Torre Bissara, concluso il restauro all’edicola cinquecentesca

Si è concluso il restauro dell’edicola cinquecentesca alla base della Torre Bissara, in piazza dei Signori che ora è libera dall’impalcatura.Il monumento che accoglie la lapide e la corona per i caduti del 1848 ha assunto ora  dovuto decoro poiché luogo simbolico dove si svolgono cerimonie commemorative. 
È stata eseguita la completa pulitura delle superfici, la rimozione delle rabberciature in cemento e dell’intonaco ammalorato, il consolidamento delle superfici in pietra, la stuccatura, l’applicazione di nuovo intonaco, la pulitura e il consolidamento dello stemma.La lastra commemorativa è stata restaurata con la ricostituzione delle lettere.La corona d’alloro in bronzo, donata da Trieste a Vicenza in memoria del caduti del 1848, è stata ripulita dalle incrostazioni e trattata con prodotto anticorrosivo.
Per l’intervento, eseguito dalla restauratrice Monica Endrizzi di Casale sul Sile (Treviso), concluso nei giorni scorsi, sono stati investiti circa 20 mila euro. L’edicola presentava alcuni elementi particolarmente degradati: le cornici del timpano, il capitello sotto l’architrave, le lettere della lapide e la corona bronzea. Inoltre sono stati rilevati, in particolare, problemi di distacco degli intonaci e presenze di muschi.
L’edicola venne edificata a ridosso della torre Bissara nel 1531. È realizzata in pietra di Chiampo e calcare dei colli Berici. La lapide che ricorda i moti del 1848 è stata inserita nella specchiatura fra le due colonne nel 1868.
“Ora ci stiamo dedicando all’apparato decorativo soprastante l’edicola che ha anch’essa necessità di essere restaurata – spiega l’assessore ai lavori pubblici Matteo Celebron -. Infatti, a seguito di indagini tecniche che hanno rilevato alcune criticità nello stato di conservazione, si è manifestata l’esigenza di circondare l’area con le transenne finché non sarà possibile intervenire, probabilmente fino alla prossima primavera quando le temperature saranno adeguate per operare sui materiali lapidei del monumento. Una volta recuperata la somma necessaria per il restauro e approvato il progetto che sarà sottoposto alla valutazione della soprintendenza, avvieremo la procedura di affidamento dei lavori”. 

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