Una megattera nel Golfo di Napoli

napoli-golfo-1024x682

Riceviamo e pubblichiamo

UNA MEGATTERA NEL GOLFO DI NAPOLI DA PROTEGGERE, ANCHE CON REGOLAMENTAZIONE DEL WHALE WATCHING. URGENTE COMUNICAZIONE AL MINISTRO.

Paolo Bernini, già Portavoce alla Camera del Movimento Cinque Stelle scrive con carattere di urgenza al Ministro Costa: far rispettare la distanza di sicurezza dai cetacei. Diventino legge le linee guida di Accobams ( Accordo sulla Conservazione dei Cetacei nel Mar Nero, Mar Mediterraneo e Aree Atlantiche Contigue)

“Con la notizia di ieri, di una megattera nel Golfo di Napoli, una specie di balena decisamente occasionale nel mar Mediterraneo, si riapre con urgenza l’esigenza di tutela dei cetacei e di una normativa che definisca quali siano i comportamenti di aggressione definiti “harassment” per queste specie.” – dichiara Paolo Bernini che prosegue:-
“Già lo scorso anno abbiamo avuto modo di verificare un comportamento del tutto fuori luogo e pericoloso nei confronti di un capodoglio e anche per questo si comprende bene quale sia l’urgenza immediata che le linee guida di Accombams sul whale watching e più in generale sui comportamenti che si devono tenere in occasione di incontri con i cetacei, diventino parte essenziale di una norma.
I cetacei sono specie particolarmente protette che abbiamo l’obbligo di tutelare; i ricercatori internazionali hanno già da molto tempo stabilito quali siano le principali azioni di tutela e i comportamenti da seguire in loro presenza. Non si comprende perché debba essere così difficile emanare una norma quale strumento di cooperazione per la conservazione della biodiversità marina nel Mar Mediterraneo. Abbiamo l’obbligo di ridurre le minacce per i cetacei e migliorare la nostra conoscenza di questi animali, come ci richiedono gli accordi internazionali che abbiamo siglato.
Per questo ho rivolto un appello al Ministro Costa che sono certo accoglierà la mia richiesta che rappresenta quella dei ricercatori e dei cittadini che hanno a cuore la tutela della biodiversita’ marina.”

Paolo Bernini

Print Friendly, PDF & Email