Ri creazione, ad Avellino

Inaugurazione dell’evento e presentazione del nuovo sito di Info Irpinia

Ri creazione al vigneto è il progetto della scuola enologica di Avellino “Francesco De Sanctis”. Già dall’eloquente titolo si intuisce il desiderio di realizzare qualcosa che crei e ricrei mediante arte, cultura, musica, enogastronomia e visite in cantina e distilleria.

Così ieri pomeriggio si è dato inizio, a partire dalle ore 18,00 alla manifestazione che continuerà fino al 5 settembre la quale ha visto protagonisti: l’inaugurazione della mostra d’arte I mesi dell’anno del maestro Gennaro Vallifuoco, due incontri con Vincenzo Vitale, CEO e Founder di Incubatore Sei, e del Professore Leonardo Festa, il concerto dell’Ensemble di Clarinetti del Conservatorio di Musica di Avellino “Domenico Cimarosa” e, a seguire, musica a cura dei Calypso Boys.

Per la prima volta in esposizione nella distilleria dell’Istituto, sono dodici tele montate in due gruppi di sei, intitolate I mesi dell’anno. È un’opera che il maestro Vallifuoco donò perché potesse essere stampata su tela ed esposta stabilmente nell’aula magna del glorioso istituto De Sanctis di Avellino. Mi racconta il maestro Vallifuoco, docente di Scenografia alla Accademia delle Belle Arti di Napoli, pittore e illustratore, la cui costante e ampia attività di artista è conosciuta e rinomata, che I mesi dell’anno è un lavoro del 2001 che in origine aveva dipinto come calendario per una azienda farmaceutica con sede a Napoli e continua: «Mi sembrava  giusto donarlo a un Istituto come questo perché nell’opera ho rappresentato le allegorie dei mesi mediante la stratificazione culturale e della memoria, dell’antica tradizione dei mestieri ma anche di tutta la simbologia astrale a cui è legato il lavoro dei campi. Quindi lo scorrere del tempo, del cammino dei cicli solari e di quelli lunari. La presenza di Pulcinella non è solo un omaggio alla città di Napoli ma vuole essere la rappresentazione di un simbolo rappresentativo dell’identità mediterranea in genere e anche irpina, tant’è che i nostri carnevali sono condotti da Pulcinella che è l’elemento psicopompo trascinatore dell’altro mondo e rappresenta in sé l’alternanza della luce e delle tenebre e il ciclo dell’eterno ritorno».

Grazie al maestro Vallifuoco per la sua arte e la sua generosità. La mostra, come già scritto, sarà visitabile nei fine settimana fino al 5 settembre.

Un altro evento, oltre quello in locandina, si è svolto ieri nell’aula magna del suddetto Istituto. Era la presentazione del nuovo sito di Info Irpinia che ha coinvolto Dario Bavaro, presidente dell’associazione Irpinia 7X, nel ruolo di moderatore, Pietro Caterini, dirigente scolastico dell’Istituto De Sanctis, Francesco Celli, presidente di Info Irpinia, Vincenza Martucci, titolare dell’agenzia Irpinia Tourism, Vanni Chieffo, presidente GAL Irpinia.

Prima dell’inizio del convegno ho potuto intervistare Dario Bavaro.

L’operato di Info Irpinia e di Irpinia 7x costituiscono un valido esempio di come le associazioni possono adoperarsi per promuovere attivamente il territorio accostando ad esso il turismo e smuovere l’economia.

Il mondo dell’associazionismo è importante perché coinvolge le energie più autentiche e appassionate del territorio. È fondamentale partire da chi conosce il territorio, lo vive, lo abita, ne conosce i segreti e può quindi raccontarlo agli altri. Bisogna che si parta dal basso, che è già un termine poco adeguato per indicare il variegato mondo dell’associazionismo, per raccontare il territorio in quanto esso non è un’astrazione o una teoria, attorno a cui dobbiamo fare approfondimenti o analisi, che comunque vanno fatte ma è un’entità che deve essere prima di tutto vissuta e conosciuta per poter essere raccontata. Il problema è farlo bene, negli aspetti più intimi e positivi.

Ogni volta che assisto ad incontri come questo penso sempre alle infrastrutture, in particolare alle vie di comunicazione. E rifletto sul fatto che chi non ha la possibilità di spostarsi in macchina non può accedere facilmente ai luoghi dell’Irpinia che tutti voi vi affannate a far conoscere. Mi riferisco alla mancanza della ferrovia che avrebbe costituito un aiuto notevole alla conoscenza e alla fruizione del territorio irpino.

È un problema, quello dei trasporti, per il quale conduciamo una battaglia da molti anni per cercare di mettere in rete il territorio. Abbiamo una grossa carenza in quanto i trasporti sono organizzati solo su gomma. C’è una tratta ferroviaria, la Rocchetta Sant’Antonio, che stiamo tanto difendendo la cui riapertura potrebbe essere utilissima a tale scopo. Ma non solo per utilizzarla come elemento turistico ma perché possa essere un collegamento per le attività produttive, quelle scolastiche e universitarie. La rete dei trasporti deve essere costruita perché è uno dei primi elementi utili per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Sebbene questa sia una serata dedicata a Info Irpinia, quali sono le attività programmate da Irpinia 7X?

Abbiamo organizzato il festival Cairano, le radici delle nuvole fest, che è un festival artistico teatrale strutturato con grandi proposte che vanno dalla musica, alla danza, alla prosa gestito da capaci professionisti. È una scommessa che abbiamo fatto, in quanto oggi abbiamo le strutture e i servizi per cui dobbiamo farle vivere. Questo festival è stato organizzato con il Teatro Pubblico Campano, con Franco Dragone e Alfredo Balsamo che hanno condiviso l’iniziativa del comune di Cairano e sta andando bene. Siamo al terzo appuntamento e continueremo fino all’8 agosto ed è il primo di una lunga serie. Poiché un altro problema che bisogna assolutamente superare è quello di avere strutture inutilizzate, a Cairano ci stiamo adoperando affinché le strutture funzionino. Il teatro Odeon, in cui si svolgono gli spettacoli è il risultato di un’opera di ristrutturazione di vecchie case che oggi sono diventate un teatro, appunto, ma ospitano anche un ristorante e un albergo.

Grazie a Dario Bavaro per il suo costante e illuminante impegno.

Quando ha inizio il convegno, il primo concetto che mi è molto chiaro è che ci credono tutti, gli intervenuti al tavolo, che l’Irpinia possa rinascere. Ognuno dal proprio punto di vista è pronto, ancora una volta, a mettersi in gioco e a coinvolgere la gente. Ma anche la folta presenza di pubblico mi conferma tale impressione.

Dario Bavaro, che modera l’incontro, precisa che Info Irpinia, cresciuta in questi otto anni, si dota di un nuovo strumento, un sito internet che fornirà informazioni, foto e video e, soprattutto, metterà in comunicazione con i comuni i turisti che volessero visitare l’Irpinia. Racconta come è avvenuta la conoscenza con i ragazzi di Info Irpinia conosciuti a Cairano e di una farfalla in estinzione che vive in gran numero lì.

È ottimista il dirigente scolastico Caterini nello spiegare che il progetto Ri creazione nasce dall’idea di valorizzare il territorio irpino dando soprattutto le giuste competenze ai giovani perché rafforzino il loro desiderio di rimanervi. Secondo la sua esperienza molti giovani dopo le scuole superiori lasciano la loro regione per andare a studiare fuori e, il più delle volte, non tornano perché vedono la loro terra senza un futuro. Ebbene, sono trascorsi 141 anni da quando un lungimirante De Sanctis fondò la scuola enologica proprio per fornire un supporto scientifico all’agricoltura e al territorio. Oggigiorno l’istituto De Sanctis offre, oltre tre corsi di studi superiori, anche un biennio di formazione in enotecnico proprio per garantire ai suoi studenti una formazione che possa loro servire a diventare imprenditori agricoli e a popolare la loro terra.

«Ciò che fa la differenza nel nuovo sito è che esso non è solo uno strumento ma un modo innovativo e speciale di raccontare l’Irpinia». Con queste parole Bavaro presenta l’intervento di Francesco Celli.  È emozionato quest’ultimo di fronte alla foltissima platea presente, segno dell’amore della gente per l’Irpinia. Negli otto anni che si sono susseguiti alla istituzione dell’associazione molto è cambiato, la loro giovane mentalità è maturata e si è compreso che non è più sufficiente dichiarare ciò che non va bene, quanto piuttosto essere produttivi contro la crisi dello spopolamento. È necessario costruire un futuro che sia tangibile. Lo sviluppo è al centro di tre direttrici che sono ambiente, cultura ed economia. L’ambiente riguarda la tutela ambientale su cui loro si sono molto battuti, cultura è conoscere le proprie radici e difendere l’appartenenza, e l’economia è lo sviluppo sostenibile del territorio. È su questo ultimo punto che loro cercheranno, anche grazie al nuovo sito, di combattere per l’Irpinia.  Il nuovo sito WWW.INFOIRPINIA.IT   avrà proprio come funzione primaria quello della promozione del territorio, cioè di far conoscere e trasmettere emozionando a chi non la conosce l’Irpinia. Vi sono, quindi, foto e video che racchiudono le esperienze in Irpinia nonché un’ampia esposizione dei prodotti locali. Di fronte alla carenza di contatti che mancano a chi voglia venire in Irpinia è stato creato un portale che possa metterlo direttamente in contatto con persone del posto, per combattere anche contro l’ostruzionismo di chi non si adopera. Nasce, quindi, un’accoglienza turistica del territorio irpino per chi voglia venire a conoscerlo. Solo in questo modo può partire un circuito che risollevi l’economia.

Ringrazia Dario Bavaro per l’ottimismo e la positività nonché per la grande capacità di coinvolgere.

Vincenza Martucci dirige Irpinia Toursim, un progetto di collaborazione con Info Irpinia che iniziò con il coinvolgimento delle scuole, mediante uscite didattiche, notando che molti studenti non conoscevano il loro territorio. La sensibilizzazione dei più piccoli è fondamentale perché loro possano apprezzarlo. È stata un’esperienza molto significativa che li ha spronati ad un impegno maggiore. Grazie alle competenze acquisite con gli studi per laurearsi in progettazione e gestione dei sistemi turistici, Martucci ha potuto affiancarsi al lavoro di Francesco Celli e dei suoi associati. Irpinia Tourism sarà un’agenzia di incoming che avrà il compito di accogliere e far conoscere l’Irpinia lasciando un’indelebile impronta.

Sarà operativa da agosto ed avrà la sua sede a Taurasi, importante borgo divenuto famoso per la sua produzione vinicola e simbolo dello sviluppo e della bellezza dei borghi irpini.

Il progetto nasce anche grazie al sostegno del GAL Irpinia. Il suo presidente Vanni Chieffo parte da alcuni punti fondamentali del passato. Egli è un grande conoscitore dell’Irpinia perché si è adoperato per il suo sviluppo e ogni azione nel presente non può non tenere conto dell’impegno e dei successi del passato.

Ricorda il primo riconoscimento del Taurasi come vino OCDG avvenuta venticinque anni fa e anche come era l’Irpinia prima di quella data nonché alla trasformazione che essa ha subito nel corso di questi anni. Oggi l’Irpinia sembra disegnata da un architetto ambientale, le colline hanno impianti di agricoltura diversa e una ruralità grazie ai quali si producono ottimi prodotti. Ciò significa che ci sono state persone che si sono adoperate e lo hanno fatto bene. Oggigiorno l’Europa sostiene con i suoi finanziamenti lo sviluppo in cui l’Irpinia può ben rientrare. Dal 1994, anno in cui lui è stato nominato presidente, sono stati ottocento i progetti presentati, approvati e finanziati e solo cento aziende hanno chiuso. Il bacino dell’Irpinia si è ingrandito tantissimo. Dal riconoscimento della castagna di Montella IGP, che ha fatto da catalizzatore, è iniziato un processo di miglioramento qualitativo importantissimo che oggi vanta prodotti di qualità eccellente. Quando è stato iniziato il procedimento di valutazione e garanzia dei prodotti irpini i macchinari costavano molto e gli agricoltori non avevano mezzi. Grande ai progetti finanziati oggi l’Irpinia vanta una produzione di qualità. Quindi ciò che bisogna fare è implementare e continuare, cercando di progettare in maniera corretta in modo che l’Europa possa finanziare e sostenere l’Irpinia.

Quanto detto ieri sera mostra davvero un grande entusiasmo. Ma questa volta, come ha voluto sottolineare Francesco Celli, non saranno solo chiacchiere.

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo ai miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Attualmente mi sto dedicando alla recensione di libri e all'editing. Ho scritto, inoltre, diverse prefazioni a romanzi. Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu