Le filastrocche di Marco Petrillo. Ad Avellino si parla di donne

Donne Bambine libro

Presentato il libro Donne Bambine. Colonne e Regine,  Graus edizioni, il libro di Marco Petrillo, irpino che vive a Roma dove lavora e coltiva le sue passioni per il teatro, il cinema, l’arte e la poesia

L’occasione per tornare sulla questione dei maltrattamenti alle donne viene offerta da un libro di filastrocche costruite intorno alla fashion blogger Paola Lauretano e ai suoi viaggi, documentati dalla descrizioni dei luoghi e dalle immagini pubblicate sul suo sito. Un modo originale per affrontare un argomento così scottante e purtroppo attuale ragionando per antitesi. Le filastrocche infatti sono narrazioni di viaggio che aiutano a «riscoprire il fascino seduttivo del bello della vita nelle sue espressioni più ampie, superando il greve e il cupo di una materialità spesso stringente e angosciante». Così afferma nella prefazione la Lauretano.

Al tavolo della presentazione, svoltasi ieri al Circolo della Stampa di Avellino, nomi prestigiosi come quello del procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo e della Consigliera di Parità per la Regione Campania Mimma Lomazzo, insieme alla Fashion Blogger Paola Lauretano e alla presidente dell’Associazione Edela Roberta Beolchi. Ha moderato Annarita De Feo.

Il ricavato del libro – qui nasce il vero aggancio con il tema della violenza sulle donne – è devoluto all’Associazione che si dedica alla cura dei bambini orfani a causa di queste violenze.

«Più di 490 i provvedimenti ad Avellino per  maltrattamenti solo nell’anno appena trascorso in un trend  che registra una continua crescita –  è stato il procuratore Cantelmo a portare numeri e testimonianze sulla violenza domestica. –  Gli errori molte volte sono commessi dalle donne che danno un’altra possibilità ai loro compagni violenti “per il bene dei figli”, testimoni attoniti di queste situazioni».

La realtà, ha raccontato il magistrato,  parla di molte donne che perdono la loro libertà personale dovendo guardarsi sempre le spalle. Le minacce molte volte sono fatte davanti ai figli. «Tante le vicende che si sono concluse con la carcerazione o la condanna a piede libero, ma non è la soluzione – ha affermato Cantelmo. – Noi tutti, uomini e donne, dobbiamo capire che non essere stalkerizzate è un diritto delle donne e non c’è da vantarsi a comportarsi bene con loro. Ed è necessario mantenere accese le luci sulla questione sempre e comunque».

La Consigliera di Parità Mimma Lomazzo ha confessato di aver scelto di presentare questo libro proprio per il modo scelto dall’autore di parlare del mondo femminile attraverso le rime delle filastrocche.  «La violenza si esplica soprattutto tra le mura domestiche e in presenza dei bambini che vengono segnati per sempre nella loro crescita psicologica. Fino a qualche tempo fa le donne erano restie. L’incremento di denunce di cui parlava il procuratore deriva dal coraggio acquisito di denunciare che le donne hanno oggi». Sottolineando che a crescere di sicuro sono le donne che oggi in misura sempre maggiore affrontano il problema ricorrendo all’aiuto della legge. Questo si deve alla maggiore attenzione per loro da parte di associazioni e dell’opinione pubblica che tiene e deve tenere alta l’attenzione sulla questione.

La Consigliera ha fatto riferimento alla dichiarazione di Pechino, di quasi 25 anni fa, con la quale le Nazioni Unite presero un importante impegno per la tutela dei diritti delle donne e delle bambine ribadendo però che la cultura maschilista è ancora troppo diffusa nella nostra società. Perciò è importante che nelle scuole di ogni ordine e grado si operi una seria comunicazione a riguardo e si faccia formazione continua. A questo scopo la Lomazzo ha stipulato un protocollo di intesa con la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per informare e formare le studentesse campane. «Cominciamo con l’orientare le ragazze alla scelta di indirizzi di studio una volta appannaggio maschile. Non diamo per scontato che  le donne debbano iscriversi ad una facoltà umanistica. Presentiamo loro l’opportunità di fare studi scientifici. E, inoltre, per affrontare seriamente il problema, bisogna contrastare le diseguaglianze anche per il divario retributivo».

L’associazione Edela, partner dell’iniziativa è nata da qualche mese. Si occupa dei minori di cui non si parla. Che però hanno subito traumi a volte seri. Molti di loro piangono la mamma morta e il padre suicida o carcerato. «È, perciò, importante la comunicazione nelle scuole. Ai più piccoli. Ma bisogna agire preventivamente anche sull’uomo prima che eserciti la violenza, ai primi segnali» ha affermato la presidente Roberta Beolchi. L’associazione ha sede a Napoli e Roma.

“Principe poeta” ha definito  Paola Lauretano l’autore. «Marco Petrillo è un vero gentiluomo e la sua raccolta di filastrocche sprigiona energia positiva. Sono narrazioni di viaggi che rappresentano arricchimento personale. Lo schema vibrazionale scelto è vincente che fa leva sulle emozioni».

«Le filastrocche appartengono alla tradizione popolare e vengono recepite e memorizzate dai bambini con facilità, sono capaci di far passare un messaggio da non dimenticare. La sorpresa, l’orrore per la notizia di femminicidio, si perde con tempo purtroppo e non dovrebbe essere così». Petrillo ha raccontato che la conoscenza del valore sociale della donna gli viene dall’educazione familiare. Tanto che nel titolo la definizione di Colonne deriva dalla consapevolezza che le donne devono sopportare due pesi fuori e dentro la famiglia. «Non dovrebbe essere necessario combattere per la libertà delle donne. Ma lo è purtroppo» ha concluso l’autore.

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.