L’INTRONIZZAZIONE DEL SANTO A NOVOLI

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NELLA PROVINCIA DI LECCE MOLTO SENTITO IL TRADIZIONALE FESTEGGIAMENTO IN ONORE DI SANT’ANTONIO ABATE

Il rito solenne dell’intronizzazione del simulacro di Sant’Antonio Abate si tiene ogni anno il 6 gennaio ed è l’atto di inizio dei riti religiosi, organizzati e curati dalla Parrocchia dedicato al Taumaturgo. Al temine della celebrazione eucaristica (in programma alle 18.30), presieduta dal parroco don Luigi Lezzi, il Comitato Festa insieme alle autorità civili, militari e religiose cittadine intronizzano la statua del Santo Patrono, condividendo con la comunità il percorso di fede e devozione che porterà ai giorni clou della festa.

Con l’intronizzazione si dà avvio, infatti, al solenne novenario che sarà predicato da Padre Pasquale Castrilli, missionario Oblato di Maria Immacolata, missionario itinerante e direttore della rivista “Missioni OMI”. Ogni giorno alle ore 18.30 terrà una predicazione sulla vita e sulle opere di Sant’Antonio, cammino di preparazione alla festa patronale che vivrà i suoi momenti più significativo con la Veglia dei Giovani la notte del 15 gennaio, la benedizione degli animali prevista come tradizione il 16 gennaio e che precede la solenne processione per le vie del paese, la partecipazione del nuovo arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia (la mattina del 17 gennaio).

“Anche quest’anno – ha spiegato il parroco don Luigi Lezzi – la festa in onore di Sant’Antonio Abate è un tempo di preghiera e riflessione, per nutrire la nostra vita di contenuti evangelici. In questo percorso ci aiuterà la lettera enciclica di papa Francesco “Laudato Si”, una luce per affrontare il tema della predicazione e del solenne novenario, che sarà incentrato sulla cura della nostra Casa Comune. Con l’esempio di Sant’Antonio, che ci indica la strada di Cristo, possiamo vivere nel rispetto e nell’attenzione del creato e vivere questi giorni di festa come opportunità”.

“L’inizio dei festeggiamenti – ha aggiunto il sindaco di Novoli e presidente della Fondazione Focara, Gianmaria Greco – rappresenta un momento fondamentale per la comunità. E’ l’aspetto devozionale sul quale si basa l’intera festa, un elemento imprescindibile che merita di essere valorizzato sempre di più”.  

 

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