Yevhn Stankovich. Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato

Bentornati amici a questo nostro appuntamento con Roberto Roganti per la Rubrica Il Mese Classico. Oggi, dopo il famoso compositore italiano Allevi, proseguiamo con un altro straniero: l’ucraino Jevhen Fedorovyč Stankovyč.

Buona lettura e buon ascolto a voi tutti.

MTDD: Ciao Roberto. Sono felice di averti di nuovo come mio graditissimo ospite.

RR: Grazie a te, Maria Teresa, per l’invito. Il piacere è il mio.

MTDD: Roberto, cosa puoi dirci di questo compositore?

RR: Jevhen Fedorovyč Stankovyč è nato a Szolyva il 19 settembre 1942, all’epoca parte del Regno d’Ungheria.

Nel 1962-63 studiò composizione con Adam Soltys al Conservatorio di Leopoli e dal 1965 al 1970 con Borys Ljatošyns’kyj e Myroslav Skoryk al Conservatorio di Kiev. Ha lavorato come editore musicale, è stato presidente dell’Unione dei compositori ucraini e, dal 1998, lavora come docente di composizione al Conservatorio di Kiev, ora Accademia Nazionale di Musica dell’Ucraina.

Nel 2017 è stato a capo del comitato organizzatore delle olimpiadi ucraine “La voce del Paese”.

MTDD: Quale ruolo riveste nel panorama della musica contemporanea?

RR: Yevhen Stankovych è una delle figure centrali della musica ucraina contemporanea. Compositore prolifico, è autore dal 1966 di 6 sinfonie, opere “Quando la felce fiorisce” e “Rustici”, 6 balletti, un gran numero di opere nei generi oratorio, vocale da camera e strumentale da camera, nonché musica di scena fino a 6 spettacoli di teatro musicale e oltre 100 film.

MTDD: Quali sono le caratteristiche principali della sua musica?

RR: Fin dalle prime composizioni Stankovych si dichiarò un compositore dal temperamento drammatico, non contrario al rischio emotivo. Le elaborate trame polifoniche e il lirismo meditativo del compositore ricordano il rigoroso stile strumentale della musica barocca, mentre gli affetti corposi con l’evidente colorazione post-romantica conferiscono alla musica calore ed espressività. La sua musica è notevole sotto molti aspetti, mostrando la sua libertà emotiva, la consumata maestria tecnica e la flessibilità della forma.

MTDD: Cosa possiamo dire di eventuali riconoscimenti e premi che questo compositore ha conseguito nel panorama internazionale?

RR: Yevhen Stankovych ha ricevuto numerosi premi importanti. La sua Sinfonia da camera n. 3 è stata selezionata dalla Tribuna mondiale dell’UNESCO come una delle 10 migliori opere del 1985. È stato premiato con numerosi premi in Ucraina, tra cui il più alto riconoscimento del paese per la creatività artistica, il Premio statale Taras Shevchenko.

Le opere del compositore sono state eseguite in Canada, Stati Uniti, Germania, Francia, Svizzera, Finlandia, Spagna, Cina, Filippine e Jugoslavia, oltre ad esecuzioni nell’ex Unione Sovietica e nei paesi dell’Europa orientale. Nel gennaio 1992, è stato giurato senior del primo concorso di musica contemporanea canadese tenutosi a Winnipeg ed è stato presentato al festival di musica contemporanea in Germania e Polonia. Nel 1996 è stato compositore residente nel Canton Berna, in Svizzera.

Yevhen Stankovych è accademico dell’Accademia nazionale d’arte, presidente della Facoltà di composizione dell’Accademia nazionale di musica di Kiev, membro del comitato nazionale dei premi Taras Shevchenko. È l’ex presidente dell’Unione dei compositori ucraini, artista popolare ucraino, eroe dell’Ucraina.

MTDD: Vorresti menzionare una sua produzione in particolare e le sue caratteristiche salienti?

RR: Volentieri.La Sinfonia n. 4 di Stankovych, “Sinfonia lirica”, composta due anni dopo “L’Eroica”, nel 1977, ritorna al mondo degli archi della “Sinfonia larga”. Quest’opera, composta per sedici archi solisti in un unico movimento esteso, fu per stessa ammissione di Stankovych una svolta verso il neo-romanticismo e un deliberato abbandono dell’uso di “modelli” (armonici o ritmici). La costruzione dell’opera è ingegnosa nella distribuzione delle melodie sugli archi: ogni musicista ha una melodia di carattere diverso che deve riprodurre spesso senza riferimento al resto dell’ensemble – a volte, il direttore viene incaricato solo di dirigerne uno o due strumenti lasciando che gli altri suonino indipendentemente. Ma questa attenta stratificazione di linee musicali simultanee (orizzontali) produce una trama armonica (verticale) bella e ricca.

Il materiale tematico principale della Sinfonia ricorda il dolce lirismo di Skrjabin; tuttavia questo è ben lontano dal pastiche e Stankovych si avvale di una varietà di approcci formali e stilistici diversi per creare l’opera. La struttura, ad esempio, è una sintesi di elementi di forma sonata, forma di variazione e rondò – tuttavia il risultato, che aumenta di intensità e diminuisce nuovamente, è ciclico. Questo approccio intricato gli permette, paradossalmente, di creare musica con un sentimento di estrema libertà e una qualità improvvisativa: come suggerisce il titolo, un pezzo in cui la forza primaria sembra essere un bellissimo lirismo dal respiro lungo.

MTDD: Molto interessante. Si tratta veramente di un grande compositore e sono felice che tu, Roberto, lo abbia scelto per proporlo al nostro pubblico in questa Rubrica di musica classica. Ci vediamo presto per un altro incontro.

RR: Sono felice di sapere che la scelta sia stata apprezzata. Invito tutti i nostri lettori a seguirci in questa nostra avventura. Alla prossima allora!

L’articolo su Yevhen Stankovych è stato precedentemente pubblicato al seguente link:

https://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/2025/09/yevhn-stankovich_0328607433.html

(Photo Pexels-Pixabay 210764) (Copyright-free image)

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About Maria Teresa De Donato

Romana di nascita e texana di adozione, dopo aver studiato lingue straniere e giornalismo in Italia, si è trasferita negli USA dove vive da oltre 31 anni e ha ultimato i suoi studi giornalistici presso l’American College of Journalism, conseguendo le lauree Bachelor, Master e Dottorato di Ricerca in Salute Olistica presso Global College of Natural Medicine, e specializzandosi in Omeopatia Classica, Alimentazione, Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese. Un’appassionata blogger, dal 1995 ad oggi ha collaborato con numerosi giornali, periodici e riviste in qualità di giornalista freelance e da alcuni anni con Fiori D’Asia Editrice come Critica Letteraria di testi tradotti dal cinese in italiano e/o inglese. Scrittrice eclettica, olistica e multidisciplinare è anche autrice di numerose pubblicazioni, tra cui saggi, romanzi e raccolte di racconti. I suoi libri sono disponibili su tutti i canali di distribuzione Amazon, librerie incluse. Pubblica in italiano, inglese e tedesco. È membro della Comunità di Scrittori Italo-Americani di New York, della China Writers Association e di vari Albi Professionali (USA). Amazon Author Page: https://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-PhD/e/B019G68L8Q Goodreads Author Page: https://www.goodreads.com/author/show/14708561.Maria_Teresa_De_Donato