Un Casanova diverso ha visitato Trieste e la Venezia Giulia. Una mostra ne spiega i motivi
Casanova in viaggio On Tour, porti e approdi dall’Adriatico al levante: Trieste, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, è una mostra originale per il tema e per l’argomento presentato. All’Irci, Istituto Regionale per la Cultura Istriana Fiumana e Dalmata, di Trieste anche questa volta c’è da spalancare gli occhi. Dopo il successo di 1954, Trieste è italiana, la zona B è perduta, chiusa lo scorso marzo dopo cinque mesi di afflusso continuo di visitatori, che hanno superato le 20.000 unità, allestita in occasione dei settant’anni dal ritorno di Trieste all’Italia, dopo la guerra e il lungo protettorato anglo americano, oggi si tratta di un’altra avventura per il centro culturale.
Sotto il mirino dell’Irci questa volta c’è Casanova, in occasione del terzo centenario dalla nascita. Esatto, proprio lui, l’uomo sui cui amori dal Settecento fioccano leggende, creando l’icona del seduttore italiano. L’originalità della mostra sta nel presentare, però, Giacomo Casanova sotto tutt’altro aspetto.

Il viaggiatore, che ha sin dalla più tenera età solcato i mari del mondo allora conosciuto, il letterato, che pubblicò la traduzione dell’Iliade di Omero dal greco, la spia, per conto della Serenissima, il carcerato, evaso dai Piombi veneziani, costretto dovunque andasse a raccontare la sua rocambolesca avventura, affiancano, infatti, nel racconto della mostra, il Casanova impenitente, giocatore d’azzardo, dissipatore di averi, tombeur de femme, che ha costruito il mito e la leggenda, dando vita a una narrativa che ne ha fissato lo stereotipo, oscurando tutto il resto. Film e novelle lasciano testimonianze nelle locandine cinematografiche, mentre un nutrito brand legato alla leggenda rende accattivante la vendita di prodotti che portano il suo nome, di cui la mostra porta alcuni esempi.

Le sale della sede di via Torino, al numero 8, in pieno centro cittadino, di fronte alle Rive triestine, accoglie i visitatori mattina e pomeriggio con ingresso libero, ogni giorno, sabato e domenica inclusi, con orario 10.30-12.30 e 16.30-19.00, fino al 30 settembre 2025. La mostra raccoglie anche oggetti, volumi, un violino, illustrazioni, lettere e molto altro, legate al personaggio e al periodo in cui visse. Organizzata dall’Irci grazie alla collaborazione dei volontari coordinati dal direttore Piero Delbello, è stata curata dai membri del comitato nazionale istituito dal Ministero della Cultura nel corso del 2025 come definivo riconoscimento delle opere di Giacomo Casanova e della sua rilevanza nella cultura italiana ed europea.
Un ricco catalogo in italiano e inglese correda la mostra, secondo la preziosa abitudine dell’Irci, questa volta curato da Antonio Trampus e Gianluca Simeoni, all’interno del progetto Porti e approdi: navigare tra Venezia, Istria, Fiume, Dalmazia e Corfù attraverso le Memorie di Giacomo Casanova, con il contributo del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, della Regione Veneto, dell’Irci e della Libreria Antiquaria Drogheria 28, Trieste. Oltre alle notevoli illustrazioni relative alla mostra, il volume è corredato dalla puntuale e dettagliata descrizione della vita di Casanova, raccontata nelle sue Memorie.
In contemporanea un’altra mostra completa, però, la visita. Il Museo petrarchesco piccolomineo , in via Madonna del Mare, 13, non troppo distante dall’Irci, ospita una raccolta di testimonianze letterarie e del periodo in cui Casanova fece i suoi viaggi dal titolo In viaggio con Casanova: l’approdo a Trieste. Questa è aperta dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00, il mercoledì anche 14,00-18,00 fino al 10 gennaio 2026.

È possibile visitare le mostre:
Al Museo Civico della Civiltà Istriana fiumana dalmata
Via Torino, 8, Trieste
Tutti i giorni 10.30-12.30 e 16.30-19.00, fino al 30 settembre 2025
Al Museo petrarchesco piccolomineo
Presso la Biblioteca Civica Hortis
Via Madonna del Mare, 13, Trieste
dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00, il mercoledì anche 14,00-18,00 fino al 10 gennaio 2026.
L’ingresso è libero
- “Let’s meet. Arte e parola per ricominciare”. La Chiesa nuova scende nelle strade a Monteforte Irpino - 30 Novembre 2025
- Da Monteforte Irpino (AV) doverose riflessioni sulla violenza di genere - 29 Novembre 2025
- I tesori del viaggio. Speranza, amore e fede gli ingredienti della missione di Avellino per il mondo in Madagascar - 6 Novembre 2025
- Paolo Curtaz a Monteforte Irpino. Riflessioni su “Zaccheo, devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5) - 29 Ottobre 2025
- Il cielo è d’acciaio, diario di un giovane nei giorni di guerra di Michela Marano, Capponi Editore. La recensione - 21 Ottobre 2025
- Illusione della finanza di Giuseppe Rocco. La recensione - 15 Ottobre 2025
- L’AFRICA CHIAMA. Continua la missione in Madagascar per l’APS Avellino per il mondo - 14 Ottobre 2025
- Come sopravvivere alle truffe affettive: quando l’amore diventa inganno - 14 Ottobre 2025
- Un Grand Tour diverso nella lectio magistaralis di Filippo D’Oria all’Archivio di Stato di Avellino - 15 Settembre 2025
- Parte la XVIII edizione del Premio L’inedito - 13 Settembre 2025

