A spasso per le vie de Il commissario Ricciardi

Napoli Noir, la città de Il commissario Ricciardi, a cura di NarteA

Una piacevole iniziativa quella dell’associazione culturale NarteA di proporre un itinerario per i luoghi di una “Napoli in transizione”, come la definiscono essi stessi.

È un viaggio breve che vede la sua partenza da Piazza S. Maria La Nova e prosegue per l’antico rione di San Giuseppe, ormai quasi del tutto inesistente, via e vico Medina, per giungere attraversando via Toledo ai Quartieri Spagnoli, palazzo San Giacomo e, infine, la Galleria Umberto I, il Teatro di San Carlo, la Chiesa di San Ferdinando e piazza del Plebiscito.

Il percorso non è casuale ma si fonda sulla precisa scelta di ripercorrere le strade de Il commissario Ricciardi, uno dei personaggi più conosciuti e amati nati dalla genialità di Maurizio De Giovanni, scrittore contemporaneo napoletano.

Munito di radiolina e auricolare monouso, nonché di un piccolo opuscolo informativo illustrato, il gruppo ha potuto ascoltare dalla voce di Matteo Borriello molte delucidazioni storiche e curiosità su una Napoli che da sempre vive continui cambiamenti.

Il percorso tra le tappe era accompagnato dalla voce di Maurizio De Giovanni che leggeva brani tratti da i primi quattro volumi de Il commissario Ricciardi.

Camminando e ascoltando si ha ancora una volta, da parte mia, la convinzione della profonda conoscenza che De Giovanni ha della sua città, le sue parole accompagnano il breve viaggio mostrando i colori, gli odori, gli abitanti e i passanti, le minuzie del popolo e quelle dei luoghi. Il tutto visto con gli occhi degli Commissario, ovviamente. Lo vediamo passeggiare e riflettere lungamente sui fatti che accadono, sui delitti e sulle indagini che egli svolge.

Una descrizione particolareggiata quella di De Giovanni che, effettivamente, non è tutta fantasia, anzi è ispirazione e amore per la propria città.

Del resto Napoli è da sempre un luogo variegato e fantastico, plasmato dagli eventi storici, dalle dominazioni che ha subito ma che è sempre rimasta e rimane una città “a modo suo”.

E dei cambiamenti parla proprio Matteo Borriello, il quale riesce con grande simpatia a legare i luoghi del Commissario alla storia e alle trasformazioni della città. Mercati e artigiani, gli angioini, gli aragonesi, gli Asburgo, storia medioevale e del rinascimento fino ad arrivare al fascismo e alle guerre, come si sono trasformati i rioni, le strade e i palazzi, ciò che prima c’era e oggi non c’è più.

Come scrivevo prima, un percorso che simpaticamente ha istruito e illustrato. Finalmente nelle strade di Napoli, incomincia ad esserci la gente, siamo ancora molto lontani dalla folla dei turisti che animava via Toledo e i Quartieri Spagnoli prima della pandemia da Covid19, come anche Piazza del Plebiscito nella sua maestosità appariva ancora quasi vuota, ma Napoli è una città che mostra in ogni occasione la sua vitalità, il suo desiderio di alzare il capo e resta sempre una delle città più belle del mondo.

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo ai miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Attualmente mi sto dedicando alla recensione di libri e all'editing. Ho scritto, inoltre, diverse prefazioni a romanzi. Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu