Natale di fratellanza tra i popoli a Lecce intorno all’albero della vita

Albero della vita Lecce

Sarà inaugurato oggi 21 dicembre in Piazza Duomo alle ore 16 l’Albero della Vita, installazione curata dal gruppo multiculturale Sunu Salento in collaborazione con l’Associazione Culturale Rapsodia 8.9. L’Albero della Vita nasce dall’esigenza di un gruppo di giovani leccesi e immigrati residenti a Lecce provenienti da culture diverse di dare un senso a questo Natale e di lanciare un messaggio di solidarietà e fratellanza. Realizzato con legna rinvenuta sulle spiagge, l’albero è dedicato alla Vita di quanti hanno attraversato il Mediterraneo e sono riusciti, a differenza di tanti, a raggiungere le coste italiane salvandosi dalla morte in mare. All’albero, infatti, saranno appese le storie dei migranti che oggi sono a Lecce e che sarà raccontata da loro stessi dal vivo.

L’opera sarà inaugurata da sua eccellenza l’arcivescovo di Lecce Mons. Michele Seccia, il sindaco Carlo Salvemini, l’assessore ai Diritti Civili Silvia Miglietta.

I signori giornalisti sono invitati a partecipare.

“L’Albero della vita è un modo per continuare, anche durante le festività natalizie, il percorso di dialogo interreligioso e di apertura all’incontro tra le comunità religiose residenti a Lecce, celebrando la Vita come dono, in particolare per quanti, giunti sulle nostre coste dopo un lungo viaggio, sono riusciti ad evitare la morte in mare – dichiara l’assessore Silvia Miglietta – insieme a Monsignor Seccia continuiamo a tessere relazioni, reti, conoscenze e scambi perché crediamo fortemente che è dall’incontro e dalla disponibilità al dialogo che nasca la pace, in ogni contesto e dunque anche nella nostra città. L’Albero della Vita sarà in Piazza Duomo per tutte le festività natalizie, per testimoniare che la nostra città non è indifferente a ciò che accade ai più bisognosi, a chi fugge da guerre e fame e non è accolto, a chi anche a Lecce ha bisogno di calore e di aiuto, al di là della provenienza e della fede religiosa. Ringrazio come sempre monsignor Seccia e tutti i leader religiosi per aver saputo e voluto ancora una volta con facilità e semplicità condividere una iniziativa fondata sui valori comuni della pace e della solidarietà tra gli uomini”.

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