A Montevergine “Mamma schiavona” non potrà accogliere i suoi fedeli nemmeno per la Candelora
Lo scorso 25 novembre la strada che conduce al Santuario mariano di Montevergine, in Irpinia, è stata interessata da una frana, che ha interessato un ampio tratto, isolando dal raggiungimento il luogo sacro tranne che utilizzando la funicolare. Il santuario è meta di pellegrinaggi in diversi periodi dell’anno legati alle festività mariane e anche a Natale i fedeli non hanno potuto recarvisi. L’abate della comunità monastica benedettina Padre Riccardo Luca Guariglia ha rivolto un accorato appello ai fedeli, che ora sono in attesa di notizie sulla festa della Candelora, che si celebra il 2 febbraio, richiamando una grande massa di fedeli. La ricorrenza si distingue, oltre che per il fervore religioso che l’accompagna, anche per il folklore legato all’appuntamento, che in questo modo occupa spesso le prime pagine della stampa nazionale.
“Il Santuario di Montevergine continuerà a rimanere chiuso al pubblico almeno fino a quando non sarà ripristinato l’accesso e saranno garantite le condizioni di sicurezza. Per tale ragione, come già avvenuto per la Solennità del Natale, non sarà possibile potersi recare al santuario anche per le altre feste religiose previste da calendario liturgico. Il divieto di accesso al santuario riguarderà anche il giorno 2 febbraio 2026, Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, meglio nota con il termine di “Candelora” perché in quel giorno, nella Chiesa Cattolica, si benedicono e distribuiscono ai fedeli le candele, simbolo di Cristo, che è Luce delle genti. A Montevergine, in particolare, tale solennità ha assunto negli anni una straordinaria forma di devozione e pietà popolare, particolarmente sentita, che nel tempo ha registrato un grandissimo afflusso di gente, nonostante le condizioni meteorologiche spesso avverse dovute al periodo. Per tale ragione negli ultimi tempi sono circolate alcune voci sulla possibilità di potere aprire al pubblico l’Abbazia del Loreto a Mercogliano per lo svolgimento di questa importante solennità; ringrazio per la particolare sensibilità Massimo Saveriano, presidente dell’Associazione “Per grazia ricevuta”, che ha rivolto un accorato appello al fine di potere assicurare seguito all’importante movimento di fedeli legati a tale solennità. Purtroppo la cappella dell’Abbazia è molto piccola e non ci sono le condizioni tecniche, logistiche e di sicurezza per potere garantire la piena partecipazione di tutti i fedeli. Altresì ringrazio anche don Vitaliano Della Sala per aver pensato ad una possibile soluzione alternativa nella Chiesa dell’Annunziata. Tuttavia, nella speranza che gli importanti interventi strutturali possano consentire la riapertura della strada in tempi ragionevoli ma soprattutto in piena sicurezza, la comunità monastica di Montevergine, non appena sarà possibile, provvederà ad organizzare una celebrazione con lo scopo di poter garantire continuità nel tempo a questa straordinaria presenza di persone che ogni anno si ritrova al santuario ad invocare la Madonna di Montevergine.”
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