Il Giorno del Ricordo a Vicenza

Cerimonie ed eventi in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

In occasione del Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, il Comune di Vicenza promuove alcune cerimonie istituzionali in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) e il Comitato Dieci Febbraio e presentazioni di libri, incontri con gli studenti e appuntamenti musicali organizzati dalla Biblioteca Bertoliana e dall’assessorato all’istruzione e alle politiche giovanili

“Ci accingiamo a celebrare il Giorno del Ricordo per non dimenticare le migliaia di vittime perite nelle foibe e le indicibili sofferenze che hanno segnato non solo quelle generazioni ma anche i familiari e i sopravvissuti che ne serbano la memoria – dichiara il sindaco Francesco Rucco -. L’abbandono delle terre d’origine di italiani di Istria, Fiume Dalmazia, azione indispensabile per sfuggire ai partigiani titini e la messa in salvo in patria non hanno garantito loro la pace perché la condizione di esuli li ha segnati per anni. E’ fondamentale ricordare queste vicende terribili perché lo dobbiamo alle vittime ma anche agli esuli e ai loro discendenti affinché tali orrori non si ripetano”.

“La proposta, rivolta alle scuole, rientra all’interno di un nutrito programma che approfondisce temi sulla legalità, la memoria e il ricordo e l’educazione civica – spiega l’assessore all’istruzione e alle politiche giovanili Cristina Tolio -. Questo incontro in particolare è dedicato alla giornata del ricordo e, con lo storico professor Enrico Cernigoi, si offrirà ai giovani l’opportunità di comprendere quanto accaduto al confine orientale d’Italia. Senza interpretazioni si guarderà la storia del 900 nel quadro del dramma vissuto dalla popolazione italiana. Trovo importante che gli studenti si confrontino con questi grandi temi sicuramente già affrontati nelle scuole, ma visti più da vicino grazie a incontri mirati”.

“ll Giorno del Ricordo – aggiunge il consigliere delegato alle politiche giovanili Jacopo Maltauro – è una ricorrenza che deve stimolare anche le giovani generazioni a riflettere con consapevolezza e spirito critico. Era da tempo che lavoravo per realizzare un momento formativo sul periodo, i luoghi e le vicende storico politiche a cui si riferisce. Siamo riusciti a concretizzare questo progetto con un relatore di primo piano all’interno di un articolato programma di incontri che abbiamo offerto per la prima volta agli studenti delle scuole superiori, riscuotendo grande interesse e partecipazione”.

“Raccontare l’italianità storica e la tragedia che ha colpito le popolazioni giuliano-dalmate a partire dal 1945, questo si impegna ogni anno la Bertoliana attraverso una attenta selezione di opere letterarie da presentare alla nostra città – sottolinea la presidente della Biblioteca Bertoliana Chiara Visentin -. Un anniversario mai dimenticato dai circa 350.000 istriani, fiumani e dalmati, che dovettero lasciare le proprie terre, pagando loro soltanto un debito di guerra dell’Italia intera. Che anche noi abbiamo il dovere di ricordare. Uno straziante esodo che si accompagnò anche al terribile ricordo dei molti familiari e conoscenti scomparsi, molti nelle foibe. Come vive e cosa prova chi è stato sradicato dalla propria terra e allontanato dalla propria gente? E chi invece rimane? Nonostante la repressione da parte del regime jugoslavo e l’esodo che avevano svuotato quei territori della sua popolazione italiana, la scrittrice e docente universitaria Nelida Milani è rimasta a Pola, una dei pochi italiani “rimasti” che ha vissuto sulla propria pelle le trasformazioni che hanno modificato le abitudini e le vite della gente istriana. Ha rinunciato alla lingua, a molti degli affetti, alla consuetudine con un mondo che le veniva snaturato. Le sue opere sono una vividissima testimonianza di memoria, importanti da fare conoscere. Dalle stesse terre proveniva un secolo prima anche il grande Italo Svevo, uno degli scrittori più innovativi a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Lo vogliamo presentare in una versione finora poco conosciuta, ora approfondita dagli storici Cuk e Sturmar: la relazione tra i suoi testi e le trasposizioni cinematografiche e televisive che ne vennero realizzate, anche con uno sguardo verso il teatro.”

Venerdì 3 febbraio alle 11 all’Ex Collegio Opera Pia Cordellina, in contra’ Santa Maria Nova si terrà la cerimonia istituzionale alla presenza del presidente del consiglio comunale Valerio Sorrentino. Dopo la deposizione di una corona di alloro è previsto un momento di riflessione in memoria degli esuli italiani che il 3 febbraio 1947 trovarono rifugio nell’ex Convento di Santa Maria Nova.

Venerdì 10 febbraio alle 11 al cimitero maggioresi terrà la cerimonia istituzionale alla presenza del sindaco Francesco Rucco con la deposizione di una corona di alloro sul monumento dedicato a tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia.

L’iniziativa sarà preceduta, alle 10, dalla deposizione di una corona d’alloro commemorativa in viale Martiri delle Foibe verrà.

Le cerimonie sono organizzate dal Comune di Vicenza, in collaborazione con Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) – sezione di Vicenza, Comitato 10 Febbraio. Saranno presenti le autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche e d’arma, e rappresentanti del mondo economico, del lavoro, delle professioni e della scuola.

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