Estate modenese. Musica irlandese nei Giardini d’Estate

MODENA PALAZZINA

Danze, arie e rebel songs dall’Isola di smeraldo sbarcano a Modena con il live dei “Rilmhor”. Sabato 10 agosto alle 21, infatti, la musica irlandese riempie di note i Giardini Ducali per farsi ascoltare e per fare ballare con il concerto del gruppo che ruota attorno a Lucio Gaetani.

Con lui a chitarra e bouzouki suonano Marco Michelini, violino, Stefano Sannino, flauti e tin whistle, Giovanni Davoli, uillean pipe e low whistle, Angelica Bertoni, chitarra. Ospite speciale Eddie Mckenna a voce, chitarra e bodhran.

Due dei componenti del gruppo, Gaetani e Michelini, hanno fatto parte del nucleo originario dei Modena City Ramblers, di cui sono stati tra i fondatori e parte costituente dell’anima “Irish” del gruppo combat folk.

“Eddie Mckenna proviene da una famiglia mista scoto-irlandese-italiana – dice di lui Gaetani – e il suo stile di canto è molto raro da noi perché ricalca gli stili dei folksinger anni ‘60/’70. Con Sannino suonavamo tradizionale irlandese assieme a Michelini – continua il musicista – prima di entrare negli Mcr, mentre i giovani Giovanni e Angelica, con la musica irlandese ci sono praticamente nati e cresciuti”.

L’appuntamento, come sempre a ingresso libero, si svolge per Giardini d’Estate, rassegna a cura di Studio’s, nell’ambito dell’Estate modenese organizzata dal Comune, con sostegno di Fondazione Cassa di risparmio di Modena ed Hera.

“Rilmhor” che dà il nome al gruppo e al progetto è la danza che univa tutti gli abitanti del paese in un grande rituale propiziatorio. Il progetto nasce dall’incontro di alcuni musicisti in una session a “Mutina Boica”, al parco Ferrari di Modena. L’intento è di suonare musica “irish trad” degli ultimi 50 anni, spingendosi anche oltre nella reinterpretazione dell’immenso repertorio celtico, non solo irlandese.

“Ciascuno dei componenti del gruppo – spiegano i Rilmhor – ha dietro di sé un’esperienza più che decennale, e d’altra parte i più famosi gruppi irlandesi si sono formati proprio così, trovandosi nei pub o mettendo insieme i migliori musicisti dei ‘Fleadh Cheoil’, festival frequentatissimi di musica tradizionale caratterizzati da competizioni sugli strumenti tradizionali”.

Il programma dell’Estate modenese è online (www.comune.modena.it/estate2019).

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