La Sfilata dei Battenti a Monteforte, uno sguardo alla Vergine del Carmelo, tra fede e speranza

Un’antica tradizione, che viene declinata in diversi luoghi, tira in ballo la “Sfilata dei battenti”. Anche Monteforte Irpino (AV), come abbiamo avuto modo di raccontare altre volte, perpetua questo uso, legandolo alla festività religiosa della Madonna del Carmine, Maria SS. del Monte Carmelo, la mattina del 16 luglio di ogni anno. La sfilata qui è sobria, ma l’impronta tradizionale è molto forte e, nonostante il nome evochi ben altro, al pari di ciò che avviene a Madonna dell’Arco, dove sono anche detti “fuienti”, non ha nulla a che vedere con le cruente manifestazioni che si svolgono in altri luoghi (vedi per esempio Guardia Sanframondi – BN, Verbicaro – CS, Nocera Terinese – CZ ).

Quest’anno la manifestazione e la festa dedicata alla Vergine del Carmelo assumono un significato particolare in virtù del processo che il paese sta intraprendendo per riconoscere Maria SS. del Monte Carmelo copatrona di Monteforte Irpino al fianco di San Martino. Il Consiglio Comunale di qualche giorno fa, con il sindaco Fabio Siricio, ha avallato la proposta del parroco don Fabio Mauriello, sostenuto dalla comunità, demandando logicamente agli organi religiosi il compimento delle pratiche necessarie. La storia del culto sostenuto dall’Arciconfraternita è antica e, secondo i montefortesi, merita un riconoscimento.

Qui una variegata formazione di aderenti all’antica Arciconfraternita, dedicata alla Vergine del Carmelo, composta da adulti, giovani e anche ragazzini, prende i passi già la mattina molto presto, ricevendo in parrocchia la benedizione e scattando la rituale foto di gruppo per poi essere trasportata nel capoluogo, Avellino. Da lì comincia la marcia, cadenzata da trombette che danno l’ordine, alternando passi a saltelli, a piedi scalzi sul rovente asfalto della Strada Nazionale delle Puglie (SS7bis), che attraversa il paese.

I cittadini devoti aspettano sul ciglio della strada per consegnare fiori e dare ristoro di acqua fresca ai battenti tra gli scroscianti applausi che accompagnano la marcia. Tra di loro non ci sono divisioni sociali, sono tutti scalzi, guardano avanti marciando per raggiungere la Chiesa dedicata alla loro Madre, situata in cima a una ripida salita in una delle frazioni più antiche e belle di Monteforte, la Portella. Chissà cosa pensano, che voto vanno ad espletare, che desideri conservano i loro cuori, ma sono lì sotto il sole, a dimostrare che, tutto sommato, il mondo non è cambiato poi tanto e la rivoluzione digitale non intacca le tradizioni se una comunità riesce a riunirsi intorno a una convinzione, a una fede.

Altri articoli su questo argomento

Ottanta anni dei Battenti di Monteforte Irpino. Fede, tradizioni e festa popolare

LA SFILATA DEI BATTENTI A MONTEFORTE IRPINO (AV) – Tra culto e tradizione

A PIEDI DALLA MADONNA DEL CARMINE PER LA PACE

TUTTO PRONTO PER LA XX SAGRA PORTELLESE. DELLA BELLA: «MOLTO PIU’ DI UNA FESTA POPOLARE»

Print Friendly, PDF & Email

About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.