L’Unipg conferisce ambito riconoscimento alla virologia di fama internazionale Ilaria Capua

Ilaria Capua Unipg

Il dottorato Honoris Causa in “Sanità e Scienze Sperimentali Veterinarie” e il Baiocco d’oro sarann consegnati oggi alle 15.30 nella Sala dei Notari dell’ateneo perugino

Ilaria Capua sarà insignita oggi, lunedì 11 febbraio 2019, a Perugia, alla Sala dei Notari, del Dottorato di Ricerca Honoris Causa “Sanità e Scienze Sperimentali Veterinarie”, da parte dell’Università degli Studi e del Baiocco d’Oro, riconoscimento del Comune di Perugia. La solenne cerimonia si tiene in occasione della Giornata Internazionale ONU delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.

La professoressa Capua sarà a disposizione dei giornalisti per un incontro dedicato alle ore 15, nella Sala dei Sindaci (adiacente alla Sala dei Notari).

Alle ore 15.30 il Magnifico Rettore Franco Moriconi conferirà alla scienziata il Dottorato di Ricerca Honoris Causa in “Sanità e Scienze Sperimentali Veterinarie”.

Seguirà, alle 17, la tavola rotonda “Donna e Scienza” con le docenti dell’Ateneo perugino Cynthia Aristei, Violetta Cecchetti, Claudia Mazzeschi, Caterina Petrillo; modera Cristina Castellano.

Alle 18 Andrea Romizi, sindaco di Perugia, consegnerà a Ilaria Capua il Baiocco d’Oro.Ilaria Capua, medico veterinario di formazione, è una virologa di fama internazionale. E’ conosciuta per i suoi studi sui virus influenzali e per aver combattuto la battaglia per una maggiore trasparenza dei dati genetici dei virus potenzialmente pandemici. In particolare, nel 2000 ha sviluppato la strategia “DIVA” (Differentiating Vaccinated from Infected Animals), la prima che ha consentito di eradicare con successo un’epidemia di influenza aviaria, oggi raccomandata come metodica di controllo dall’Unione Europea, dall’OIE e dalla FAO. Nel 2006 ha dato vita ad un acceso dibattito internazionale sulla condivisione interdisciplinare dei dati genetici a fronte della minaccia epidemica causata dal virus “aviario” H5N1 usando piattaforme digitali ad accesso libero. Questa presa di posizione ha portato a cambiare la politica delle organizzazioni internazionali in materia di trasparenza dei dati con il risultato di ottimizzare le strategie per affrontare minacce globali come le pandemie. L’impegno in questi ambiti le ha fruttato numerosi riconoscimenti tra cui nel 2007 il Scientific American 50, assegnato ogni anno ai 50 ricercatori più quotati al mondo, e nel 2008 è stata inclusa fra le “Revolutionary Minds” dalla rivista americana Seed. Nel 2011 è stata la prima donna a ricevere il Penn Vet Award, il premio più prestigioso per la medicina veterinaria a livello internazionale. Insignita del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica italiana, nel 2013, su chiamata di Mario Monti, è stata eletta alla Camera dei deputati dove ha rivestito il ruolo di Vicepresidente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione di Montecitorio. Nell’aprile 2014 è stata travolta da una campagna mediatica: era accusata di gravissimi reati tra cui un presunto traffico internazionale di virus, reati punibili con l’ergastolo. Nel 2016 è stata completamente prosciolta da tutti i capi d’accusa, perchè “il fatto non sussiste”.  Dopo il proscioglimento si è dimessa da parlamentare della Repubblica e si è trasferita negli Stati Uniti dove dirige il centro di eccellenza One Health presso la Università della Florida, a Gainesville.

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