Stabat Mater ad Avellino, quando l’arte e la cultura vincono sulla Pandemia

Dirette streaming sulle Pagine Facebook , trasmissioni delle emittenti locali e ora YouTube hanno dato all’evento Stabat mater dolorosa, nell’ambito della Rassegna “Dante 700” e del contenitore Le notti ritrovate e Le note ritrovate 2021 una ampia diffusione.

Per Tina Rigione e Massimo Testa quella di realizzare un concerto in piena zona rossa è stata una sfida audace che però la coppia di artisti ha vinto grazie alla disponibilità dei musicisti che hanno messo in scena una mirabile esecuzione e a quella del parroco don Emilio Carbone, che ha offerto l’uso di una pregevole location, e tutto per dar voce all’urgente necessità di far vivere ancora la cultura e l’arte. Meritevoli tutti per aver dato una coraggiosa risposta anche a un generale bisogno di musica che emozioni.

Per l’occasione la Rigione ha partecipato come autrice e voce recitante di una rivisitazione molto toccante del testo dello Stabat Mater, messo in musica da Giovan Battista Pergolesi. Felice la scelta di utilizzare come narratore della passione proprio Cristo, che ha contribuito a creare la giusta atmosfera e ha predisposto all’ascolto della parte musicale.

Nella cornice della Chiesa di Maria SS. e la Salette di Avellino, in assenza di pubblico e rispettando tutte le norme prescritte per il contenimento della diffusione del Covid-19, il soprano Clementina Regina, il mezzosoprano Hera Guglielmo, l’Ensemble Zenit 2000, Veaceslav Quadrini Ceaicovschi e Alessandra Rigliari al violino, Francesco Venga alla viola, Cristiano Della Corte al violoncello, Vincenzo Lo Conte al contrabbasso e Leonardo Quadrini al cembalo, hanno dato vita, con grande professionalità, a uno dei più bei componimenti dedicati al dramma della passione. A dirigere il concerto Massimo Testa.

Per chi non lo avesse visto, qui il video completo

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.