di castelli abbandonati trasudano di memoria, suggestionando il viaggiatore che sappia ascoltare, si tratterà di un ottimo viatico.

A firmare i racconti sono: Luigi Anzalone con Sacralità cristiano-mediterraneo e tradizione: il giglio di Flumeri; Gaetana Aufiero con Un vecchio casale; Antonetta Carrabs con Gesualdo; Domenico Cipriano con Fulmine e il treno; Eleonora Davide con Il Normanno e il segreto delle sedici nicchie; Virginia Danna con L’ogliarulo; Ottaviano De Biase con Concerto di Natale; Prisco De Vivo con Il sabato delle metamorfosi; Franco Festa con Il fazzoletto bianco; Elisa Forte con Un terremoto lungo quarant’anni; Antonietta Gnerre con Il serpente di stoffa; Floriana Guerriero con La paura; Monia Gaita con Un viaggio particolare; Gennaro Iannarone con Compagni e giochi dell’adolescenza; Marianna Iannarone con L’Irpinia e il disgelo; Gerardo Iuliano con Instant noir; Giuseppe Iuliano con Alta Irpinia, terra di bastoni pastorali e vincastri; Vera Mocella con Frammenti di sogni; Eliana Petrizzi con Diario Irpino; Ilde Rampino con Dal castello al convento; Simone Rotondi con Paradise lost; Gerardina Scarlatella con Il mio Natale; Emanuela Sica con Sapori di un mondo antico; Agostina Spagnuolo con Il maiale; Michele Vespasiano con Il fuoco della Madonna.

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.