Recensione di La storia di Clarissa di Ilaria Rita Bianconi

Una storia di bullismo ai danni di una adolescente è quella che ci racconta Ilaria Rita Bianconi nel suo romanzo d’esordio La storia di Clarissa. L’autrice disegna a tinte tenui uno dei problemi più frequenti cui vanno incontro ragazzi e ragazze in ambito scolastico e che una presa di coscienza relativamente recente tenta finalmente di stigmatizzare in ogni modo e in ogni contesto. Tuttavia la paura di denunziare atti di violenza psicologica o materiale legati al bullismo relega ancora troppo spesso i giovanissimi a un silenzio pericoloso. Clarissa è sola, lontana mille miglia dai genitori, troppo presi dalle faccende quotidiane per curarsi dei suoi problemi, mentre il suo distacco dagli altri aumenta ogni giorno. Ma non tutti i ragazzi sono colpevoli, se ne trovano capaci di coraggiosa solidarietà.

La Bianconi è a loro che parla, con un linguaggio semplice, reiterando le puntualizzazioni e non evitando di rafforzare i concetti, Il che ne fa un racconto adatto alla fascia di età interessata dal problema.

ILARIA RITA BIANCONI

Ilaria Rita Bianconi, nata nel 1986, a Cagli (Pesaro Urbino) e cresciuta in una frazione chiamata Acquaviva. Attualmente vive a Rimini, è mamma a tempo pieno di una splendida bimba. Ama la natura, gli animali, ricamare a punto croce, scrivere poesie. Fra i sogni nel cassetto, c’è sempre stato quello di pubblicare un 

romanzo, che arrivi al cuore dei lettori e che le permetta di ottenere un contratto, per potersi mantenere e contribuire al ménage familiare. Questo è il suo primo romanzo, al quale ha dedicato tante notti sperando di raggiungere il suo obiettivo.

LA SUA SCHEDA NELLA FIERA DEL LIBRO DELLA BIBLIOTECA SUORE DI MONTEVERGINE

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.