La tecnologia nel taglio della pietra

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Ad Externa 2019, la X edizione della Fiera Nazionale dell’Arredo degli spazi esterni, che quest’anno si è svolta a Lecce Shajay Bhooshan dello studio d’architettura più famoso al mondo

Le nuove frontiere dell’architettura digitale della pietra sono state il filo conduttore dei lavori di un convegno organizzato dall’Ordine degli Architetti della provincia di Lecce nell’ambito di Externa, la Fiera nazionale dell’arredo degli spazi esterni, in corso di svolgimento a Lecce Fiere di piazza Palio.

“La Puglia – ha spiegato Loredana Capone, assessore all’Industria Turistica e culturale della Regione Puglia – è il secondo distretto in Italia della pietra. E questo è motivo di grande soddisfazione ma anche di enorme responsabilità. Dobbiamo mantenere l’arte del saper lavorare la pietra. Il Politecnico di Bari sta facendo un ottimo lavoro con l’alta formazione ma occorre anche puntare a mantenere viva la laboriosità e l’ingegnosità dei maestri perché il prodotto lavorato una volta esportato produce un valore aggiunto significativo, ancor più del grezzo. Che significa indotto economico, occupazione, ricchezza”.

Il tema centrale, dunque, era legato alla necessità di riconfigurare l’antica arte del taglio delle pietre incontrando la rivoluzione digitale.

 “I paesaggi di pietra – ha commentato Flavio De Carlo, coordinatore della giornata per il Consiglio dell’Ordine – non sono solo quelli che la tradizione ci consegna ma anche quelli che possiamo qui ed ora immaginare, rileggendo una storia antichissima e coniugandola con nuovi saperi, nuove esigenze, nuove funzioni, Noi possiamo decidere di lasciare tutto com’è, abdicando a un ruolo e a una funzione, oppure capire cosa e come tutelare, salvaguardare, trasformare, innovare, reinventare”.

Rocco De Matteis, presidente dell’Ordine degli Architetti Lecce, ha rimarcato “l’esperienza di uno degli Studi di architettura che ha fatto, con grande coraggio e qualità, la storia degli ultimi 20 anni della nostra disciplina nel mondo e l’esperienza accademica e di ricerca di chi accoglie e rilancia la sfida del digitale dinanzi all’antichissima arte del taglio delle pietre, quella dei nostri maestri tagliatori, fabbricatori e scalpellini. Ed è importante che, accanto alla discussione teorica, una Mostra evidenzi la posta in gioco, permettendo a chiunque di entrare nel pieno di una riflessione che sta segnando la nostra professione a livello globale”.

L’esperienza del celeberrimo studio londinese ZHA, presentata da Shajay Bhooshan, si è focalizzata sulle tecniche metodologiche e operative di progettazione e costruzione degli spazi e oggetti complessi legati indissolubilmente al nome di Zaha Hadid.

“Grazie all’utilizzo della tecnologia – ha spiegato – si riescono ad applicare tecniche antiche legate all’uso della pietra”. Shajay Bhooshan, ha colto l’occasione per andare a scoprire da vicino la pietra leccese. “Sono andati a far visita alla Pimar mi hanno spiegato molto bene come si effettua l’estrazione e quali sono le proprietà della pietra leccese, una pietra che si presta a diverse funzioni per via della sua particolare friabilità che offre la possibilità di essere utilizzata anche dal punto di vista prettamente ornamentale per la facilità appunto di eseguire decorazioni e di lavorare sulla parte estetica”

Nel corso della riflessione sono stati illustrati, tra gli altri, lavori specifici pensati per la pietra, dimostrando come la complessità formale sia una derivazione aggiornata e digitale dell’artigianato manuale della tradizione.

Shajay Bhooshan si è unito a ZHA dieci anni fa con l’obiettivo di applicare alla progettazione architettonica le sue conoscenze nella programmazione, nella geometria e nella matematica. Bhooshan è cofondatore di CoDe, il gruppo di ricerca sul design computazionale della ZHA. Oggi la ricerca di ZHA utilizza i più diversi strumenti e software di progettazione digitale.
Giuseppe Fallacara ha invece presentato le ricerche sulla Stereotomia (antica arte del taglio delle pietre) svolte da ormai quasi venti anni all’interno del Politecnico di Bari e illustrate in tutto il mondo, su cui si è incardinato un rapporto di sperimentazione congiunta con Shajay Bhooshan e con lo studio Zaha Hadid Architects.

In mostra sono state esposte le tavole grafiche della Stereotomy 2.0-Architettura e design, curata da Giuseppe Fallacara, e per l’allestimento durante la tre giorni di Externa da Flavio De Carlo, inaugurata ad aprile 2018 negli spazi Par Excellence di New York City per il New York Institute of Technology, in cui hanno preso parte numerosi designers di fama internazionale tra cui lo studio Zaha Hadid Architects.
Le tavole grafiche dei progetti saranno intervallate da altrettante tavole fotografiche
di dettagli di opere litiche al fine di evidenziare e assecondare la comunicazione visiva tra tradizione e innovazione.
Infine, è stato presentato in anteprima ill prototipo della Chaise-longue, “Infinito”, in legno e resina, progettata espressamente per l’occasione e realizzata in collaborazione con l’antica scuola francese dei mestieri dei Compagnon du Devoir du Tour de France.

NOTE RELATORI

Shajay Bhooshan
Senior Associate presso Zaha Hadid Architects dove ha co-fondato e dirige le attività di ricerca del gruppo Computation and Design (CoDe).

Shajay Bhooshan ha completato il Bachelor of Architecture presso l’Indrapastra Open University in India e il Master presso il Design Research Laboratory, Architetcural Association School of Architecture di Londra nel 2006.

Ha conseguito un MPhil all’Università di Bath nel 2016 e attualmente sta svolgendo un  dottorato di ricerca presso l’Istituto Federale di Tecnologia (ETH) di Zurigo.

Esperto di computazione, Shajay possiede conoscenze specialistiche in programmazione, matematica, in particolare geometria e metodi di ottimizzazione, macchine industriali controllate da computer, compresa la robotica industriale.

Nel 2007 inizia la collaborazione con lo Studio ZHA, dove affronta e approfondisce l’applicazione alla progettazione architettonica delle sue conoscenze nella programmazione, nella geometria e nella matematica.
Bhooshan è cofondatore di CoDe, il gruppo di ricerca sul design computazionale della ZHA.

Presso lo Studio ZHA CoDe ha fornito contributi chiave alle piattaforme computazionali, alla formazione e sviluppo di professionalità specifiche, alla progettazione, in particolare per quel che riguarda l’applicazione architettonica e l’articolazione delle strutture complesse.

Attualmente Shajay Bhooshan prosegue il lavoro di ricerca nel design computazionale.

Numerosissime le occasioni internazionali in cui ha illustrato il suo lavoro.

 Giuseppe Fallacara (Bitonto)
Laureato in Architettura (110/110 e lode) nel 2000, dottore di Ricerca in Progettazione architettonica per i paesi del mediterraneo dal 2004.
Ricercatore dal 2005 presso il Dipartimento ICAR 14 della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari dove è docente di Progettazione Architettonica I e Storia della Stereotomia al IV anno.
Ricercatore associato al dipartimento GSA (Geometria Struttura Architettura) Ecole d’Architecture Paris-Malaquais.
Correlatore di numerose tesi di laurea, seguite dal prof. Claudio D’Amato, sull’aggiornamento dell’architettura in pietra da taglio che rappresenta il principale filone di ricerca teorico/pratico su cui si basa tutto il personale approfondimento progettuale.
Visiting Professor nelle Università di: Roma, Ferrara, Parigi, Lione, Madrid, Lisbona, Budapest, Washington, Melbourne, Blidà, New York e Mosca.
Autore di numerosi articoli scientifici e monografie sul progetto contemporaneo e la didattica della stereotomia.
Progettista di numerosi prototipi di stereotomia pubblicati ed esposti in mostre e convegni internazionali.
Espone alla X Biennale di Architettura di Venezia nelle mostre curate da Claudio D’Amato e Franco Purini.
Espone annualmente dal 2005 alla Fiera Internazionale del Marmo Marmomacc curata da Vincenzo Pavan nel settore università e ricerca.
Vincitore di numerosi concorsi di architettura italiani ed esteri.
Da febbraio 2014 è abilitato all’accesso alla seconda fascia di docenza universitaria italiana. Dal 14/05/2015 è Professore Associato in Progettazione Architettonica presso il DICAR del Politecnico di Bari.
Nel 2014 fonda il New Fundamentals Research Group.
Coordinatore / Responsabile del “CESAR”, Corso di Alta Formazione Applicata in Architettura e Restauro (Cours de Enseignement Supérieur en Architecture et Restauration)
Dal 30 marzo 2017 è abilitato all’accesso alla prima fascia di docenza universitaria italiana, Settore Concorsuale 08/D1 – PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA.
Visiting professor, da settembre 2017 a settembre 2018, presso il New York Institute of Technology (NYIT), School of Architecture and Design (SoAD)

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