Mastr’Antonio: il connubio tra tradizione e innovazione

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Chiusano San Domenico (AV) – L’esempio di come i giovani possano al giorno d’oggi portare avanti antichi mestieri tradizionali coniugandoli con l’innovazione . Abbiamo intervistato Antonio Vena, 30 anni, titolare del Liquorificio Mastr’Antonio, che ha deciso di investire nella sua terra facendo della sua passione un lavoro.

Antonio, come è nata l’idea di aprire un liquorificio?

Dopo la laurea triennale in ingegneria energetica e una breve esperienza lavorativa in Svizzera, ho sentito il bisogno di ritornare nella mia terra e dalla mia famiglia, a cui sono molto legato. Pertanto ho deciso di trasformare in un lavoro la mia passione per i liquori, una passione nata aiutando mia madre che li preparava in casa. Ero catturato dalle essenze che emanavano quelle infusioni e ho deciso di iniziare a sperimentare anche io. E così, dopo molte prove e perfezionamenti, eccomi qui nel mio liquorificio di 25 metri quadrati, dove produco 3 prodotti principali: il liquore di limone, la crema di limone e il liquore di liquirizia.

Come mai hai deciso di puntare su questi 3 prodotti?

Perché sono i liquori più comuni e più richiesti dal mercato e che, soprattutto, riesco a garantire tutto l’anno, grazie alla raccolta dei limoni della vicina costiera amalfitana, che avviene due volte l’anno. Allo stesso modo, anche la liquirizia è facilmente reperibile.

In anteprima, però, vi annuncio che presto sarà disponibile un nuovo liquore a base di noce e vino aglianico. La ricetta base è quella del nocino, a cui verrà aggiunto uno sciroppo di aglianico. Entrerà in produzione a giugno, in corrispondenza con il periodo delle noci, e sarà pronto per dicembre 2019.

Antonio, al giorno d’oggi sempre più giovani sembrano riavvicinarsi ai mestieri tradizionali. Perché secondo te? E credi che questo sia un fenomeno positivo per la nostra economia?

Le grandi catene commerciali hanno fatto sì che i vecchi artigiani che lavoravano il legno, il ferro ma anche i prodotti alimentari siano andati via via scomparendo. Ad un certo punto, però, i consumatori sono diventati molto più esigenti, rendendosi conto del fatto che quegli antichi artigiani garantivano standard di qualità che la grande catena non può offrire. Ecco perché ritengo auspicabile un ritorno agli antichi mestieri, sia per diversificare l’offerta sul mercato che per innalzare il livello di qualità.

A quale target ti rivolgi?

Il prodotto artigianale parte già da un prezzo più alto pertanto mi rivolgo ad una fetta di mercato medio-alta. Fortunatamente ho scoperto che c’è chi è disposto a spendere di più a fronte di una migliore qualità. Mi rivolgo ai privati, non alla grande distribuzione, e anche alle attività di ristorazione di nicchia che apprezzano l’artigianalità.

Punto soprattutto al mercato estero, in quanto l’export del Made in Italy è molto forte in questo momento. E’ più facile vendere prodotti italiani all’estero che in Italia.

Ci sveli un segreto dei tuoi prodotti?

Vi posso dire che, ad esempio, per il liquore di limone le bucce non vanno tenute molto tempo in infusione nell’alcool, perché, oltre a rilasciare gli oli essenziali, potrebbero sprigionare la lignina, che è sgradevole al gusto. Tolte le bucce dall’infusione, si prepara uno sciroppo a base di acqua e zucchero e si fa riposare per 2/3 settimane. Dopodiché è pronto per essere gustato. In ogni caso non esiste un’unica ricetta del limoncello, dipende dai gusti personali, quindi bisogna usare una giusta quantità di alcool e zucchero. Il mio liquore di limone ha una gradazione alcolica di 31 gradi e un gusto equilibrato. E’ apprezzato anche da chi non ama i liquori molto forti, come le donne.

Quali sono gli elementi di novità dei tuoi prodotti?

Sicuramente il packaging e il design moderno delle bottiglie, disponibili in diversi formati.

Credo che, soprattutto per attirare un pubblico giovanile ma non solo, sia importante curare anche il lato estetico.

A livello di comunicazione e di marketing, come ti muovi?

Quest’anno ho realizzato uno spot su una tv locale, ma uso molto anche i canali social ed è in costruzione il sito e-commerce.

Qui a Chiusano, in via Piedicastello, c’è una piccola esposizione di prodotti e il punto vendita. Inoltre partecipo a tutte le fiere più importanti del settore.

Visto che oggi si usa molto realizzare bomboniere con prodotti alimentari, punto anche al settore delle cerimonie, soprattutto matrimoni.

Inoltre credo che il contatto con il cliente resti sempre fondamentale, perciò vi invito a venirmi trovare a Chiusano San Domenico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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About LUIGIA MERIANO

Laureata in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa. Giornalista pubblicista dal 2012. Ha conseguito un Master in Web marketing e Social Media management. Si definisce riflessiva ma determinata. Ha collaborato con il Mattino di Avellino, occupandosi prevalentemente di attualità, ma ha avuto esperienze professionali anche in altri ambiti della comunicazione, quali eventi e manifestazioni culturali. La sua formazione l’ha portata ad approfondire le tematiche legate all’universo femminile, sulle quale ha svolto anche la tesi di laurea (“Il corpo della donna tra Islam e Occidente”). E' impegnata in progetti a favore dell'inserimento delle donne nel mondo del lavoro. Tra i suoi hobby il cinema, la musica e il teatro. https://www.facebook.com/luigia.meriano Per contatti luigiameriano@wwwitalia.eu