ANTISOFISTICAZIONI. I CARABINIERI E IL CONTRASTO ALL’ILLEGALITA’ IN ITALIA. LE STIME AL CONGRESSO BIOGEM

Generale Vincelli

Qui il resoconto della quarta giornata del meeting «Le due culture» in svolgimento al Biogem di Ariano Irpino (AV). Nel sud particolarmente sotto controllo sono i produttori di olio extravergine, gli allevatori, i produttori caseari. Claudio Vincelli, Generale Comandante della Divisione Unità Specializzate dei Carabinieri, intervenendo al meeting de «Le Due Culture» a Biogem di Ariano Irpino sul delicato tema de «La contraffazione alimentare», ha evidenziato come nell’ultimo  triennio i nuclei antisofisticazioni dei Carabinieri abbiano effettuato 119mila controlli; le irregolarità rilevate sono state circa il 33% a dimostrazione di un’intensa attività che dà sicuramente i suoi frutti. «E’ chiaro che le irregolarità – ha spiegato il Generale Vincelli – riguardano vari settori, come la ristorazione, gli allevamenti, la produzione e commercializzazione di prodotti agricoli. Nel Sud i controlli sono ancora più intensificati. L’obiettivo rimane quello di contrastare la contraffazione che danneggia sia la salute dei cittadini e sia il mercato, specie quel mercato  nel quale operano e lavorano persone che non hanno nulla che fare con le sofisticazioni alimentari. Nei nostri controlli, ovviamente, ci imbattiamo anche in altri tipi di contraffazioni. Non dimentichiamo il settore farmaceutico». Insomma,  i Carabinieri sempre in prima linea? «La contraffazione  alimentare – ha ribadito il Generale Vincelli –  è un tema che sta particolarmente a cuore al Ministro della Salute e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Questo  binomio Ministero della Salute-Carabinieri ha dato  vita nel 1962 a nuclei antisofisticazione dei Carabinieri che nel tempo si  sono trasformati in  Antisofisticazione e Sanità.  Sono circa mille gli  uomini preposti al controllo  del territorio e al controllo su ciò che nel territorio va alimentare la catena della  filiera alimentare. Un controllo capillare che va  dalla produzione del bene alimentare alla fase finale, fino  al consumatore . Su questa filiera si sviluppa il controllo dei Carabinieri che in alcune circostanze operano anche con le specialità delle altre Armi. Si fa prevenzione, ma anche repressione. Ma non solo. Di intesa con il Ministero della Salute si portano avanti campagne di informazione per l’opinione pubblica». Ovviamente,  la grande azienda di trasformazione dei prodotti agricoli non può sbagliare. E’ obbligata a rispettare tutte le regole. Non a caso è all’attenzione del Parlamento un disegno di legge che prevede inasprimenti di pene nei confronti delle grandi aziende di trasformazione dei prodotti alimentari. Ma i Carabinieri lavorano anche con lo sguardo fuori dall’Italia ed anche in questo caso i risultati non mancano.  

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