Autori in Bookfair 2023. Intervista a Roberto Ferraresi

Ci parli di lei, dei suoi sogni e della sua esperienza di scrittura. Si tratta di un sogno che ha realizzato?

Personalmente ho sempre idealizzato i sogni come una finestra che si affaccia sul giardino dei nostri desideri, dove noi osserviamo e immaginiamo ciò che potrebbe essere o non essere realizzato.

Sono alla mia quarta pubblicazione e credo di avere ancora molto da fare e tanto da dire. Percepisco di aver intrapreso un percorso, ma al momento mi inebria l’idea di sentirmi un neofita che ha ancora molto da apprendere e tantissimo da sperimentare.

Tutto è nato dal desiderio di sperimentare un nuovo metodo per comunicare a molte più persone. Avevo la ferma necessità di fare qualcosa di diverso da quanto sino ad allora avevo fatto, con riferimento agli anni in cui mi occupavo di formazione e comunicazione. Questo passaggio lo racconto in un mio libro autobiografico intitolato Io sono ricco ma non lo sapevo. E‘ così che è nato il mio primo romanzo, sfidandomi. Ora mi vivo questo momento con curiosità e desiderio di progredire. Il mio ultimo romanzo LA VOCE, Il dominio sull’umanità silente ho deciso di aprirlo con una dedica “a chi ha compreso che la realtà è solo una fantasia che qualcuno ha realizzato”. Questo è il mio modo di osservare e vivere la vita.

Venendo al suo libro principale presentato in fiera. A che genere può essere attribuito e di cosa tratta?

La mia passione è racchiusa nella fantascienza e nella saggistica. Mi piace l’idea di offrire ai miei lettori il giusto svago in una lettura che li conduca anche a riflettere sulla propria vita e sulle scelte che faranno.

La Voce, il mio ultimo lavoro è nato durante un periodo veramente ostico per l’umanità, la pandemia. Ho osservato ciò che accadeva nel mondo e mi sono chiesto: dove avrebbe potuto condurci tutto questo?  Mi sono chiesto se chi ci fossimo trovati in quel momento per guidarci in questa pessima esperienza, avesse avuto davvero un’immagine chiara di dove si voleva condurre l’umanità in un futuro prossimo.

La storia è ambientata circa 300 anni nel futuro, sul nostro pianeta, e tutto nasce dagli accadimenti odierni. Tommaso Kairos , il mio personaggio principale è un ragazzo nato nella mia città natale, Torino. Semplicemente trecento anni dopo. Ho provato ad immaginare cosa avesse trovato e cosa lo attendesse per il suo futuro.

Quali scelte compirà,  da che parte vorrà volgere il suo sguardo in un mondo dove ciò che conosciamo non esiste più.

E se quel mondo avesse preso una strada sbagliata? chi o cosa potrebbe venire in suo aiuto?

Le tanto nominate intelligenze artificiali di oggi, che ruolo avranno domani?

Questo è stato il mio punto di partenza. Naturalmente la sinossi che troverete sulla pagina entra di più nel vivo, per il resto lascio il piacere della lettura a chi vorrà acquistarlo.

La sua lettura e il suo autore preferiti?

A dire il vero mi piace leggere di tutto. Ho una passione per la fantascienza, ma le mie letture sono spesso volte più alla scienza, e all’umanità vista da più angolature.

Una delle mie ultime letture è stata “L’ordine del tempo” di Carlo Rovelli. Tratta un tema che mi appassiona particolarmente, come funziona lo scorrere del tempo visto dalla scienza. Una panoramica ben argomentata, e con piacevole semplicità aggiungerei, vista la complessità del tema. Una narrazione del tempo e di come la scienza lo osserva partendo da Newton a Einstein  sino ad arrivare a una spiegazione osservata dalla fisica quantistica di Carlo Rovelli.

Sono un grande fan di Richard Bandler il papà della PNL (programmazione neuro linguistica) ed anche un appassionato di Paolo Choelo. La lista effettivamente sarebbe troppo lunga.  

Leggere mi appassiona, l’importante è che ciò che leggo mi emozioni, mi dia modo di riflettere e mi faccia sognare. Non importa che sia un romanzo, saggistica, filosofia o scienza o magari un giallo. Voglio portare a casa qualcosa che mi resti.

Com’è stata la sua esperienza con la Fiera del libro della Biblioteca Suore Montevergine e cosa si aspetta dalla partecipazione all’edizione 2023?   

È la seconda volta che partecipo alla Book Fair e devo ammettere che la prima esperienza è stata davvero interessante e inaspettata.

Ho scoperto una vetrina sul mondo degli amanti della lettura e della scrittura che non immaginavo. Sicuramente diversa da qualsiasi piattaforma che offre la mera opportunità di mostrare il proprio lavoro. Il Book Fair è stato un luogo d’incontro e di vera interazione tra lettori e scrittori.

Ecco perché con entusiasmo ho accettato nuovamente l’invito, nella speranza di ripetere quell’esperienza incontrando nuovi lettori.

Quest’anno, inoltre, l’evento si è arricchito, inserendo anche un concorso letterario.  È sempre molto interessante, partecipare a questo tipo di competizione non competitiva. Dare l’occasione a chi scrive di avere una reale condivisione del proprio lavoro è sempre molto utile.

Voglio ringraziare sin da ora gli organizzatori, gli scrittori che come me si sono messi in gioco e soprattutto chi dà un reale scopo al nostro lavoro, i lettori.

LA SCHEDA DI ROBERTO FERRARESI

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