Sport e comunicazione, come strumenti per il territorio

Acocella, Musto, Limone

Ieri mattina, 16 giugno, si è tenuto l’incontro La Comunità del Partenio: sport e turismo e realtà periferiche, l’innovazione tecnologica con fonti rinnovabili come possibile valore aggiunto.

L’incontro, tenutosi ad Avellino presso la sede dell’A.S.D. Lupi del Partenio in Via Guerriero, 33 era valido per il conferimento dei crediti formativi per i giornalisti.

Sono intervenuti Carmine Acocella, organizzatore dell’incontro, istruttore di 2° Federazione Italiana Tennis, Massimiliano Musto dell’ODG della Campania, Sabatino Limone Presidente ACSI provincia di Avellino.

Hanno poi preso parte al colloquio Alfonso Maria Galasso A.S.D. Outbreak Airsoft Avellino e il giornalista Marcello Colella del comitato direttivo de Il Mattino di Napoli.

Nel dare il benvenuto ai presenti Carmine Acocella espone lo scopo dell’incontro: un invito deontologico che risponde alla domanda su come si possano correlare le esigenze e le necessità di una realtà periferica con le proprie potenzialità.

Al centro della sua esposizione vi sono le periferie, i luoghi che contraddistinguono il territorio del Partenio, le associazioni sportive come entità che possano fungere da sprone per la promozione del territorio e il suo sviluppo socioeconomico.

Le zone interne spesso restano più isolate a causa della loro morfologia e, per questo, sono  meno sviluppate ma ciò non impedisce che possano essere un’attrazione turista come quelle costiere.

Pensiamo ai borghi irpini o ai paesi in cui già si svolgono manifestazioni culturali e sportive di buona importanza.

Partendo dalla consapevolezza che oggigiorno non possiamo evitare di constatare che la periferia richiede assolutamente autonomia e, quindi,  la stretta interconnessione che c’è fra i due elementi, Acocella, espone alcune idee del Professore Manlio Rossi Doria, docente della Facoltà di Agraria, dell’Università Federico II di Napoli, tocca l’aspetto costituzionale del pluralismo, dell’unione che c’è tra la natura e l’universo che fanno parte di un tutt’uno, arrivando al concetto di dignità della persona che non può prescindere dalla cura e dall’attenzione delle zone periferiche in un discorso che possa raggrupparne gli interessi.

Da ciò la necessità di una grande attenzione verso di esse nonché di un controllo supervisore delle autorità competenti affinché  le periferie abbiano la possibilità di svilupparsi in quanto non tutte le zone, allo stesso modo di come accade per le categorie sociali, hanno avuto pari opportunità.

Ben si inserisce in questo discorso quello della tutela della libertà dei diritti, ricordando che i diritti cambiano e perciò vanno sempre difesi.

Continua, Acocella, facendo riferimenti alle Costituzioni anglosassoni, a teorici come John Locke che sosteneva che ogni individuo è disposto a cedere parte della sua libertà ad un ente sovraordinato e a quest’ultimo spetta la tutela del diritto alla libertà, per finire all’importanza della responsabilità dei ruoli e della coscienza.

Tutto questo, in riferimento alle periferie, si traduce in un aiuto concreto alle piccole entità economiche che contribuiscono allo sviluppo economico sociale, periferie autonome e sovraordinate.

Sport e comunicazione rientrano nelle periferie come veicoli di conoscenza. La comunicazione deve trasmettere gli insegnamenti e le notizie più appropriate ed opportune sugli eventi sportivi.

Il consigliere regionale dell’Ordine Giornalisti della Campania, Massimiliano Musto, sottolinea nel suo intervento l’importanza dell’argomento periferie, realtà che spetta ai giornalisti raccontare nel migliore dei modi e ricorda di come, proprio per questo motivo, l’ordine dei Giornalisti si stia prodigando per la formazione.

Essa ha il duplice scopo: migliorare sia le competenze che le conoscenze, aumentando così la sinergia fra operatori della comunicazione.

Sabatino Limone, Presidente delle ACSI (Associazioni Centri Sportivi Italiani),  racconta le loro iniziative per la promozione dello sport per le persone.

Per scelta si vanno a promuovere quegli sport che non hanno una comunicazione massiva proprio per farli conoscere.

Ad esempio in questi giorni si sta svolgendo ad Avellino Sportdays e sono stati anche organizzati dei campi di minigolf che hanno avuto molto successo e sarebbe interessante, ad esempio, creare in zone strategiche della provincia dei campi da minigolf uniti ad un percorso turistico itinerante.

Quindi promuovere le associazioni che praticano lo sport all’interno della natura.

Attività sono previste anche, a partire da settembre, nelle scuole con l’ausilio di una psicologa per affrontare temi come il bullismo e con dei docenti che hanno acconsentito di far entrare le associazioni sportive durante le loro ore di educazione fisica dando così l’opportunità di far conoscere i tanti sport che esistono.

Risulta, ancora una volta, fondamentale la sinergia famiglia, scuola, sport per aiutare lo sviluppo dei ragazzi, uno sviluppo sociale prima di tutto e poi di affezione allo sport.

Acocella, Galasso, Limone

Acocella, Galasso, Limone

Sabatino Limone, coglie l’occasione per presentare Alfonso Maria Galasso, Presidente dell’A.S.D. Outbreak Airsoft di Avellino, una nuova disciplina che, innanzitutto, si svolge nei boschi e ha come scopo principale quello di creare un team collaborativo insegnando ai ragazzi cosa significhi rispettare le regole e le gerarchie ma anche a coprirsi le spalle e a essere leali gli uni con gli altri.

Si simulano delle azioni di guerra e i ragazzi, dotati di GPS, devono muoversi cercando il nemico e proteggendosi.

I pallini sono completamente biodegradabili e si cerca di far capire ai ragazzi che la tutela dell’ambiente è un aspetto fondamentale per la vita.

Infine, Marcello Colella,  si sente di dare un suggerimento che viene spesso trascurato anche a livello mediatico. Si tratta dei  progetti per l’accesso ai fondi europei diretti che spesso non vengono utilizzati. Le associazioni sportive possono, con un accordo di partenariato con le scuole, presentare dei progetti per i fondi diretti in accordo lineare con Bruxelles ed ottenere, innanzitutto, delle risposte telefoniche e delle indicazioni a cui seguono i finanziamenti, evitando le pratiche burocratiche e amministrative che spesso soffocano i progetti.

Continua la sua riflessione evidenziando la necessità della costituzione di una rete che sia collegata e non scollegata perché la maggior lamentela è spesso il fatto che non via sia un coordinamento, una unicità di veduta e di obiettivi.

Infine, la necessità di istituire gli uffici stampa grazie ai quali le attività proposte potrebbero essere meglio divulgate e, quindi, conosciute e praticate.

Territorio, sport, rispetto dei diritti e dei ruoli, sviluppo e comunicazione. Questi, quindi, gli argomenti piacevolmente trattati che hanno non solo dato spunti di riflessione ma anche punti da cui partire perché la Comunità del Partenio possa avere la giusta valorizzazione.

Maria Paola Battista

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo i miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Difetti? Non ho una buona capacità di guardarmi intorno e, strano a comprendere forse, non sono molto curiosa! Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu