Marta un soffio di vita di Daniela Merola. Intervista all’autrice

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L’autrice del romanzo Marta un soffio di vita è una persona molto interessante. È per questo che ho voluto incontrarla per farle qualche domanda sul suo libro e sui suoi interessi professionali.

Vedo che hai diversi interessi nella vita: sei giornalista, scrittrice, editor, organizzatrice e presentatrice di eventi letterari e molto altro, ti muovi in un mondo molto stimolante intorno alla scrittura ma non solo. Cosa significa per te scrivere?

Per me scrivere significa essere me stessa, esprimermi in libertà. Può sembrare banale ma non è così. E’ proprio il modo migliore per me di comunicare.

Il tuo romanzo, Marta, un soffio di vita, è stato pubblicato l’anno scorso. Quali sono stati i riscontri di quest’opera prima? C’è qualche commento a riguardo che ti è rimasto particolarmente impresso?

Per essere un romanzo d’esordio è andata più che bene. Non immaginavo potesse colpire la storia di solitudine e riscatto femminile. Posso ritenermi soddisfatta fino ad ora. Tante donne mi hanno scritto “Marta sono io” per farmi sapere che anche loro combattono per tenere vivo il soffio di vita che ancora resiste alle sconfitte e alla depressione. Tante sono le cose che mi hanno fatto notare le persone che mi sono meravigliata di essere arrivata inconsapevolmente a cogliere sensazioni universali.

La storia di Marta, infatti, racconta di una giovane donna che, travolta dai dolori e dalle delusioni della vita, cerca il suo centro e di una splendida cavalla, lo si capisce anche dall’immagine che hai scelto per la copertina. Mi piacerebbe sapere quanto ti ha coinvolto emotivamente questa esperienza di scrittura?

Mi ha coinvolto molto, mi sento affezionata a questa protagonista e a tutti gli altri personaggi, mi sento totalmente coinvolta perché scrivere è sofferenza anche, è fatica, è impegno, è portare alla luce una storia inventata ma liberamente ispirata ad una storia vera che ho conosciuto di persona. Ti potrò sembrare morbosa ma “Marta, un soffio di vita” è una mia creatura e ne ho un profondo senso di possesso.

Daniela, ho anche saputo che stai lavorando alla trasposizione teatrale del tuo romanzo, ci vuoi parlare di come avviene questa traduzione e del perché ritieni che possa funzionare?

Si, sto lavorando alla trasposizione teatrale del romanzo, una trasposizione particolare che estrapola alcuni personaggi e li libera dalle catene narrative per farli diventare carne e ossa, mostrando di loro una dimensione diversa. Penso che possa funzionare perché il pubblico non si aspetta la ribellione di questi personaggi.

Ti faccio i migliori auguri per il successo di questo progetto. Nel frattempo, mi lasci una frase per riassumere il senso del tuo romanzo?

E’ la frase sulla quarta di copertina: “Il passato è rinchiuso in un cassetto che non vale più la pena riaprire”. E’ davvero così? Tocca al lettore scoprire cosa si nasconde dietro questa frase.

E ora una domanda sulla tua professione: quando sei impegnata nella valutazione di un’opera, quanto ti coinvolgono le scritture altrui?

Io ho molto rispetto delle scritture che mi affidano per fare un editing, per me è anche una crescita personale e di confronto tra il mio modo di scrivere e quello degli altri. Noto con piacere che ognuno ha un modo di scrivere diverso e questo mi porta anche a sorridere di tante differenze. Vengo molto coinvolta dalla fantasia di storie umane e di sentimenti, storie stupende che trovo travolgenti e rare al confronto della statica editoria di successo dei colossi del settore dove lo scrivere di autori famosi risulta un banale esercizio di ripetizione del proprio cliché narrativo ormai abusato. Mi conquista la fantasia di autori sconosciuti al grande pubblico ma che hanno tanto da raccontare. Le scritture degli altri le sento anche mie e sono per me fonte di grande riflessioni.

Vuoi dare dei suggerimenti a chi si affaccia al mondo della scrittura con un sogno a forma di libro nel cassetto?

Posso suggerire di non copiare mai lo stile di nessun famoso e di restare fedeli al proprio intuito narrativo. Quello se c’è va assecondato, va lasciato libero di esprimersi. Poi bisogna armarsi di pazienza e trovare la forma di pubblicazione più adatta alle proprie esigenze e ti assicuro che è complicatissimo. Self o CE (ndr Casa Editrice) è un dualismo accesissimo e richiede tante valutazioni da fare. Suggerisco poi di fare un minimo di promozione con un ufficio stampa altrimenti nessuno verrà a conoscenza del proprio manoscritto, è fondamentale ti assicuro. Ancora consiglio di fare attenzione a certi squali sotto forma di agenti letterari che ti promettono mari e monti ma che in realtà si fanno pagare e poi propongono CE che l’autore tranquillamente si può procurare da solo. Come puoi vedere non ho peli sulla lingua e io stesso parlo chiaro agli autori che mi apprezzano perché gli dico come stanno realmente le cose. Il mondo dell’editoria non è il mondo fatato, è un settore di produttività economica, tutto qui. Ciò non toglie che bisogna sempre realizzare il proprio sogno di veder pubblicato un proprio lavoro.

Grazie Daniela per aver risposto alle mie domande. Spero che questa chiacchierata sia di aiuto a chi voglia scegliere di leggere il tuo libro. Qui di seguito ho preparato delle informazioni che risulteranno utili a chi è interessato.

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Il blog dell’autrice 

 

Il libro

Marta un soffio di vita di Daniela Merola con prefazione di Vincenza D’Esculapio, ed LFA Publisher, pp. 220

IMMAGINE LIBRO MARTA, UN SOFFIO DI VITA (1)Marta Renzulli è una donna realizzata nella professione con un matrimonio fallito alle spalle. Ha avuto una gioventù difficile caratterizzata da incomprensioni e mancanza d’amore da parte dei  genitori.  Questo l’ha portata ad una instabilità emotiva e a compiere azioni autolesionistiche. Decide di ritornare al suo paese d’origine per riflettere sulla sua vita, mettendo in stand bye il suo lavoro, ma viene investita da una altra grande delusione: i suoi genitori l’ hanno esclusa dal testamento. E’ un duro colpo per lei. La vita di Marta viene scombussolata di nuovo e questo evento la porterà a precipitare ancora di più nelle pieghe della sua auto distruttività, facendole compiere gesti di negatività e di ira. Sarà l’affetto dei nuovi amici Alfio e Alfia e un incontro con il veterinario del paese, un uomo caparbio che comprenderà gli affanni mentali di Marta, che la aiuteranno a desistere dall’autodistruzione. Una sorpresa finale le darà modo di trovare il suo soffio di vita.

 

L’autrice

20170928_192008Laurea in lettere moderne presso la “Federico II”.  Master di inglese presso la “American studies center”. Ha studiato la lingua spagnola e si è subito interessata di comunicazione ed informazione sin da ragazza creando con una amica di Livorno la fanzine “new power generation” dedicata alla rockstar Prince e ne ha curato tutta la lavorazione, dall’impaginazione alle risposte ai fans, ai contatti con i manager inglesi e americani del divo. Ha frequentato un corso di editoria presso il “centro  studi italiano” a  Napoli vincendo uno stage come ufficio stampa per l’associazione culturale “librincircolo”.  Ha frequentato un corso di dizione e doppiaggio partecipando anche ad alcuni jingle radiofonici . Ha curato l’ufficio stampa  per alcuni scrittori e altri professionisti dello spettacolo e per il teatro anfitrione di Roma. Giornalista pubblicista,  ha lavorato per testate giornalistiche come “primapaginaonline.it”,  “blasting news”,“ newsly.it”, “ragguagliami.org”, “road tv”, collabora con le emittenti tv Campania felix tv e teatro tv. Ha organizzato eventi culturali  a Napoli e Roma.  Ha ideato i format “occasioni d’inchiostro”, “libridine a teatro”, “libridinebooksharing”, “unlibrosospeso”, “parlandosimpara”, “golfo e sfogliatella”, “donne a confronto 2.0” e il corso di scrittura creativa “evasioni letterarie”. E’ formatrice culturale e collabora con la Biblioteca borgo di capodimonte a Napoli tenendo in sede workshop e lezioni. Si occupa di  editoria, teatro, cinema, eventi culturali in genere. E’ anche organizzatrice e presentatrice di eventi.  Ha un suo blog molto seguito, danielamerola.wordpress.com.

Fa parte dell’Associazione culturale “centro agape” dove organizza presentazioni, eventi e workshop.  Collabora con la associazione “noi per Napoli”, presieduta dai cantanti lirici Luca Lupoli e Olga De Maio. Ha partecipato a vari premi letterari ricevendo una menzione d’onore per il premio “emozioni 2018” dell’associazione “eterna edizioni” con il racconto “il silenzio del cuore”. Ha pubblicato l’8 febbraio 2019 con LFA publisher il primo romanzo “Marta, un soffio di vita” da cui spera si possa trarre un film tv presto o una fiction. Ne sta scrivendo la sceneggiatura. E’ fatto concreto che ci sarà una versione teatrale del testo nel 2021. E’ stata finalista al premio “parole sotto l’albero” 2018 con il racconto “favole della luce”. Ha organizzato a Palazzo Reale di Napoli l’evento “Napoli, vulcano di positività” per la piattaforma “the bright side”. Fa parte del progetto editoriale “tra le righe” di Roma con il quale organizza eventi di promozione editoriale come “sulle note del tuo libro”. Fa editing e correzione di bozze per gli autori di varie case editrici italiane e che pubblicano in selfpublishing. Blogger, scrittrice e sceneggiatrice, fa parte della giuria del Premio letterario “terre di Guido Cavani” e della giuria del premio letterario “fondazione premio Napoli”. Ha partecipato a numerosi premi giornalistici. Partecipa a vari concorsi letterari. Si occupata della stesura di un thriller insieme ad un amico attore e regista. Sta scrivendo nuovi romanzi.

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.