George Gershwin: Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato)
Oggi siamo di nuovo in compagnia dell’amico e collega Autore e Blogger, nonché esperto di Musica Classica, Roberto Roganti. Roberto cura da sempre la Rubrica Il Mese Classico in cui presenta una grande varietà di compositori, dai maggiori a quelli meno conosciuti.
Auguro a voi tutti, quindi, una buona lettura e, soprattutto, un buon ascolto!
MTDD: Ciao Roberto e benevenuto di nuovo a questo nostro appuntamento.
RR: Grazie a te per l’invito.
MTDD: Quale compositore ci presenti oggi?
RR: Oggi ho pensato di presentarvi George Gershwin.
MTDD: Benissimo. Gershwin è un nome piuttosto conosciuto. Cosa puoi dirci di lui e della sua produzione?
RR: Gershwin nacque a New York il 26-IX-1898, morì a Beverly Hills, in California l’11-VII-1937 e fu seppellito a New York. Dedito alla musica leggera fin da fanciullo, creò ben presto una serie di canti che gli diedero larga popolarità. Tuttavia si sentiva attratto fortemente dalle forme della musica sinfonica: e il frutto migliore di questa costante ascesa dalla sfera della musica “leggera” a quella di una musica più meditata, Gershwin lo raggiunse in Porgy and Bess, la prima opera veramente americana, basata su motivi della gente nera, sui loro canti e sulla loro psicologia, e pure riscattata a un livello universale da una forza geniale che oggi nessuno può disconoscere a Gershwin.
MTDD: Molto interessante. Ma non mi risulta che la sua produzione abbia abbracciato solo queste tipologie di musica, o sbaglio?
RR: No, non sbagli. Anche la produzione strumentale è interessante per conoscere le possibilità di elaborazione in sede di musica d’arte delle caratteristiche del jazz. Sul suo esempio si formò in America una corrente tendente a rivalutare il jazz nella musica sinfonica: ma Gershwin resta un musicista unico e inimitabile, uno dei prodotti maggiori – e forse il massimo – che la cultura musicale degli Stati Uniti abbia dato fino ad oggi.
MTDD: Mio padre era un appassionato di musica classica e infatti ricordo un disco che avevamo di Gerswhin e in modo particolare Rhapsody in Blue. Un capolavoro a mio modesto avviso. Concordi?
RR: Certamente. Rhapsody in Blue è una composizione musicale per pianoforte e orchestra realizzata nel 1924. A soli ventisei anni Gershwin scrive una composizione destinata forse a diventare la più popolare della sua intera produzione. In verità, questo connubio di sviluppi costruttivi tratti dalla musica classica con elementi tipici invece del jazz (ritmi, inflessioni melodiche e armoniche) ha del geniale, e per la sua freschezza inventiva, la sua spontaneità, se vogliamo anche la sua ingenuità di discorso, si impone decisamente all’attenzione di ogni ascoltatore, quale che ne possa essere il personale atteggiamento nei confronti del jazz. La parte del pianoforte è lineare nella scrittura ed essenziale: questo breve pezzo scorre via con rapidità e grande forza comunicativa, e basta da solo a darci tutta la misura del grande talento gershwiniano.
MTDD: Grazie Roberto per averci presentato Gershwin spigandoci i tratti fondamentali della sua produzione musicale. Ti aspetto prossimamente per parlare con te di un altro compositore. Sono certa che gli amanti della musica classica apprezzino questa tua Rubrica.
RR: Lo spero tanto. Grazie a te, Maria Teresa, per l’invito. Alla prossima, dunque.

(Cover of the original sheet music of Rhapsody in Blue (1924)
(Autore: Harms, Public domain, via Wikimedia Commons)
(Fonte:
http://riverwalkjazz.stanford.edu/#bonus-content/george-gershwin-20s)
Il presente articolo è stato pubblicato precedentemente al seguente link:
https://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/2025/03/george-gershwin-it.html
- Gatsby e le sue contraddizioni. Intervista di Maria Teresa De Donato - 19 Aprile 2026
- Roberto Cacciapaglia. Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato - 5 Aprile 2026
- Meravigliosa Italia: La Frittata di radicchio di Maria Teresa De Donato - 15 Marzo 2026
- Zygmunt Noskowski. Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato - 1 Marzo 2026
- Anna Valente tra fantasia e introspezione. Intervista di Maria Teresa De Donato - 15 Febbraio 2026
- Johann Hermann Schein. Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato - 1 Febbraio 2026
- Meravigliosa Italia: Il Delta del Po di Maria Teresa De Donato - 18 Gennaio 2026
- Onutė Narbutaitė: Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato - 4 Gennaio 2026
- Schegge di parole. Silloge di Maria Cristina Buoso. Recensione di Maria Teresa De Donato - 21 Dicembre 2025
- Adolf von Henselt: Intervista a Roberto Roganti di Maria Teresa De Donato - 7 Dicembre 2025

