Sintomi di dipendenza da internet e come uscirne fuori

Se una persona manifesta diversi di questi sintomi e il loro utilizzo di Internet interferisce significativamente con la loro vita quotidiana, è importante che cerchi il supporto di un professionista qualificato, come uno psicologo o un terapeuta, per affrontare il problema in modo appropriato.

– La persona è costantemente preoccupata di poter accedere ai suoi dispositivi elettronici per collegarsi a internet.

– Passa sempre più tempo online rispetto alle proprie attività quotidiane, trascurando obblighi o relazioni persona.

– Ha difficoltà a interrompere l’uso di Internet o dei dispositivi digitali, anche quando lo desidera o quando ci sono conseguenze negative.

– Manifesta irritabilità, ansia o depressione quando è impossibilitata ad utilizzare internet o i dispositivi digitali.

– Riduce il tempo trascorso con familiari e amici per dedicarsi esclusivamente alla fruizione di Internet.

–  Non riconosce il problema o minimizza la propria dipendenza, anche se altri lo segnalano.

–  Diminuisce o abbandona completamente le attività che un tempo erano importanti o piacevoli, come lo sport, l’hobby o il lavoro.

– Nasconde l’entità del proprio utilizzo di Internet o dei dispositivi digitali.

–  Ha difficoltà a gestire il proprio tempo in modo efficace a causa dell’uso eccessivo di Internet.

–  Può sperimentare problemi di salute mentale come ansia, depressione o disturbi del sonno, nonché problemi fisici come mal di testa o disturbi muscolo-scheletrici dovuti all’uso prolungato di dispositivi digitali.

– La dipendenza da internet può influenzare negativamente le prestazioni sul lavoro o a scuola a causa della distrazione o della mancanza di concentrazione.

Superare la dipendenza da internet si può, tuttavia serve tempo, impegno e pazienza. È importante essere gentili con te stessi durante questo processo e celebrare i successi, anche quelli più piccoli. Vediamo le tappe:

  • Il primo passo è riconoscere che c’è un problema e accettare che l’uso di internet sta influenzando negativamente la tua vita.
  • Stabilisci obiettivi chiari e realistici per ridurre il tempo trascorso online e aumentare il tempo dedicato ad altre attività significative.
  • Tieni traccia del tempo che trascorri online utilizzando app o strumenti di monitoraggio. Questo ti aiuterà a prendere coscienza del tuo comportamento e ad identificare le aree in cui è necessario apportare modifiche.
  •  Imposta limiti di tempo giornalieri per l’uso di internet e dei dispositivi digitali. Ad esempio, potresti decidere di non utilizzare internet dopo una determinata ora della serata.
  •  Identifica le situazioni o le emozioni che ti spingono ad utilizzare eccessivamente internet e cerca attività alternative che possano soddisfare quei bisogni. Ad esempio, se utilizzi internet per combattere la noia, cerca un hobby che ti appassioni.
  • Parla con amici, familiari o un terapeuta della tua lotta contro la dipendenza da internet. Il sostegno sociale può essere estremamente utile durante il processo di recupero.
  • Impara a essere consapevole dei tuoi pensieri, emozioni e impulsi mentre utilizzi internet. Riconoscere queste sensazioni può aiutarti a interrompere i comportamenti automatici e a prendere decisioni più consapevoli.
  •  Stabilisci una routine quotidiana che includa tempo per attività fisica, socializzazione, hobby e momenti di relax senza dispositivi digitali.
  •  Cerca attività che ti appassionino e ti gratifichino al di fuori del mondo digitale. Potresti scoprire nuovi interessi e passioni che ti aiutino a ridurre la dipendenza da internet.
  •  Se la dipendenza da internet sta avendo un impatto significativo sulla tua vita e non sei in grado di gestirla da solo, considera di rivolgerti a un professionista qualificato. Uno psicologo o un terapeuta specializzato in dipendenze può offrire sostegno e strategie specifiche per superare questa sfida.

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About CHIARA VERGANI

Chiara Vergani è pedagogista, scrittrice e formatrice molto attiva nel panorama educativo e sociale italiano, riconosciuta per il suo impegno nel benessere delle nuove generazioni e nel contrasto ai fenomeni di disagio contemporaneo. ​La sua solida formazione in psicopedagogia, con specializzazioni in criminologia e tutela del minore, le permette di operare come consulente esperta. Il suo lavoro si focalizza sulla sensibilizzazione e sulla prevenzione di criticità quali il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere, temi che approfondisce regolarmente attraverso conferenze e percorsi formativi rivolti a studenti, docenti e famiglie. ​L’attività editoriale è un pilastro centrale della sua carriera, con una produzione vasta che affronta le sfide sociali più urgenti. Tra le sue opere principali si annoverano: ​Lo scacco rosso. Storie di bullismo (2017) e Mai più paura. Il bullismo spiegato a tutti (2018), testi cardine sulla prevenzione dei comportamenti vessatori. ​Il mondo si è fermato. Non voglio scendere (2019), un’analisi dei cambiamenti sociali durante la pandemia. ​Libere dall’inferno (2020), dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. ​Bipolari in bilico (2021) e Bipolare in diretta (2023), che esplorano con profondità tematiche legate alla salute mentale. ​Il sole nascosto (2022) e Resilienza compagna di vita (2023). ​Come sopravvivere alle truffe affettive (2025), un saggio volto a fornire strumenti di difesa contro gli inganni relazionali. ​Hikikomori d’Italia, la cui uscita è prevista per maggio 2026, focalizzato sul fenomeno del ritiro sociale volontario. ​Oltre alla scrittura, la sua presenza mediatica è consolidata dalla collaborazione con diverse testate giornalistiche e dalla conduzione di programmi televisivi, in particolare nell’area del Triveneto. In questi spazi, continua a promuovere il dibattito sull’evoluzione del sistema scolastico e sull’importanza delle competenze trasversali per la crescita individuale.