La formula perfetta: Pantaleon, il profumo presentato oggi al Circolo della Stampa di Avellino

Profumo, storia di un assassino Tom Tykwer del 2006 il film che dette a Pantaleone Dentice l’ispirazione, così decise di creare la fragranza ideale cinque anni fa

Con Pantaleone Dentice bisogna aspettarsi sempre una sorpresa. Già la mostra “Ingegni & Congegni” del Museum & Events di Dentice Pantaleone al Circolo della Stampa di Avellino, aperta sabato scorso e visitabile fino al 14 agosto, suscita l’attenzione dei visitatori, che seguono con interesse le mostre tematiche che l’imprenditore irpino allestisce grazie alla sua vasta collezione di oggetti del genere più vario. Planimetrie, tomi di ingegneria, meccanismi, una bacheca dedicata all’anatomia umana, progetti che hanno al centro il capoluogo irpino all’insegna del genio umano e di quello divino, motori delle macchine artificiali o biologiche, offrono una riflessione e allo stupore si aggiunge l’apprezzamento per la capacità di raccogliere e catalogare oggetti secondo criteri di senso.

Ma, tornando alla sorpresa, oggi Pantaleone Dentice*, ha presentato al pubblico la sua linea di profumi sotto il marchio di Pantaleon parfum. Tre le fragranze che gli ospiti hanno potuto testare. Ma andiamo con ordine.

La giornalista e scrittrice Monia Gaita ha descritto così ai presenti il profumo: «Il miracolo, una formula perfetta, che diventa un prodigio, che estrae le cose che abbiamo dentro. Tutto parte da un cofanetto di latta con una scritta Ferrari pieno di campioncini risalente agli anni 50/60, ritrovato come i tanti oggetti che lui raccoglie da anni grazie al suo lavoro. Un imprenditore fanciullo quello che ho davanti, con gli occhi sgranati di fronte all’arte».

Per il signor Dentice si tratta anche di Economia circolare, con riuso del riciclo e recupero. La scatola che contiene il profumo diviene scatola porta oggetti. «Sono partito dalla raccolta dei cartoni per arrivare a alla raccolta di oggetti di valore storico, poi cinque anni fa il pensiero di creare un profumo particolare che portasse piacere. Non sarà a breve in commercio, ve lo posso dire, ma volevo presentarlo per raccogliere il vostro parere.»

L’imprenditore che, ora sta scrivendo anche un’autobiografia, si è avvalso per realizzare il suo sogno, però, di un’esperta del settore, Anna Maria Trentini. È una tecnica, ma Pantaleone ama definirla Maestra profumiera. A lei e alla sua equipe si deve la realizzazione di un profumo che rispondesse alle precise richieste del committente.

«Quello che abbiamo creato – ha raccontato l’esperta – è vera e propria profumeria artistica, di nicchia, di alta qualità e di alta classe. Qualche anno fa, quando il sogno Dentice mi contattò, mi sembrò un visionario. Voleva un profumo che cambiasse nel tempo. Mi informai se fosse possibile e lo staff che lavora alla ricerca mi informò che esisteva, in effetti, uno studio in atto sulla circolarità delle note. Era consolidata, però, la profumeria piramidale, quella che permette al profumo di rilasciare sentori diversi nell’arco della giornata. La profumeria molecolare di sintesi, fa di più: riesce ad offrire un’evoluzione nel tempo, cambiando e riproponendo le note nella giornata, adattandosi e interagendo col Ph della pelle, ottenendo insomma un profumo personalizzato, come un abito su misura».

Dall’elegante-delicato nella linea 1, al boschivo-muschiato nel numero 2, alla movenza miniata di raffinatezza e mistero fitto nella proposta 3, senza distinzione tra uomo e donna, Anna Maria Trentini ha spiegato che la tecnica di applicazione ideale prevede che il profumo sia indossato nei punti caldi: sui polsi; dietro le orecchio; nell’incavo del seno, per le donne; nel cavo dei gomiti e dell’ombelico. Ha specificato che si parla poi di Layering olfattivo nel caso di sovrapposizione di più fragranze. «Le antiche romane usavano mettere essenze diverse in punti caldi diversi del corpo. La profumeria molecolare si presta certamente meglio a che ciò dia un risultato armonioso. Nella sovrapposizione, infatti, le varie fragranze si enfatizzano. Inoltre il profumo non risulta avere allergeni perché completamente sintetico.»

Ma non è finita qui, perché in fine di presentazione il signor Dentice ha presentato anche un’altra sorpresa. Le T- shirt numerate e a edizione limitata brandizzate Pantaleon con immagini di figurini presi da Noi donne, una rivista anni ‘50. A riguardo ha spiegato che, poiché il cliente di solito viene accolto bene dai commessi ma poi abbandonato alla cassa al momento del pagamento, come se non fosse più cliente, il dono di una bella scatola per la confezione della T-shirt, anch’essa brandizzata, costituirebbe da una parte un’attenzione in più e dall’altra la possibilità di fare Economia circolare, dando la possibilità di riuso. «Come mi vengono queste idee? – ha risposto a una domanda che tutti avrebbero voluto fargli – Osservo quello che ho intorno, non guardo solo». La verità è che Pantaleone Dentice ha uno spiccato spirito imprenditoriale e, se ha saputo trarre arte dai rifiuti, certamente il suo brand merita un gran successo.

*Dopo diversi anni di esperienza come ambulante dedito alla raccolta cartoni, decide di investire nei servizi ambientali creando un’azienda omonima. L’attività dell’azienda negli anni ottanta si focalizza prevalentemente sulla raccolta e trasporto carta, cartone, materiali ferrosi e non. Successivamente, con l’acquisto di macchinari per la riduzione volumetrica e trattamento dei rifiuti, la Dentice Pantaleone si specializza nella trasformazione ed il riuso. Con il boom del mercato del ferro, negli anni novanta, l’azienda registra un notevole aumento del volume di affari ricevendo commesse da tutta Italia. Nel duemila, con il mercato del ferro in flessione, si decide di investire in nuovi servizi, in particolare nello smaltimento dei rifiuti solidi industriali e nella lavorazione della plastica con l’istallazione di un impianto semi-automatico al fine di rendere più veloce ed efficiente il processo di selezione rispetto a quello esclusivamente manuale adottato in precedenza. Nel corso degli ultimi anni il mercato su cui l’azienda si è indirizzata ha riguardato prevalentemente le aziende operanti nel settore privato. Grazie alle numerose commesse ottenute, si è registrato un trend positivo di crescita nonostante la negativa congiuntura economica. Oggi la Dentice Pantaleone punta ad un incremento del volume di affari attraverso l’ottimizzazione tecnologica dei processi di recupero e selezione dei rifiuti.

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.