Rosso Irpinia, i grandi del motorsport ad Avellino

Irpinia in rosso è l’evento che si è tenuto nella città di Avellino, dedicato agli appassionati del motorsport e ai tifosi del Cavallino rampante. Contrariamente a quanto si è abituati a pensare, negli ultimi decenni la Ferrari non è più solo Formula 1 ma anche Endurance.

Nel Carcere Borbonico di Avellino, questo weekend si è tenuto Rosso Irpinia – Passione Endurance, un convegno voluto dalla Scuderia Northwest Joly con AV Automobilismo Irpino e Ruote Bianche. L’evento ha visto protagonisti grandi esponenti del motorsport italiano e non solo. Il primo ospite intervenuto è Antonello Coletta, responsabile Ferrari del dipartimento Endurance e Corse Clienti. Coletta è stato insignito, in questa occasione, del Premio Circuito di Avellino Principe di Piemonte, premio dedicato alla omonima corsa che si svolgeva su un circuito cittadino di oltre venti chilometri nei dintorni del capoluogo irpino e che nel 1932 Tazio Nuvolari vinse alla quinta edizione.

Relatori del convegno Rosso Irpinia

Coletta racconta del duro lavoro del team Ferrari Endurance in questa nuova avventura nel campionato mondiale di durata, nella disciplina motoristica nota con il nome di Endurance. Per chi non fosse ferrato in materia, il campionato Endurance, come suggerisce il nome, è costituito da una serie di gare di lunga durata, dalle sei alle ventiquattro ore (pensiamo che una gara di Formula 1 dura meno di due). Esistono più campionati di questo tipo, i più importanti sono l’IMSA negli USA e il World Endurance Championship (WEC) a livello mondiale. In quest’ultimo troviamo una delle gare più famose e dure di sempre, la 24 Ore di Lemans. In questa gara le auto più sofisticate del mono, suddivise in quattro categorie principali, si sfidano di notte e di giorno con equipaggi di tre piloti ogni vettura, in modo da darsi il cambio alla guida. Ebbene, la Ferrari ha vinto tutte le 24 Ore degli ultimi tre anni, dal 2023 al 2025. Ma, come spiega Coletta, non sono state vittorie scontate. Prima del 2023 la Ferrari mancava nella massima categoria da molti anni, dagli anni ’60 non aveva avuto grandi risultati, tranne nelle categorie GT, in cui ha raccolto molti successi. Ci sono voluti anni di sviluppo della vettura e del team, che è differente da quello della F1. Finalmente, nel 2023 hanno partecipato al primo campionato nella categoria LMH (la massima categoria, prima chiamata LMP1, poi suddivisa in LMH e LMDh) con l’obiettivo di avere una buona competitività e affidabilità. Ma i risultati hanno superato le aspettative e, con l’equipaggio Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi a bordo della 499P numero 51, hanno vinto la prima 24 Ore di Lemans, la gara più importante della stagione, nonché una delle gare più importanti nel motorsport mondiale. Questo successo inaspettato, quanto meno per le tempistiche, ha lanciato il team verso nuovi trionfi e ha portato, non senza fatica e lavoro, alla vittoria di altre due edizioni della Lemans nel 2024 e 2025, fino al trionfo completo, vincendo il campionato costruttori e il campionato piloti sempre nel 2025. Adesso, dice Coletta, viene la parte difficile: mantenere alte le aspettative. Il responsabile Ferrari è consapevole che non si può vincere sempre e la concorrenza è spietata, bisognerà continuare a lavorare sodo. Tuttavia, confida nel suo team di giovani ingegneri appassionati e competenti.

Primo disegno della 499P

Oltre alle vicende sportive, Coletta parla della vettura in sé e per sé, ovvero la Ferrari 499P. L’auto è dotata di un’aerodinamica sofisticata che per regolamento non può essere cambiata nel corso del campionato, tranne pochi angoli d’inclinazione dell’ala posteriore. I motori sono due, uno termico da 680 cavalli, che fornisce potenza alle ruote posteriori, e uno elettrico da 272 cavalli scaricati su quelle anteriori dai 190 km/h in poi. Questo intervento posticipato del motore elettrico è voluto dal regolamento per impedire che l’auto sia avvantaggiata, in termini di trazione, in uscita curva rispetto alle LMDh, che sono sempre parte della massima categoria, ma rispettano budget più bassi e hanno la sola trazione posteriore, come Cadillac, Porsche e Lamborghini.

Dopo l’intervento di Coletta è salito sul palco un mostro sacro dell’automobilistico italiano e mondiale, Emanuele Pirro. Attualmente lo vediamo impiegato come commissario di gara FIA in Formula 1 in diverse gare del campionato. Fino a qualche anno fa, però, era uno dei piloti più vincenti del WEC. Ha vinto con l’Audi R8 ed R10, nella massima categoria, ben cinque edizioni della Lemans.

Pirro racconta la sua carriera partendo dalle origini, dai kart. Negli anni Ottanta prende parte per la prima volta alle gare di durata in America, a Daytona, con la Lancia Beta Montecarlo Turbo. Il suo debutto è voluto da Cesare Fiorio, celebre leader di Lancia Corse, famoso ai più per le vittorie di Lancia nei rally.

Vittoria della 24 Ore di Lemans

Pirro racconta di come fossero diverse le corse di durata dell’epoca, quando si utilizzava ancora il cambio manuale e i piloti facevano la doppietta in scalata. Non c’era la preparazione fisica e mentale dei piloti di oggi. Le auto erano meccanicamente più delicate e il pilota aveva il compito di guidare con cura per preservare la meccanica, guidando veloce ma non tanto da stressare l’auto. Spiega che nei lunghi rettilinei, con la Lancia turbo, era costretto a lasciare l’acceleratore per far raffreddare la turbina. Oggi i piloti, anche quelli di endurance, spingono fortissimo tutto il tempo perché la sicurezza e l’affidabilità delle vetture da corsa è migliorata notevolmente e la loro preparazione atletica è notevole.

Dopo Pirro ci sarebbe stato l’intervento del celebre pilota italiano Antonio Giovinazzi, vincitore della 24 Ore di Lemans 2023 e del mondiale WEC 2025 con la Ferrari 499P in squadra con Alessandro Pier Guidi e James Calado. Nonostante gli incredibili successi ottenuti nel WEC, al grande pubblico è conosciuto soprattutto per la sua presenza in Formula 1 con l’Alfa Romeo Sauber e per essere attualmente il terzo pilota nella Scuderia Ferrari.

Si è collegato in streaming ed è stato applaudito con affetto dalla platea, soprattutto dopo aver affermato di non essere venuto di persona all’evento per badare a sua figlia. La piccola in questione è Ginevra, nata la notte tra l’8 e il 9 novembre del 2025, proprio nel weekend della vittoria del mondiale WEC del papà, in occasione della gara in Bahrain. Durante l’intervento, Giovinazzi scherza con Pirro e racconta di quanto sia felice di essere pilota Ferrari, un sogno che aveva fin da bambino. Per lui non è un lavoro o un ingaggio qualunque ma una vera e propria passione.

Dettaglio ruota Ferrari 488 Challenge

Dopo questi importanti interventi è stata la volta di Giancarlo Bruno. Ingegnere di esperienza decennale nelle corse e attualmente opinionista in noti programmi televisivi. L’ingegnere ha raccontato l’evoluzione delle auto di endurance dagli albori fino alla tecnologia moderna.

Non sono mancati aneddoti di altri tempi con Mario Casoni, pilota Ferrari negli anni d’oro della Targa Florio e le gare su strada negli anni sessanta e settanta.

A seguire erano presenti il direttore di Quattroruote Alessandro Lago, Mario Sgrò Presidente del Consorzio Ente Autodromo Pergusa e l’imprenditore Paolo Scudieri, amministratore delegato della Adler Plastic, l’azienda che tra le altre attività ha prodotto i telai in carbonio della Alfa Romeo 4C.

A impreziosire questo bellissimo evento era esposta fuori dal carcere borbonico la vittoriosa Ferrari 488 Challenge del campionato Supersalita 2025, vinto da Lucio Peruggini. Un’auto molto simile alle GT a quelle che vediamo correre nel campionato WEC. Molti giovani e appassionati erano presenti all’evento, sintomo di una grande affezione del pubblico per gli sport motoristici che in un mondo di incertezze e difficoltà hanno il potere di far sognare. Il territorio di Avellino, che nel secolo scorso era teatro di competizioni epiche come la Principe di Piemonte o la Cronoscalata di Montevergine, celebre gara in salita degli anni Settanta, ha certamente bisogno di eventi di questo tipo per tenere alta e viva la passione in Irpinia.

@Riproduzione Riservata

Ferrari 488 Challenge
Print Friendly, PDF & Email

About Flavio Uccello

Giornalista pubblicista, è stato consulente assicurativo e finanziario, oggi si occupa di automotive. Oltre a trattare argomenti di natura socioeconomica, ha una smodata passione per i motori e il motorsport di cui scrive diffusamente nelle nostre rubriche. Ama leggere ed è molto curioso. Ha una gran voglia di comunicare con il mondo.